Piano Socialità, Contro il caldo e la solitudine

piano socialità- comune milano
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In questi giorni di intenso caldo, sono oltre 1.200 le persone, tra operatori sociali e volontari, che collaborano alla realizzazione del piano per la socialità del Comune di Milano occupandosi a vario titolo di monitorare la situazione di persone anziane o fragili che nei mesi estivi non vanno in vacanza e possono trovarsi in difficoltà a causa delle alte temperatura o per la solitudine dovuta all’assenza temporanea dei familiari.

Si tratta di 1.200 “sentinelle” contro il caldo e la solitudine che svolgono il servizio di custodia sociale nei caseggiati popolari e non solo, di assistenti sociali, operatori delle associazioni del terzo settore che collaborano con il Comune, tirocinanti del Celav (centro di mediazione al lavoro) inseriti nell’organico dell’Assessorato alle Politiche sociali per contribuire al piano per la socialità. Questo pomeriggio, in vista dell’ondata di caldo straordinario, i custodi sociali e gli operatori sono impegnati in una giornata di mobilitazione straordinaria per presidiare i caseggiati popolari dove persistono situazioni di particolare fragilità. Verranno date informazioni utili sui servizi del piano socialità e verranno organizzate attività ricreative.

Per segnalare persone in difficoltà e richiedere assistenza domiciliare è possibile chiamare il numero verde gratuito 800777888 che risponde dalle 8 alle 20 dal lunedì al sabato e anche la domenica dalle 8 alle 19 in caso di ondate di calore segnalate dai bollettini Ats. Ad oggi oltre 700 le prestazioni erogate tra pasti consegnati, consulenze mediche, supporto per l’igiene della casa e della persona, sostegno relazionale, visite domiciliari.
Il Comune mantiene aperti, anche ad agosto, 25 centri socio-ricreativi che, oltre allo svago per i 15mila soci, mettono a disposizione per oltre 600 cittadini posti per pranzi, cene, merende e pomeriggi danzanti.

Il Comune rivolge un’attenzione particolare anche ai senza dimora che possono trovarsi in difficoltà a causa delle alte temperature. Oltre alle unità mobili notturne e diurne che il Comune mette in campo, in collaborazione con le associazioni del Terzo settore, per monitorare la situazione di chi rifiuta l’accoglienza nei centri, è attivo il numero 0288447646 per le segnalazioni da parte dei cittadini. Il Comune è inoltre convenzionato con una decina di centri diurni attrezzati affinché chi non ha una casa possa avere un posto dove stare al fresco, usufruire dei servizi igienici e delle docce e mangiare.

“In questi giorni di intenso caldo – dichiara l’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino che oggi visiterà alcune strutture che fanno parte del piano socialità e che ospitano senza dimora – invitiamo i cittadini a segnalare le persone in difficoltà per aiutare i servizi sociali a intervenire tempestivamente. Gli operatori del Comune monitorano diverse migliaia di persone che sono segnalate come più vulnerabili, ma abbiamo bisogno degli occhi attenti di tutti i milanesi, sempre molto sensibili a questo tema. Ringrazio tutti gli operatori comunali e del Terzo settore che sono impegnati nella realizzazione del piano socialità e contro la solitudine: un esercito di sentinelle che si impegna a non lasciare indietro nessuno”.

Australian Open: Effetti della sudorazione sul nostro cervello

Australian-Open-2018.jpg
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Caldo e disidratazione possono avere conseguenze negative per la salute degli atleti impegnati nel torneo tennistico australiano

Edemi da calore, crampi muscolari e colpi di sole sono i disturbi più frequenti. Ma a risentirne è anche il cervello, come dimostra un recente studio scientifico inglese condotto da Matthew Kempton e Ulrich Ettinger, dell’Istituto di psichiatria al King’s College di Londra.

I ricercatori hanno constatato che dopo 90 minuti di sudorazione costante, la riduzione media del cervello, in termini quantitativi, è pari a quella che si registra dopo circa 14 mesi di superstress costante.

E’ quanto riporta In a Bottle (www.inabottle.it) a proposito dell’allarme caldo per i tennisti dell’Australian Open in corso di svolgimento.

Secondo gli esperti dell’Osservatorio Sanpellegrino, con la sudorazione si perdono elettroliti e minerali quindi bisogna reidratarsi abbondantemente con un’acqua ricca di Sali dove il calcio rappresenta un’alta percentuale di questi elementi.

In condizioni straordinarie come quelle australiane l’idratazione deve essere continuativa e non a spot per evitare che il corpo perda liquidi e minerali e condizionare negativamente le performance agonistiche.

Mal di schiena da relax

Prof Alessandro Napoli
Prof Alessandro Napoli

Con l’estate e il caldo aumenta la lombalgia. Sbalzi di temperatura, colpi d’aria, aria condizionata, cambio di letto possono essere solo alcune cause. Ma attenzione anche all’attività fisica improvvisata e, altra faccia della medaglia, il tanto desiderato relax. Il professor Alessandro Napoli medico, docente all’Università Sapienza di Roma spiega rischi e precauzioni.

Sdraiarsi sul lettino e prendere il sole senza muovere un dito per ore non piace per niente alla nostra schiena, così come bisogna prestare attenzione alla corsa. “Un consiglio – afferma Napoli – che do a chi si dedica alla corsa saltuariamente o, addirittura, solo durante le ferie. E’ un’attività nemica della schiena, soprattutto per chi non è allenato e non ha una muscolatura degli arti inferiori, del tratto lombare e addominale tonica.

Questo perché in presenza di muscolatura non allenata si tende a sovraccaricare le strutture articolari della colonna, provocando microtraumi continui ai dischi intervertebrali; con l’andare del tempo (ed in parte con l’aumentare dell’età) questi tendono a logorarsi con conseguente alto rischio di contratture muscolari o vere e proprie ernie del disco.

Tale rischio è aumentato soprattutto in funzione della mancanza di allenamento e della volontà di rimettersi in forma rapidamente. Inoltre, il passaggio repentino all’iperattività mette sotto pressione tutto l’apparato cardiocircolatorio, che viene sottoposto a uno sforzo cui non è abituato”.

Anche molti sport di squadra, tanto praticati nelle località di villeggiatura perché divertenti e socializzanti, possono nascondere diverse insidie. In linea di massima sono circa 6 italiani su 10 che si improvvisano sportivi e che vanno incontro al rischio lombalgia.

“In effetti, gli sport più rischiosi sono quelli di gruppo – precisa il medico – perché spesso prevedono variazioni di intensità improvvise, vedi calcetto, basket, pallanuoto o beach volley ma anche paddle e tennis. Le conseguenze negative, a livello del rachide e delle articolazioni di caviglia e ginocchio si possono avere se impreparati atleticamente o in sovrappeso. Per gli stessi identici motivi è vivamente sconsigliato il body building che, senza adeguata preparazione e in assenza di un professionista che ci consigli e ci segua, può creare diversi problemi a tutte le strutture muscolo-tendinee”.

Per mantenere la schiena in salute è consigliabile quindi avvicinarsi all’attività fisica sempre in modo graduale ricordando che un buon tono muscolare insieme alla corretta postura sono tra gli elementi di maggior aiuto per prevenire lombalgia e lombosciatalgia.