Capodanno di Canale 5

Panicucci
Panicucci

Lunedì 31 dicembre 2018: quest’anno sarà Piazza Prefettura a Bari l’imponente cornice del Capodanno di Canale 5.
Promosso da RadioMediasetin partnership conRadionorba, l’evento sarà una serata all’insegna della grande musica italiana.

A partire dalle 21.00 si avvicenderanno sul palco artisti, musicisti e interpreti che hanno fatto la storia della canzone italiana insieme ad altri che negli ultimi anni hanno riempito i palazzetti e dominato le classifiche di vendita.

I nomi sono tutti di primissimo piano: Annalisa, Benji& Fede, Luca Carboni, Elodie, Riccardo Fogli e Roby Facchinetti,Irama, Junior Cally, Elettra Lamborghini, Ermal Meta, Fabrizio Moro, GuePequeno, Ron, Fabio Rovazzi, Tiromancino.
Dopo il successo riscontrato lo scorso anno, confermata al timone della serata la padrona di casa Federica Panicucci.

Con lei, sul palco e nel backstage che sarà allestito nella straordinaria cornice del Teatro Piccinniche per l’occasione sarà mostrato in anteprima in tutta la sua magnificenza dopo il lungo restauro, Daniele Battaglia e Dario Spada di Radio 105, Chiara Tortorella e Silvia Notargiacomo di R101,Kay Rush e Stefano Gallarini di Radio Monte Carlo, Roberto Gentile e Leonardo Fabrizi di Radio Subasio e Alan Palmieri e Antonella Caramiadi Radionorba.

Dopo la mezzanotte il dj set di Max Brigante e l’energia del suo show Mamacitafaranno ballare la piazza a ritmo di reggaeton, hip-hop &trap e R’n’B.

Emma: “Essere qui in Tour”

KR-EMMA-ROMA-76_TOUR-2019_foto-di-Kimberley-Ross.j
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A febbraio 2019 EMMA, con la sua inconfondibile grinta, tornerà a calcare il palco dell’“EXIT”, il suo personale club musicale, dopo il successo della prima parte del tour “Essere qui”.

Partirà, infatti, il 15 febbraio dal Pala Florio di BARI, la sua amata regione, la seconda parte dell’Essere qui Tour con cui EMMA emozionerà e coinvolgerà tutto il pubblico presentando live i brani estratti dall’ultimo disco di inediti “Essere qui” e molti altri brani del suo repertorio.

Queste tutte le date del tour:
“ESSERE QUI Tour”
15 FEBBRAIO – Pala Florio di BARI
16 FEBBRAIO – Pala Calafiore di REGGIO CALABRIA
18 FEBBRAIO – Pala Sele di EBOLI
20 FEBBRAIO – Modigliani Forum di LIVORNO
22 FEBBRAIO – Pala Prometeo di ANCONA
23 FEBBRAIO – Unipol Arena di BOLOGNA
26 FEBBRAIO – Mediolanum Forum di Assago – MILANO
27 FEBBRAIO – Pala George di Montichiari – BRESCIA
1 MARZO – Pala Lottomatica di ROMA

I biglietti per le date del tour nei palasport, prodotto e organizzato da F&P Group, sono disponibili dalle ore 11.00 di oggi, lunedì 16 luglio, su TicketOne.it e dalle ore 11.00 di lunedì 23 luglio nei punti vendita abituali (Per informazioni: www.fepgroup.it).

Vasco non stop live

Vasco
Vasco

C’è un “prima” e un “dopo” Modena Park. Il più grande raduno rock della musica italiana, del 1 luglio scorso, è l’inevitabile spartiacque.

Che per Vasco vuol dire aver chiuso un ciclo – i suoi primi 40 anni di palco – ed entrare in una nuova dimensione della sua vita artistica. Con ritrovata energia, voglia di mettersi in gioco e di sperimentare. Non è proprio il tipo da sedersi sugli allori e, soprattutto, non ama ripetersi.

Forte delle sue canzoni (può contare su un cospicuo numero di brani “condivisi” da più generazioni contemporaneamente) e oggi “liberato da vincoli e libero di fare quello che ho voglia di fare”. Cioè, andare in giro e “portare un po’ di gioia”.

Da quest’anno è Vasco Non Stop, riparte dalle sue canzoni e dagli stadi, da nord a sud: doppi stadi a Torino (debutto il 1 giugno), Padova, Roma e Bari, per concludere il tour a Messina, un importante ritorno molto atteso in Sicilia. Più, naturalmente, la data 0 a Lignano dove si scaldano i motori.

I biglietti sono praticamente esauriti, dobbiamo tenerne un pugno, 2/3000, da vendere all’ultimo momento per l’ormai nota policy contro il secondary ticket.

Vasco sta per arrivare in città con il suo show che “rotola giù perfettamente”, per due ore e mezzo circa di puro godimento. Il “guaio” è che non ci stanno mai tutte, solo una 30ina ma “quelle giuste” che le rappresentano tutte.

Messaggio forte e chiaro con la botta iniziale di “Cosa succede in città”, brano di grande attualità, scritto nel 1985 dopo un lungo periodo di turbolenze e kaos. Qui è rivisitato in chiave metal industrial come l’altro brano ripescato dai favolosi anni ’80: “Fegato spappolato”, in omaggio e con una citazione ai Metallica (“Enter sandman”).

