Roberto Bolle. L’Arte della Danza-Il film evento

Bolle_POSTER
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Scritto e diretto da Francesca Pedroni arriva nelle sale un viaggio intimo alla scoperta delle grandi interpretazioni di Roberto Bolle.

Con immagini esclusive dal palcoscenico e dal backstage di “Roberto Bolle and Friends” attraverso tre luoghi simbolo del patrimonio culturale italiano: l’Arena di Verona, il Teatro Grande di Pompei, le Terme di Caracalla a Roma

“La danza è il fuoco che ho dentro. Mi ha formato, mi ha dato un’identità. L’uomo che sono ora lo devo alla danza”
(Roberto Bolle)

Appassionato, carismatico, apollineo.Roberto Bolle è l’artista che è stato capace di trasformare l’arte della danza in un genere pop: l’étoile italiana che ha portato il balletto ancora più vicino al grande pubblico e che attraverso la bellezza del movimento ha saputo rivelare in modo sorprendente il potere comunicativo della danza.

 Ora la sua storia arriva al cinema solo per tre giorni, dal 21 al 23 novembre (elenco delle sale su www.nexodigital.it),

Teatro Giuditta Pasta: “Il lago dei cigni” apre la danza a Saronno

lago dei cigni
lago dei cigni

Come ormai tradizione anche la danza trova spazio nella nostra programmazione con quattro appuntamenti differenti nei generi. Ad aprire la rassegna un grande classico con la Compagnia di Raffaele Paganini, “Il lago dei cigni”.

Sabato 29 ottobre | ore 21.00
Compagnia Nazionale di Raffaele Paganini in:

IL LAGO DEI CIGNI
coreografie di M. Petipa
regia di Luigi Martelletta
musiche di P.I. Tchaikovsky

Lo spettacolo nasce da un’idea che da molti anni il regista e coreografo Luigi Martelletta inseguiva e sperava di mettere in scena, la sua lunga e intensa carriera come primo ballerino al Teatro dell’Opera di Roma e in tanti altri Teatri Italiani ed Europei gli ha permesso di studiare a fondo, di esaminare e di danzare molte volte questo spettacolare balletto.

La coreografia originale del repertorio classico infatti non ha mai sottolineato alcuni aspetti del libretto, che però in questa versione vorremmo esaminare e sviscerare; la drammaturgia classica teatrale del balletto infatti è abbandonata a favore di una forma di riappropriazione della realtà e dell’esperienza comune basata sui particolari e sulle singole situazioni riunite tra loro in collage ampio e sfaccettato, secondo una metodologia di lavoro di ricerca e di graduale progresso.

Fortemente legato alla tradizione accademica, Luigi Martelletta proporrà un lavoro stilisticamente più snello, più vivace, alleggerendo tutti i manierismi e le pantomime che fanno parte del repertorio classico, mantenendo comunque le coreografie originali presentando  tutte quelle danze e quell’itinerario danzato che molti conoscono e si aspettano: i cigni, la danza spagnola, la danza russa, il valzer, i passi a due, e molto altro.

La  particolarità di questo spettacolo consiste proprio nella capacità di unire fantasia e realtà, di proporsi vivo e attualissimo, pur dimorando in un suo pianeta espressivo che sa di antico, di già visto, di già vissuto. L’ideale neoclassico di una bellezza assoluta, regolata da un ordine imperturbabile, è l’obiettivo totalizzante della creazione.

Biglietti:
intero € 30
ridotto over70 € 27
ridotto gruppi organizzati € 25
ridotto under26 € 15

Il balletto della Scala in Giappone

Don-Chisciotte-
Don-Chisciotte-

Una intensa attività di tour sta caratterizzando l’autunno del Balletto scaligero, e rinnova l’impegno internazionale che negli anni ha visto la compagnia esibirsi nel mondo.

Con un mese di trasferta e venti recite in totale, il Balletto scaligero attraversa Cina e Giappone. Dopo dieci anni dall’ultima trasferta infatti il Corpo di Ballo della Scala è stato nuovamente in scena a Tianjin e Shanghai, mentre Canton è stata visitata per la prima volta.

