Denise Faro: “Jacuzzi”

DENISE FARO
DENISE FARO

Poliedrica, eclettica e “figlia del mondo” DENISE FARO è una cantante, autrice e attrice italiana che da anni vive a Los Angeles. Il 20 novembre entrerà in rotazione radiofonica il nuovo singolo, “Jacuzzi”, da oggi 13 novembre disponibile in pre-save.

Appassionata fin da bambina al canto, alla danza e alla recitazione, Denise ha mosso i primi passi ricoprendo alcuni ruoli sugli schermi televisivi e cinematografici fino a calcare i palchi teatrali italiani e internazionali. In seguito, dedicatasi principalmente alla musica è stata la prima e unica italiana ad entrare nel famoso tv show messicano “La Academia”, una competizione canora che ha visto nascere alcuni dei più grandi artisti latini.

“B-Side- L’altro lato delle canzoni”

BSideCOPERTINA1web
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“B-Side – L’altro lato delle canzoni”, edito da Arcana Edizioni, sarà in uscita in tutte le librerie e i digital store giovedì 24 ottobre. Il volume, scritto dalla giornalista e critico musicale Doriana Tozzi (I Think Magazine, Rockit, Rumore, L’Isola che non c’era) , racconta in maniera originale le storie immaginarie che si nascondono dietro ad alcune canzoni rock italiane (dagli Afterhours ai Verdena, dai Marlene Kuntz ai Perturbazione, dai Diaframma ai Ministri, dai Baustelle ai FASK, dagli Zen Circus a Le luci della centrale elettrica e molti altri).

Non si tratta naturalmente delle storie “reali” di quelle canzoni ma l’autrice ne inserisce i riferimenti all’interno di un mondo di fantasia, in cui i personaggi prendono vita e vivono avventure tra passato e futuro, tra reale e fantastico, offrendo sempre risvolti inaspettati.

Il riferimento all’autunno caratterizza quello che sarà il primo volume di una tetralogia che si completerà nei prossimi anni, in cui l’autrice abbina l’umore delle stagioni a quello di alcuni generi musicali, scegliendo di cominciare con il rock alternativo italiano per la “stagione delle foglie che cadono”.

Doriana Tozzi:
Scrittrice e critico musicale, laureata in Scienze dei Beni Storico-Artistici, Musicali, Ci-nematografici e Teatrali presso l’Università degli Studi di Siena con una tesi sul metal sinfonico, ha conseguito un master in “Nuovi e antichi linguaggi musicali” presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari e si occupa di musica dal 2002. Dirige I Think Maga-zine e scrive per Rockit, Rumore e L’Isola che non c’era.

Climbing Iran

Climbing_Iran_
Climbing_Iran_

Sarà presentato mercoledì 13 giugno alle ore 18.30, al Punto Einaudi Merulana di Roma (Largo di Sant’Alfonso, 3) il film-documentario in lavorazione Climbing Iran, di Francesca Borghetti, prodotto con Nanof e incentrato sulla storia di Nasim Eshqi, alpinista e climber iraniana capace di aprire vie su roccia e unica donna professionista che pratica all’aperto in Iran, dove ha all’attivo diverse prime ascese e aperture di vie.

Un’occasione per riflettere su diverse tematiche tra cui l’Iran, insieme ad Antonello Sacchetti giornalista ed esperto di Iran e Parisa Nazari dell’Associazione culturale Alefba, la montagna e l’arrampicare con il suo profondo significato simbolico, insieme a Stefano Ardito, scrittore ed alpinista.

Per finanziare parte delle riprese in Iran e sostenere il documentario, finalista al Premio Solinas 2017, al PerSo 2017 e a Visioni Incontra 2017, è in corso su Eppela la campagna di crowdfunding: www.eppela.com/climbingiran .

“Scalare le montagne ha di per sé il valore simbolico della sfida personale per superare i propri limiti”, afferma l’autrice e produttrice Francesca Borghetti, all’esordio nella regia di un lungometraggio, “penso che Nasim possa raccontarci qualcosa di nascosto che anima le donne iraniane di oggi e che sfugge all’abituale “discorso” sull’Iran, ma anche sul potere della montagna, che riposiziona l’uomo di fronte ai suoi limiti e relativizza la sua smania di controllo, l’onnipotenza delle sue ideologie”.

Il film-documentario sarà girato prevalentemente in Iran, ma anche in Trentino.

