Treves blues band

Treves blues band
Treves blues band

TREVES E PATRUCCO, BLUES E RISATE A SARONNO.

Due appuntamenti differenti ma carichi della stessa energia quelli previsti il prossimo weekend al Teatro Giuditta Pasta di Saronno.

Venerdì 17 scalderà la sala il “Puma di Lambrate”, Fabio Treves, con la sua Blues Band.

Sabato 18 sarà protagonista il comico Alberto Patrucco che non risparmierà l’attualità con la sua satira.

Entrambi gli artisti sono disponibili per interviste, chi fosse interessato mi contatti rispondendo a questa mail.

Teatro Giuditta Pasta (Saronno – VA)

Venerdì 17 febbraio | ore 21.00
Fabio Treves in:

TREVES BLUES BAND special guest Guitar Ray & Gab D

L’avventura della Treves Blues Band nasce nel 1974 quando un giovane armonicista di Lambrate decide di partire con una missione impossibile: divulgare i valori del Blues, la sua storia e i suoi grandi interpreti. L’armonicista in questione è Fabio Treves, che con la sua band ha viaggiato in lungo e in largo per l’Italia e per il mondo e ha tenuto alta la bandiera del blues italiano.
I suoi concerti sono un viaggio nella storia di questa musica, dai primi canti di lavoro a quello arcaico e campagnolo, dal blues elettrico di Chicago a quello più moderno.
Biglietti: intero € 15 | ridotto over70 € 12 | ridotto gruppi organizzati € 12 | ridotto under26 € 12

Sabato 18 febbraio | ore 21.00

Alberto Patrucco in:

SOTTO SPIRITO

testi di Alberto Patrucco e Antonio Voceri
musiche di Georges Brassens
con Daniele Caldarini (pianoforte e direzione musicale) e Francesco Gaffuri (contrabbasso e basso elettrico)
Semplicemente, Sotto spirito. Al di là del gioco di parole, il titolo dice di uno spettacolo in cui gli argomenti umoristici superano le persone e gli avvenimenti per trasformarsi in autentiche frecciate satiriche sui tempi che corrono e, quindi, un po’ su noi stessi. È un’alchimia di comicità ed emozioni, in cui all’incalzante ritmo del monologo, seguono la genialità e l’ironia senza eguali di Georges Brassens, in alcune delle sue canzoni mai tradotte in italiano prima d’ora.
Biglietti: intero € 25 | ridotto over70 € 22 | ridotto gruppi organizzati € 20 | ridotto under26 € 15

“Monte Cuccio n°5”: album d’esordio dei Senhor Mutrìo

Cover Senhor MuTrio
Cover Senhor MuTrio

“Monte Cuccio n°5” è l’album d’esordio, in uscita ad ottobre, del Senhor Mutrìo, trio palermitano composto da Samuele Spilla (voce, chitarre, armonica), Antonio Mancino (basso, cori) e Dario La Neve (batteria, percussioni, cori).

Un disco che unisce al blues e al funk le sonorità sudamericane e che esplora i molti significati del termine viaggio, come racconta il trio: “Viaggi che uniscono o separano, via mare, in treno o in mezzo all’erba come una formica, gravosi o distensivi, che durano troppo o troppo poco. Viaggi nel tempo o nel ricordo, che siano il percorso o che siano la meta. Di occhi che non si distolgono. Di guerre quotidiane, rifugi e arsenali di armi a corda e a percussione. Di amore, inquieto, conquistato, fugace, robusto come un elefante. Monte Cuccio n°5 è anche una fotografia del luogo da cui siamo partiti e al quale apparteniamo come musicisti e come persone. È una piccolissima costruzione, parte di una grande città”.

L’idea del nome, Senhor MuTrìo, trae ispirazione da uno splendido pezzo di Horace Silver interpretato da Taj Mahal: “Señor Blues”, capace di fondere al suo interno l’anima del progetto. Per il nome, a quel punto, ai componenti del trio è sembrata adatta la parola “mutrio”, termine siciliano difficilmente traducibile che parla di malinconia, un po’ come il “blues” inglese o la “saudade” brasiliana. Horace Silver e Taj Mahal sono inoltre tra le maggiori fonti d’ispirazione del trio insieme ad Albert Collins, Robert Cray, Mark Knopfler, musicisti brasiliani come Antonio Carlos Jobim e Baden Powell e cantautori come Fabrizio De André, Paolo Conte e Gianmaria Testa.

Il disco, autoprodotto e composto da dieci tracce (“L’isola”, “Dottoressa Formica”, “Enea”, “Sulla tua porta”, “Monte Cuccio n°5”, “Carovana”, “Viagem”, “Samba del Navigante”, “Volturna”, “La via in Blues”, “Mistreatin’ Baby” – bonus track), è stato registrato a Palermo da Sergio Ciulla presso il suo studio “CasaPalude”, in buona parte in presa diretta per esaltare l’indole live del trio.

I pezzi sono stati missati dallo stesso Sergio Ciulla insieme al Senhor MuTrìo. Le sessioni di registrazione del disco hanno avuto come ospite il trombettista Samuele Davì e la veste grafica del disco è stata curata dal pittore e disegnatore Batawp (Giulio Rincione).

