L’ultima luna d’estate – festival del teatro popolare

foto_repertorio_ultima_luna
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Una cura fatta d’arte, cultura, bellezza per il nostro corpo sociale, per prevenire i mali dell’anima: è questo il “vaccino” proposto nella 23esima edizione de L’ultima luna d’estate, festival del teatro popolare di ricerca, per la direzione artistica di Luca Radaelli, anche quest’anno nelle cascine, nei parchi e nelle ville del Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone, nelle province di Lecco e di Monza e Brianza.

Oltre venti spettacoli – da giovedì 27 agosto a domenica 6 settembre – per concludere l’estate con eventi all’aperto e in sicurezza: incontri, teatro per i più piccini, musica e passeggiate culturali negli splendidi luoghi della Brianza più nascosta.

Tra gli ospiti della kermesse ci saranno quest’anno Giulio Casale con un omaggio al Giorgio Gaber più caustico e sferzante, Roberto Latini con la poetica dolcezza del Cantico dei Cantici, Il giardino delle Ore con un lavoro su Piero Ciampi e sulla figura dell’artista e ancora Laura Curino e Renato Sarti con una riflessione sulla strage di Piazza Fontana, Lorenzo Baglioni e la sua visione del mondo della scuola.

Torna dopo il successo della prima edizione nel 2019 la sezione Luna Crescente: spazio dedicato alle compagnie under30 per mostrare nell’ambito del festival un saggio del loro lavoro ed entrare poi nel cartellone dell’Ultima Luna d’Estate 2021, secondo il gradimento del pubblico. Un’occasione unica per scoprire nuovi talenti e comprendere la direzione che sta prendendo lo spettacolo dal vivo.

Ideato e organizzato da Teatro Invito, in collaborazione con il Consorzio Brianteo Villa Greppi, il festival è realizzato con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Lombardia, dei Comuni di Bulciago, Carnate, Casatenovo, Lomagna, Missaglia, Montevecchia, Osnago, Sirtori, Sirone, Usmate Velate, Unione dei comuni Lombarda della Valletta, Viganò, il Parco di Montevecchia e del Curone. Sponsor storico del Festival è Acel Energie

Miss Italia 8 marzo….

 8MARZO
8MARZO

‘’Il nuovo governo e le autorità competenti abbiano il coraggio di difendere la bellezza, e di riconoscerne il valore e i suoi tanti volti, per dare finalmente inizio a una nuova pagina della nostra storia, in controtendenza rispetto ai luoghi comuni e ai pregiudizi che negli ultimi anni hanno avuto la meglio”: è l’appello che, in occasione dell’8 marzo, Patrizia Mirigliani, patron di Miss Italia, rivolge a coloro che formeranno il governo e, idealmente, all’intero Paese.

“Ripartiamo da questa giornata dedicata alle donne e alle loro battaglie per l’affermazione dei loro diritti per mettere fine alla demonizzazione della bellezza. Basta – aggiunge – ghettizzare, anche solo psicologicamente, le donne di aspetto gradevole. L’8 marzo, per Miss Italia, deve dare il via ad una rinascita, una presa di coraggio nel sentirsi tutti orgogliosi di celebrare la femminilità sotto ogni forma, compresa quella estetica”

Si calcola che, in quasi 80 anni di storia, abbia calcato queste passerelle un milione di italiane: un numero notevole di esse, entrando dalla porta principale, senza scorciatoie, sono diventate attrici, conduttrici televisive, giornaliste. Secondo la patron, la massiccia partecipazione, che dura tuttora, “è la migliore risposta agli attacchi, all’indifferenza, ai luoghi comuni sulla bellezza. Le nostre giovani donne non hanno paura di mostrare il loro aspetto esteriore, non si sentono ridotte a un numero e a un bikini che sfila, come spesso sostiene una certa critica”.

Personalità e talento sono invece i loro punti di forza. “Sul nostro palcoscenico – oltre alla bellezza – sono in primo piano, da sempre, le capacità artistiche, la determinazione, la capacità delle ragazze di mettersi alla prova e di raccontare il loro mondo, la loro precarietà, il disagio vissuto da una giovane mamma sul posto di lavoro, i pericoli di abusi e violenze”.

L’appello alle autorità responsabili, quindi, è un invito pressante, abbandonati i pregiudizi, a riconoscere nei fatti questi aspetti fondamentali, “tornando tra l’altro a valorizzare, con la centralità dovuta, Miss Italia, il concorso che incarna i valori della tradizione, aggiornati con attenzione alle problematiche contemporanee delle donne, il concorso della trasparenza, mai macchiato nella sua storia da scandali e che continua a dare alle ragazze buone opportunità di lavoro. Ed è significativo – conclude l’appello – la presenza delle miss come testimonial credibili dei cambiamenti della nostra società”.

Teatro Manzoni: “Sagra della Primavera”

Finale Sagra
Finale Sagra

27 febbraio 2018 ore 20,45
Nuovo Balletto Classico
Direzione artistica Liliana Cosi e Marinel Stefanescu
SAGRA DELLA PRIMAVERA
Risveglio dell’umanità
Spettacolo in due parti di Marinel Stefanescu
Musica di Igor Stravinski, Bedrich Smetana, e Adrian Enescu

Il balletto Sagra della Primavera di Igor Stravinski è andato in scena per la prima volta a Parigi nel 1913 con la coreografia di Nijinski, ripreso poi da Massine nel 1920 e quindi da Marta Graham, Bejart, e molti altri.