 

“Klikkami”: nuovo singolo di Eleonora Quinci

COPERTINA klikkami
COPERTINA klikkami

Dopo l’ultimo singolo “Io non mi fermo” uscito il 31 Marzo 2017, Eleonora Quinci, cantante e autrice veneziana, torna con un nuovo singolo KLIKKAMI e una nuova collaborazione con l’etichetta discografica URANIA Corporation Music di Michele Siviero, che ha voluto credere in Eleonora producendo in collaborazione il primo brano inedito pubblicato dall’etichetta.

A partire dal 18 di Maggio il brano sarà in rotazione radiofonica e in tutti i digital stores e sarà accompagnato dal videoclip ufficiale disponibile sui canali ufficiali dell’artista https://www.facebook.com/EleonoraQuinci/ http://www.uraniacorporation.com

Il nuovo singolo prodotto e distribuito da URANIA Corporation Music, ha visto la collaborazione di Daniela Galli e Andrea Bassani per il testo e di Walter Bassani per la parte musicale.

Il chitarrista di Eleonora, Matteo Calvagno, ha dato un tocco “rock” al brano con le sue chitarre sempre piacevoli da ascoltare.
KLIKKAMI nasce due anni fa, periodo in cui l’artista si rende conto di come la dipendenza da social abbia travolto ormai tutti.

Abbiamo bisogno dei social per apparire migliori, esagerare, andare oltre i nostri limiti, condividere anche gli aspetti più personali, mostrare cose non del tutto reali.

Con KLIKKAMI l’artista prende con ironia questo bisogno/ricerca di più “click” ad ogni costo, invitando a riflettere sull’importanza della vita reale e dei social.

 

Agnese Valle: nuova prova d’autrice

Agnese valle
Agnese Valle

Dopo l’esordio da autrice con l’Orchestra del 41° Parallelo, Agnese Valle, la cantautrice e clarinettista romana, torna a misurarsi con ensemble numerosi e firma due brani del nuovo album della MED FREE ORKESTRA (della quale è la voce femminile e il clarinetto) “L’Isola di Gulliver”, in uscita oggi 20 aprile per Goodfellas.

Il primo è ‘Hey Hey’, composto in inglese e scritto a quattro mani con Andrea Rodini. Il brano, già in rotazione radiofonica, anticipa l’uscita del disco. La storia di “Hey Hey” non ha una connotazione di spazio precisa, potrebbe essere ambientato in Texas o in qualunque altro paese che non abbia una tradizione di mescolanza etnica.

Un ragazzo africano arriva in questa provincia abitata solo da bianchi. Un uomo anziano seduto in un bar urla al ragazzo: “hey hey”. L’uomo è bianco, con dei grandi baffi ed un’ispida barba rossa. E’ seduto al tavolino con il suo boccale di birra gelata davanti.

Il ragazzo, assetato, con lo zaino in spalla, di passaggio per riposare un po’ dal suo lungo viaggio, è convinto che quello sia un grido di benvenuto e risponde al vecchio. Inizia così il dialogo dei due a botte di “hey hey”.

Il ragazzo crede che l’altro lo stia invitando a bere con lui, ma il vecchio gli indica un cane, poco distante da loro, che si abbevera in una pozzanghera e scioglie definitivamente l’equivoco sentenziando che a gente come lui non spetta certo un boccale di birra ma una pozza d’acqua, che la sua vita da “diverso” non sarà semplice, ma una continua battaglia per la sopravvivenza.

L’altro brano, che porta la firma della sola Agnese Valle (musica e parole), è “Il gallo”: una riflessione apparentemente scanzonata sugli effetti di una globalizzazione che, dietro i suoi benefici, nasconde una profonda crisi identitaria, rendendo ogni angolo del mondo uguale a se stesso.

Un gallo canta, annuncia l’alba, quasi rincasasse da una festa. Saltella tra le cicche spente e i bicchieri vuoti gettati nella sua piccola fattoria cittadina la notte precedente.

Con la luce del sole, quel posto, il suo posto, si riconosce. La notte invece, sotto le luci della “movida” e il caos dei night limitrofi, è come se si perdesse l’orientamento, come se ogni città si somigliasse, dimenticando ciò che di autentico avrebbe da raccontare.

Dice Agnese Valle: “Ero a Testaccio, in una passeggiata mattutina, e mi sorprese il contrasto tra quel gallo che cantava nella sua fattoria cittadina e i residui di una festa alcolica”.

In uno scatto, la sovrapposizione di due realtà: quella del giorno dopo i festeggiamenti, e quella più sincera, di una città che riacquista la sua vera natura: Casette basse, muri a secco, “nasoni” e panni stesi.

Poco più in là, il mercato, dove il vociare lontano si unisce al canto del gallo. E’ domenica, è mattina, la città è più sincera e, come se non bastasse, è primavera e le camelie sono in fiore.