Volvèr presentano il disco d’esordio, “Octopus”

octopus velver

Octopus è un disco che arriva dal passato, ma suona molto moderno e attuale. Il suono analogico di synth ed effetti ricercati dà il calore e la profondità del vintage, mescolando rock, psichedelica, latin rock e blues in atmosfere coinvolgenti originali e moderne, pensate con in testa l’elettronica, la Spagna di Almodovar (da cui il nome della band, Volvér), le dune di Tarifa, a due passi dall’Africa.Cover a cura del character designer dei Gormiti

Volvér nasce a marzo 2015 per volontà di Max di mettere insieme una band rock ma con diverse influenze; blues, psichedelia, elettronica, latin rock. I brani erano già scritti da Max in una forma più blues e sono stati completati ed arrangiati con l’essenziale apporto della band. Tutto questo però viene riveduto e corretto e diventa qualcosa di nuovo, di attuale.

Non avrebbe potuto essere altrimenti. Lo preannuncia il nome stesso della band, volvèr, che in spagnolo significa tornare, ritornare, trasformarsi. Octopus parte dal passato, torna a ritroso nel tempo, ma poi contestualizza ciò che ha preso nel “qui ed ora”. Quindi Mod-Vintage ovvero modern-vintage o anche vintage-modified.

I Volvér sono;
Voce e chitarre : Max Vita
Piani, sinth e cori : Davide Varoli
Basso : Marcello Colombo
Batteria e cori : Davide Bertuzzo

https://volverband.bandcamp.com
https://www.facebook.com/volverband/

Harlem Gospel Choir al Teatro Superga

HarlemGospelChoir

Il tour 2015 di Harlem Gospel Choir, il coro gospel più celebre a livello internazionale, farà tappa il 19 dicembre al Teatro Superga di Nichelino.
Nelle esibizioni dell’Harlem Gospel Choir il gospel contemporaneo incontra il jazz e il blues diventando sinonimo di potenza vocale ed energia contagiosa.

Da oltre vent’anni sono il coro gospel di riferimento sulla scena internazionale e hanno girato il mondo emozionando il pubblico con la forza ispiratrice della musica gospel. Profondamente radicata nella storia del commercio degli schiavi afro-americani, la musica gospel può essere fatta risalire al 1700, quando gli schiavi africani portarono con se’ la loro eredità musicale africana in America, combinandola con la loro nuova fede – il Cristianesimo.

Al di là delle difficoltà della schiavitù, questa tradizione musicale è diventata nel tempo quella musica unica e caratteristiche ben distinguibili che noi la conosciamo. Blues, soul e rock-and-roll sono tutti generi che hanno origini nella musica gospel.

Nel loro repertorio Harlem Gospel Choir presentano gospel moderni e classici interpretati oggi nelle chiese nere di Harlem. Gli Harlem Gospel Choir si sono esibiti al fianco di star come Bono, Diana Ross, The Gorillaz, Andre Rieu e più recentemente Damon Albarn e Pharrell Williams.

Hanno suonato per tre presidenti (il presidente Obama, il presidente Carter e il presidente Nelson Mandela), due Papi (Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI) e hanno registrato con artisti del calibro di Sir Keith Richards, The Chieftains, e Trace Adkins.  Negli ultimi 12 mesi si sono esibiti in Perù, Messico, Giappone, Singapore, USA, Norvegia, Finlandia, Portogallo, Italia, e, naturalmente, l’Ungheria.

Gli Harlem Gospel Choir incarnano lo spirito del Vangelo americano. Ogni concerto è contagioso entusiasmo, un giro sulle montagne russe tra canti e balli, una celebrazione del Vangelo.
Ricche armonie e suoni dinamici sono la gioia assoluta dell’Harlem Gospel Choir. Le loro canzoni di amore, speranza e ispirazione toccheranno l’anima profonda del pubblico.

Preparatevi a battere i piedi e le mani a tempo e persino ballare sul palco grazie alla loro grande energia piena di gioiosa esuberanza!

Biglietti: platea 27 € – galleria 21 € (sono previste riduzioni: platea ridotto 24,50 € – galleria ridotto 19 €)

Informazioni e prevendite biglietti: Teatro Superga, Via Superga 44 – Nichelino (To)
Nuovo orario di biglietteria: dal martedì al sabato dalle ore 15 alle ore19 biglietteria@teatrosuperga.it | 011.6279789
Acquisto online su www.teatrosuperga.it e prevendite abituali del Circuito Ticketone

Nothin But Love

ROBERT CRAY (vincitore di 5 Grammy Awards e membro della Blues Hall Of Fame) pubblicherà il suo nuovo album Nothin But Loveil prossimo 28 Agosto.

Nothin But Love miscela blues, rock soul e jazz raccontando i trionfi, le cadute e le follie dell’amore.

Si tratta del sedicesimo album di studio di ROBERT CRAY ed è l’ultima pietra miliare di una carriera fatta di 15 nominations ai Grammy (di cui 5 vittorie), più di 12 milioni di dischi venduti nel mondo, migliaia di concerti “sold-out” e addirittura una sua linea autografata di chitarre Fender. Fin dal 1986, anno della pubblicazione del suo album di debutto, Strong Persuader, ROBERT CRAY è stato incoronato re del rock blues. Ha lavorato con i più grandi come ERIC CLAPTON, STEVIE RAY VAUGHN, BONNIE RAITT e JOHN LEE HOOKER. Recentemente, all’età di 57 anni, ROBERT è entrato nella Blues Hall Of Fame, diventando così la più giovane leggenda vivente ad aver ricevuto questa prestigiosa onorificenza.