Concerto rigoroso e duro, suoni compatti, momenti di hard rock e ballate struggenti, come “Adesso che tocca a me” e “Stupido hotel” pilastro del 2001, che non si sentivano da un po’. I medley sono 3: Rock (con il mashup di “Delusa”), Elettro-Dance e Acustico.

Vasco sperimenta includendo nella line up una figura certamente oltre e stimolante come Beatrice Antolini, postmoderna artista polistrumentista che davvero sa suonare percussioni, chitarra, basso e pianoforte e … sa anche cantare.

Il cambiamento di pelle nella line up è iniziato oltre vent’anni fa, prima con l’arrivo della chitarra di Stef Burns, un mito, poi con quel geniale musicista che è Frank Nemola, fino all’ultima e felice entrata, Vince Pàstano, tra i più interessanti chitarristi di oggi. Il cambiamento prosegue in linea con la scelta fatta con Guido Elmi già da tempo, e nasce dall’esigenza di non annoiarsi.

E a questo punto la band “migliore al mondo” è così composta:
Basso Claudio Golinelli, Il Gallo – Batteria Matt Laug – Chitarra Stef Burns – Chitarra Vince Pàstano – Tastiere Alberto Rocchetti – Tastiere, Tromba Frank Nemola – Cori, Percussioni, Pianoforte, Chitarra … Beatrice Antolini.

L’aeroporto di Bari è il migliore in Italia e tra i migliori al mondo

Karol Wojtyla Bari
Karol Wojtyla Bari

L’aeroporto di Bari intitolato alla memoria di Karol Wojtyla è tra i migliori in Italia e si attesta tra i migliori del mondo. Già premiato da Altroconsumo, che lo posiziona al 38° posto su 178 nella classifica dei migliori aeroporti al mondo per servizi, accessibilità e mobilità interna, lo scalo barese viene ora premiato anche da HYPERLINK “https://www.paesionline.it/”PaesiOnLine, portale leader del mercato italiano del turismo online. Una vera e propria rivincita del Sud, che vede lo scalo pugliese surclassare strutture di rilievo internazionale, come Malpensa o Fiumicino.

Standard di qualità elevatissimi, design avveniristico e gestione smart rendono il Karol Wojtyla un vero e proprio punto di interesse per gli oltre 850.000 utenti della community online. L’aeroporto barese riscuote grande successo anche sui social network, in particolare su Facebook. Sulla HYPERLINK “https://www.facebook.com/paesionline/”fanpage di PaesiOnLine, i post che lo riguardano sono arrivati a registrare 6.000 reactions, più di 1.000 condivisioni e una notizia che ha raggiunto oltre un milione di utenti, con apprezzamenti e commenti di viaggiatori che condividono la propria esperienza positiva presso lo scalo pugliese.

Tra le cose maggiormente apprezzate dai viaggiatori di tutto il mondo, l’efficiente organizzazione interna, che permette di accedervi agilmente, i tempi di attesa ragionevoli ai controlli di sicurezza, una valida mobilità interna al terminal, buona disponibilità di posti a sedere, la presenza di bar e ristoranti e una buona manutenzione e pulizia delle toilette.

Nato nel 1934 come struttura esclusivamente militare in una zona a confine tra il quartiere di Macchie e Palese, l’aeroporto ha successivamente aperto anche all’aviazione civile, fino a diventare l’aerostazione attuale. Il terminal dedicato alla memoria di Karol Woytjla ha un’area di 29.000 metri quadrati su cinque livelli e 5.400 metri quadrati adibiti alle attività commerciali. Questo aeroscalo conta circa 1400 passeggeri all’ora, 32 000 aeromobili l’anno e può contenere ben 3.600. 000 passeggeri all’anno.

Milano, Bari e Prato: “Città per la circolarità”

CITTA’ per la CIRCOLARITA’
CITTA’ per la CIRCOLARITA’

Il Ministero dell’Ambiente e i Comuni di Milano, Bari e Prato – scelte come città pilota – hanno firmato oggi il protocollo di intesa ‘Città per la circolarità’, finalizzato alla promozione di iniziative che stimolino al riuso, alla condivisione, alla distribuzione e all’estensione della vita dei beni ovvero alla diffusione dell’economia circolare e a modelli di sviluppo più sostenibili.

Il protocollo prevede la realizzazione di attività concrete che siano il più possibile trasversali alle tre città.Grazie al suo efficiente sistema di raccolta differenziata, Milano oggi è in grado di riciclare il 54% dei suoi rifiuti. L’obiettivo da raggiungere per il 2025 è il 70%, il 75% per il 2030.

Il protocollo è uno stimolo a realizzare filiere che consentano di intercettare beni inutilizzabili ancor prima che diventino rifiuti. Tra i progetti allo studio vi è un contatore dei benefici della raccolta differenziata, un progetto pilota di diffusione di bicchieri di plastica riutilizzabili nei quartieri della movida, un quartiere smart e circolare dove realizzare con i residenti iniziative di sharing di elettrodomestici e utensili.

Le città firmatarie sono definite pilota in quanto per dimensione, caratterizzazione geografica, tipologia di esperienze accumulate sul tema dell’economia circolare possono rendere più facilmente replicabili ed espandibili le iniziative che saranno attuate.