La forte timbrica innovativa dell’opera fece scalpore a suo tempo, ma ancora oggi aggredisce e conquista ogni ascoltatore. Stefanescu se ne innamora già nel 1985, ma riuscirà a metterlo in scena solo nel novembre 1986 con uno spettacolo al Teatro Valli di Reggio Emilia, ripreso integralmente dalla RAI. Riscosse un grande successo e fu richiesto in molti teatri italiani e per diverse tournée all’estero.

Il noto balletto nasce dalla leggenda primitiva dove a primavera s’immolava una vergine eletta per propiziare il beneficio degli dei. Stefanescu – pur attratto dall’originale bellezza della musica che gli ricorda immagini fantastiche e genuine agli albori dell’umanità, dove l’Uomo, protagonista dello spettacolo, sperimenta con curiosa intensità ogni elemento della natura – ha un’istintiva ripugnanza per l’orribile rito della giovane che deve essere sacrificata e decide, rischiando di persona, di salvarla.

Si proietta in un nuovo mondo – e qui è Smetana che lo ripaga immergendolo nella ricca e fantastica Natura, così ben descritta nella Moldava, che chiuderà la prima parte dello spettacolo.

Nella seconda parte del balletto Stefanescu, partendo da una riflessione quasi autobiografica, mette l’accento sull’estenuante lotta dell’uomo contro l’aggressività che ritrova dentro di sé. In collaborazione col suo amico compositore Adrian Enescu, sceglie una musica che si dipana su nove brani contrastanti per illustrare l’inclinazione dell’Uomo a cedere al fascino della violenza e della guerra più che alle scelte di pace.

Chiamerà questo balletto infatti ‘Dialogo con l’infinito’ perché è una lotta che sembra non risolversi mai. L’uomo di Stefanescu solo in extremis, dopo esser sfuggito al peggio, si lascia condurre per mano, sul silenzio di una musica, da ciò che veramente ama e desidera per sempre: la Pace.

I protagonisti della serata saranno i primi ballerini Elena Casolari, Michela Mazzoni, Dorian Grori e Rezart Stafa, oltre al corpo di ballo di quasi 30 ballerini del Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia.

Lo spettacolo di Stefanescu fa riflettere sul problema dei femminicidi che non sta tanto nei retaggi del passato, ma che alberga nell’intimo degli uomini dove spesso covano aggressività e violenza che si riversano verso chi è meno forte. Per questo ha chiamato lo spettacolo “Risveglio dell’Umanità”.

BIGLIETTO
Poltronissima Prestige € 30,00 – Poltronissima € 25,00 – Poltrona € 20,00 – Under 26 € 15,00

Valdostana una grande Miss del passato

Salsomaggiore Terme - Finalia Miss Italia - (da sinistra) Barbara Borghesi, Roberta Capua, Helena Sanson e ...
Salsomaggiore Terme – Finalia Miss Italia – (da sinistra) Barbara Borghesi, Roberta Capua, Helena Sanson e …

Nella conferenza stampa di presentazione della finale di Miss 365 – La Prima Miss dell’Anno 2018, la patron di Miss Italia, Patrizia Mirigliani, ha voluto ricordare la valdostana Helena Sanson.

Classe 1970, Helena partecipò a Miss Italia nel 1984 con il titolo di Miss Ragazza Ok, quando aveva soltanto 14 anni. Nel 1986, a 16 anni, ci riprovò arrivando alle finali come Miss Selezione Fotografica e classificandosi seconda, dopo Roberta Capua, con il titolo di Miss Eleganza.

Helena Sanson – cognome veneto e un pizzico di sangue svedese nelle vene – è cresciuta in Valle d’Aosta. Dopo gli esordi come modella per Krizia e Coveri, e gli impegni tra New York, Miami e Londra, oggi è docente universitaria a Cambridge, una delle più prestigiose università del mondo, dove è direttore degli Studi in Lingue Moderne e Medievali. In questi anni ha insegnato rinascimento e storia delle donne e letteratura femminile italiana.

“Un esempio concreto di come Miss Italia non sia soltanto bellezza, ma anche talento…”. Sono tante le ragazze che si sono affermate, in questi anni, anche per le loro qualità umane e intellettuali.

Open Day di Chirurgia Plastica e Medicina Estetica

open day iatropolis

Medicina e chirurgia plastica, salute e bellezza. Questi  i temi dell’Open Day organizzato per sabato 19 dicembre dalle ore 17 alle ore 19 a Caserta presso il Centro Iatropolis Città della Medicina di cui è direttore il ginecologo Raffaele Ferraro. Un incontro “al femminile” promosso dal dottor Ugo Manlio Cuomo specialista in Chirurgia Generale ed in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica.

Un appuntamento dedicato a chi  vuole avvicinarsi al mondo della chirurgia plastica per conoscerne le possibilità, i limiti e le più recenti evoluzioni.
Che cosa è la chirurgia plastica, quali opportunità offre, in Italia quante donne vi ricorrono. Quali sono gli interventi più richiesti?

Queste solo alcune delle domande a cui daranno risposte tutti i professionisti presenti all’incontro. Con Cuomo, infatti, interverranno  il chirurgo-senologo Gaetano Romano, l’anestesista Concetta Gallo. Quindi, Luigi Schiavo nutrizionista.

“Conoscersi, informare, confrontarsi – sottolinea Cuomo – con specialisti del settore per fare domande e chiarire dubbi anche attraverso le parole e la testimonianza di chi ha vissuto l’esperienza della chirurgia plastica ricostruttiva”.

L’Open-Day è patrocinato dalla S.I.M.C.R.I Società Italiana di Medicina e Chirurgia Rigenerativa di cui è Presidente Nazionale il professor Michele Angelo Farina. La serata si conclude con un welcome coffee.