Quindici le recite in Cina dal 31 agosto al 17 settembre e due le produzioni, a testimoniare la versatilità  degli artisti scaligeri e la varietà del repertorio, impegnati infatti sul versante classico con Giselle, che ha visto  impegnate orchestre locali, China Film Orchestra, Zhejiang Opera House Orchestra e Guangzhou Symphony Orchestra, dirette da Patrick Fournillier e sul versante più moderno con Cello Suites di Heinz Spoerli, sulle Suites di Bach n. 2, 3 e 6, eseguite dal Primo Violoncello scaligero Sandro Laffranchini.

Dopo la Cina, per il Ballo ritorno anche in Giappone, a tre anni dalla precedente trasferta, e alla sua quinta presenza in questo Paese con Don Chisciotte di Rudolf Nureyev, altro cavallo di battaglia della compagnia, che sarà in scena al Teatro Bunka Kaikan di Tokyo dal 22 al 25 settembre.

Sul podio David Coleman a dirigere la Tokyo City Philharmonic Orchestra e in scena nei ruoli di Kitri e Basilio, accanto ai nostri  primi ballerini Nicoletta Manni e Claudio Coviello, guest internazionali che si alterneranno nelle rappresentazioni: Elisa Badenes, principal dello Stuttgart Ballet, con Leonid Sarafanov, e Maria Kochetkova, principal del San Francisco Ballet e dell’American Ballet Theatre, con Ivan Vasiliev.

Dal 22 al 25 settembre grande occasione per immergersi dunque in una atmosfera di energia e ricchezza coreografica, che mette in evidenza i talenti artistici nei momenti di grande virtuosismo ma anche nella vivacità delle scene più divertenti, delle danze di insieme e di carattere di questo balletto, che entra nel repertorio scaligero nel 1980, proprio con Nureyev protagonista accanto a Carla Fracci.

Accanto agli interpreti di Kitri e Basilio, numerosi sono gli artisti che ricopriranno i tanti ruoli di questo balletto come Don Chisciotte (Giuseppe Conte, Luigi Saruggia), il fido scudiero Sancho Panza (Gianluca Schiavoni, Andrea Piermattei), il ricco nobile Gamache (Riccardo Massimi e Marco Messina) e Lorenzo (Matthew Endicott). Il ruolo della Ballerina di Strada sarà interpretato da Vittoria Valerio, poi Maria Celeste Losa, mentre il Torero Espada sarà danzato da Marco Agostino e Christian Fagetti.

La Regina delle Driadi sarà Nicoletta Manni, poi Virna Toppi e Antonina Chapkina. Amore sarà interpretato da Antonella Albano, Daniela Cavalleri, Agnese Di Clemente; lo Zingaro da Antonino Sutera e Fabio Saglibene; la Damigella d’Onore da Virna Toppi poi Maria Celeste Losa e Alessandra Vassallo; le due Amiche di Kitri saranno Denise Gazzo con Lusymay Di Stefano, Alessandra Vassallo con Christelle Cennerelli.

Arriva al cinema dal Bolshoi di Mosca “Spartacus”

SPARTACUS cinema
Dopo il successo degli scorsi appuntamenti trasmessi via satellite nei cinema di tutta Italia, continua la nuova stagione del balletto del Bolshoi di Mosca al cinema programmata da Nexo Digital e Pathé Live.

Approda infatti sugli schermi la vicenda storico-epica di Spartacus nella versione coreografata Yuri Grigorovich, che ha portato il balletto all’apice del suo successo sulla scena mondiale. Così domenica 13 marzo alle ore 16 lo spettacolo, realizzato sulla partitura del compositore sovietico Aram Il’ič Chačaturjan con la direzione musicale di Gennadi Rozhdetsvensky, torna a vivere via satellite nelle sale di tutto mondo (elenco dei cinema italiani su www.nexodigital.it e trailer qui https://youtu.be/iyJpMc5dwnY), registrato dal Bolshoi di Mosca.

Amore, rivalsa, vendetta, coraggio, tenacia, giustizia, sono i sentimenti e i temi interpretati sul palco con la forza espressiva della danza del corpo di ballo del Bolshoi, partendo dalle parole del romanzo storico di Raffaello Giovagnoli e dalla sceneggiatura originale di Nikolai Volkov.

Il balletto del noto coreografo russo mette in scena la vicenda del valoroso Spartacus. Prima portato a Roma con l’amata Frigia, poi separato da lei e reso schiavo gladiatore in seguito alla conquista di territori da parte del generale romano Crasso, Spartacus incita i propri compagni schiavi alla rivolta contro l’esercito oppressore.

