Piccolo Teatro Sudio Melato: “Strehler e Brecht”

IoBertoltBrecht1967_Ciminaghi_PiccoloTeatroMilano
IoBertoltBrecht1967_Ciminaghi_PiccoloTeatroMilano

Nel corso della prossima settimana, da domenica 10 a domenica 17 dicembre, proseguono le iniziative di “Giorgio Strehler. L’umanità del teatro”.

Domenica 10 dicembre (alle ore 18, al Teatro Studio Melato), l’appuntamento è con ‘Strehler e Brecht’. È a Strehler, oltre che a Paolo Grassi, che si deve, nel 1956, la “scoperta” di Brecht in Italia, autore che il regista avrebbe approfondito in quarant’anni e tantissime produzioni.

Ne parlano gli artisti che lo accompagnarono in quell’avventura teatrale e culturale: Umberto Ceriani, Gianfranco de Bosio, Andrea Jonasson, Glauco Mauri, coordinati da Alberto Bentoglio, con un approfondimento di Michel Bataillon, drammaturgo del TNP di Villeurbanne, gemello francese del Piccolo nella ricerca di un teatro d’arte per tutti.

Intervengono in video: Rosalina Neri, Massimo Ranieri, Paolo Rossi, Luisa Spinatelli e Milva. In questo caso il coordinamento musicale è affidato alla cura di Marco Mojana.

Nella stessa settimana, al Chiostro di via Rovello, sempre alle ore 15, si concludono le proiezioni dedicate agli spettacoli storici di Strehler. Lunedì 11 dicembre sarà possibile rivedere I giganti della montagna di Pirandello, nell’edizione del 1994, che vede in scena Andrea Jonasson; L’isola degli schiavi di Marivaux (martedì 12 dicembre); Strehler legge ‘‘I Mémoires’’ di Carlo Goldoni (mercoledì 13 dicembre), il grande progetto lasciato sospeso, la summa di un rapporto durato tutta la vita con l’autore prediletto; Strehler legge ‘‘Vita di Galileo’’ (sabato 16 dicembre): trent’anni dopo una regia entrata nella storia, Strehler torna in prima persona a leggere il testo di Brecht.

Sono, infine, sempre visitabili, a partire dalle ore 15, la mostra allestita al Teatro Strehler e la videoinstallazione multimediale nello spazio RovelloDue.

Brecht: Sessant’anni di Teatro al Piccolo

Mostra Bertolt Brecht . Foto ©Masiar Pasquali
Mostra Bertolt Brecht . Foto ©Masiar Pasquali

Sessant’anni di Brecht al Piccolo sono raccontati attraverso sei parole chiave – CONOSCENZA, UMANITÀ, GIUSTIZIA, GUERRA, LAVORO, POTERE – emblematiche del lavoro e della poetica dello scrittore tedesco. Ogni parola è illustrata attraverso contributi audiovisivi e fotografici tratti dagli spettacoli brechtiani prodotti dal Piccolo Teatro di Milano nell’arco di tempo che va dal 1956 ai giorni nostri.

Dei 27 allestimenti di testi di Brecht, o tratti da Brecht, realizzati al Piccolo, 14 portano la firma di Giorgio Strehler, a partire dalla sua versione de L’opera da tre soldi che debuttò in via Rovello il 10 febbraio del 1956, alla presenza dello stesso autore.

Fu la scintilla che avrebbe innescato un racconto destinato non solo a non interrompersi mai, ma a tornare, periodicamente, nella storia del Piccolo Teatro, in un continuo gioco di sponda con la contemporaneità.
Da Vita di Galileo (1963) a L’anima buona di Sezuan (1981), da La storia della bambola abbandonata (1976) all’esperienza del Festival Brecht nell’autunno del 1995, Brecht è per Giorgio Strehler un riscontro continuo e costante nel suo rapporto con la società.

Anche il Piccolo del terzo millennio non interrompe la relazione con il drammaturgo di Augsburg: Robert Carsen con Madre Coraggio e i suoi figli (2006) e Luca Ronconi con Santa Giovanna dei macelli, unica messinscena brechtiana della sua carriera nel 2012, aggiungono ulteriori tasselli al mosaico brechtiano. Brecht, in sessant’anni di storia, da autore contemporaneo si è confermato un classico della letteratura occidentale.

Il rapporto tra Brecht e il Piccolo è strettamente legato agli accadimenti che hanno segnato profondi cambiamenti nel mondo. Una cronologia essenziale – proiettata sulla parete a destra dell’ingresso nel locale multimediale – rievoca il contesto in cui gli spettacoli sono stati concepiti. In questa scansione temporale compaiono anche date e tappe essenziali nella storia del Politecnico di Milano, partner del Piccolo nella creazione del progetto, a testimoniare come la storia delle due Istituzioni da sempre scorra in parallelo, in una stretta interconnessione con la società in cui entrambe operano.

RovelloDue Piccolo|Spazio|Politecnico (via Rovello2 – M1 Cordusio)
dal 15 aprile al 12 giugno 2016
Brecht 1956-2016 – 60 anni di Teatro al Piccolo
La video installazione è visitabile da martedì a domenica, dalle 15 alle 20.
L’ingresso è libero.