Le feste con cortigiane al palazzo di Crasso in cui Frigia è tenuta prigioniera e i monologhi del gladiatore precedono il momento della gloriosa vittoria di Spartaco su Crasso. Si tratta però di una vittoria temporanea, subito minata dal grande desiderio di vendetta del generale romano che, con il supporto di Egina, una cortigiana interessata a diventare sua compagna, raggirati i gladiatori di Spartaco, sconfigge il vincitore e capo della rivolta degli schiavi, crocefiggendolo.

Sarà Frigia a sottrarre il corpo senza vita di Spartaco dal campo di battaglia, affidando al cielo la memoria del valore e del coraggio dell’amato eroe.
Il primo ballerino Mikhail Lobukhin interpreta il ruolo del leggendario gladiatore, mentre Svetlana Zakharova quello di Egina.

 Fu la rappresentazione al Bolshoi nell’aprile 1968 a rendere Spartacus popolare in tutto il mondo. La versione portata in scena da Grigorovich in quell’occasione riscosse infatti un enorme successo che perdurò per molti anni, portando il balletto anche nella prestigiosa cornice del Teatro alla Scala di Milano e al Teatro dell’Opera di Roma durante la tournée italiana del Bolshoi nell’autunno del 1970.

Teatro Il Celebrazioni, Bologna: “Otello” – Balletto

3. Otello teatro
Giovedì 11 febbraio in scena al Teatro IL Celebrazioni l’Otello, una delle Produzioni più di successo del Balletto di Roma a firma di uno dei migliori autori italiani di danza contemporanea Fabrizio Monteverde.

Dopo la recente fortunata ripresa del febbraio 2015 per il Corpo di Ballo del Teatro di Corte San Carlo di Napoli, Fabrizio Monteverde riallestisce per la compagnia del Balletto di Roma l’Otello su musiche di Antonin Dvořák.

In questa versione il coreografo rivisita il testo shakespeariano lavorando sugli snodi psicologici che determinano la dinamica dell’ambiguo e complesso intreccio tra i protagonisti Otello, Desdemona e Cassio. In questo triangolo di rapporti, i tre vertici risultano costantemente intercambiabili grazie agli intrighi di Iago e ancor più alle varie maschere del “non detto” con cui la Ragione combatte – spesso a sua stessa insaputa, ancor più spesso con consapevoli menzogne – il Sentimento.

L’ambientazione costante in un moderno porto di mare (un dichiarato omaggio agli sgargianti fotogrammi fassbinderiani di “Querelle de Brest”) chiarisce e amplia l’intuizione di base: se Otello è – come è sempre stato – un “diverso”, un outsider, non tanto per il colore della pelle quanto per il suo essere “straniero”, abituato ad “altre regole del gioco”, è anche vero che la banchina di un porto è una sorta di “zona franca”, un limbo in cui si arriva o si attende di partire, un coacervo di diversità in cui tutte le pulsioni vengono pacificamente accettate come naturali e necessarie proprio per il semplice fatto che lì, nel continuo brulicare del ricambio umano, lo straniero, il diverso o il barbaro smettono di esistere.

La stessa forte presenza del mare, che qui non viene relegato come nel testo di William Shakespeare ad un suggestivo sfondo, suggerisce i segreti, gli ininterrotti moti delle passioni con la loro tempestosa ingovernabilità, gli slittamenti progressivi e inevitabili nei territori proibiti del Piacere, della Gelosia e del Delitto.

Precoce dramma romantico l’Otello ben si presta alla lettura provocatoria ed eccessiva elaborata da Monteverde in cui anche certe forzature enfatiche di Dvořák trovano una loro pertinente e salutare collocazione fungendo spesso da sottile contrappunto ironico all’azione dei personaggi.

Prezzi (comprensivi di prevendita): Intero 33,00 € – Ridotto 29,00 € – Abbonati 27,00 € – Smart 25,00 €

Prevendite biglietti presso la biglietteria del Teatro IL Celebrazioni in Via Saragozza, 234 a Bologna (apertura dal lunedì al sabato ore 15.00 – 19.00), presso il Circuito VIVATICKET-CHARTA, i punti d’ascolto delle Iper Coop e il Circuito TICKETONE, oltre alle prevendite abituali di Bologna e con carta di credito su www.teatrocelebrazioni.it.
Per informazioni: 051.4399123 – info@teatrocelebrazioni.it