Smart City Lab

Smart-City-Lab-via-Ripamonti
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Innovazione e creatività trovano casa in città. Su un’area di oltre 3.000 metri quadrati tra superfici coperte e aree esterne sistemate a terrazze e giardini, nasce in via Ripamonti 88 Smart City Lab, il primo incubatore interamente dedicato alle imprese e alle start up che operano in ambito “smart city”.Sono stati i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, questo pomeriggio, a officiare la cerimonia della simbolica consegna delle chiavi dell’area a Luigi Gallo, Responsabile area Innovazione e Competitività di Invitalia, l’Agenzia per lo Sviluppo che si occuperà nei prossimi 12 mesi di realizzare lo Smart City Lab.

Grazie a questo progetto l’Amministrazione potrà non solo restituire alla città un’area che per anni è stata soggetta al degrado e all’abbandono ma proporre un nuovo spazio in cui imprese e tecnologie sono finalizzate al miglioramento della vivibilità, dell’accessibilità, dell’ambiente e dell’energia: in una parola impegnate a migliorare la qualità della vita in città e dei sui abitanti.

Un risultato importante, reso possibile anche grazie a Invitalia che con l’Amministrazione comunale ha consolidato un rapporto di reciproca collaborazione in virtù dell’Accordo di programma sottoscritto da Ministero dello Sviluppo Economico, Comune e Invitalia stessa.
Invitalia, Centrale di Committenza con funzioni di Stazione Appaltante, ha seguito tutte le attività funzionali alla realizzazione dell’incubatore. Ha predisposto il progetto preliminare dello Smart City Lab e gestito le procedura di gara per l’affidamento della progettazione definitiva, di quella esecutiva e dei lavori.

Lo Smart City Lab, questo il nome dalla nuova realtà, oltre a offrire spazi e servizi per le realtà più innovative in questo settore e porsi come un punto di attrazione per investimenti e talenti, sarà anche il luogo dove le imprese e le start up potranno mostrare i risultati e le soluzioni per migliorare la qualità della vita dei cittadini in ambiti quali la domotica, la mobilità, il risparmio energetico ma anche proposte di tecnologia per la vita quotidiana. Il progetto prevede la realizzazione di un edificio di circa 1.000 metri quadrati (piano terra e primo piano) oltre diverse aree esterne, destinate in parte a piazza aperta al pubblico (circa 1.000 metri quadrati), parcheggio pertinenziale (530 metri quadrati) e verde.

L’inizio ufficiale dei lavori è previsto per il mese di febbraio e avranno una durata di 12 mesi. Il progetto può contare su un finanziamento di 5 milioni di euro da parte del Ministero dello Sviluppo economico per la realizzazione della struttura (ai sensi della legge 80/2005), mentre il Comune oltre alla concessione dell’area metterà a disposizione 500 mila euro per le dotazioni informatiche e le attrezzature necessarie all’avvio dell’attività d’incubazione delle imprese.

Sequestrati sacchetti di plastica non a norma

Nucleo Antiabusivismo Milano
Nucleo Antiabusivismo Milano

Polizia Locale. Sequestrati 610mila sacchetti di plastica non a norma

Nell’ultimo biennio sono state oltre 8,5 milioni le borse per la spesa non conformi recuperate dal Nucleo Antiabusivismo di Milano

Milano, 18 febbraio 2020 – Un’operazione partita da un controllo presso il mercato settimanale di via Marco Aurelio ha portato al sequestro da parte del Nucleo Antiabusivismo della Polizia locale di Milano di 610mila sacchetti di plastica non a norma.

Il trasgressore, un cittadino di origine marocchina di 24 anni, è stato sanzionato per 18.400 euro per aver immesso in commercio sacchetti privi dei requisiti di compostabilità, biodegradabilità e riutilizzabilità e per aver svolto attività commerciale senza autorizzazione. Dopo aver assistito, infatti, alla cessione a titolo oneroso di sacchetti agli operatori del mercato, gli agenti hanno identificato la persona che li stava vendendo e controllato il furgone che utilizzava per il trasporto e la distribuzione, all’interno del quale è stata rinvenuta una prima tranche di circa 70mila borse senza etichettatura e loghi che ne indicassero requisiti di legge, denominazione e sede del produttore.

L’attività di ispezione è stata poi estesa all’interno di un box condominiale in zona Farini dove, da un’attività di osservazione precedente, era stato appurato che il trasgressore si recava con il furgone più volte alla settimana e dove sono state rinvenute altre 540.000 borse in plastica. Una campionatura di otto tipologie di sacchetti è stata trasmessa a laboratori Arpa per verificarne, attraverso le opportune analisi, la reale composizione.

L’operazione nasce nel quadro dell’azione di contrasto alla commercializzazione di sacchetti non conformi ai requisiti stabiliti dal Codice dell’Ambiente, che negli anni 2018 e 2019 ha portato al sequestro da parte del Nucleo Antiabusivismo della Polizia locale di Milano di 8,5 milioni di borse di plastica non a norma e all’identificazione e sanzionamento, tra Milano e provincia, di 15 distributori di borse e imballaggi che rifornivano di sacchetti illegali gli operatori di mercati settimanali e di attività commerciali in sede fissa. In alcuni casi le persone sono state anche indagate per frode in commercio.

Disabili: risposte concrete da Regione Lombardia

assessore Stefano Bolognini
assessore Stefano Bolognini

Disabili, Bolognini: Regione colma lacune Stato, risposte concrete e continuità dei servizi per coprire reali esigenze
Oggi la delibera con i punti previsti dal programma regionale
Milano, 18 feb “Attraverso uno stanziamento di 28 milioni di euro Regione Lombardia continuerà, attraverso la Misura B1, a garantire i contributi e l’assistenza a tutti i 7.044 cittadini in condizione di disabilità gravissima che risultavano presi in carico a dicembre del 2019. Ai 16 milioni (di cui 6 milioni provenienti dal fondo sanitario regionale) già previsti nella delibera approvata lo scorso 23 dicembre, abbiamo aggiunto altri 12 milioni (di cui 5 anticipano gli stanziamenti del Fondo non autosufficienze del 2020) che ci consentono di mantenere invariato il buono fisso mensile di 600 euro a tutti i beneficiari, anche ai minori che frequentano la scuola oltre le 25 ore settimanali, ma anche di incrementare di 100 euro l’importo per il voucher servizi, che passa dai 460 (in precedenza 360) ai 600 euro (in precedenza 500)”.

Lo ha annunciato l’assessore alle Politiche Abitative e alla Disabilità Stefano Bolognini a margine della presentazione alla Commissione Sanità del Consiglio regionale delle integrazioni alla delibera delle misure collegate al fondo nazionale non autosufficienza, approvata lo scorso mese di dicembre.

“Al termine del gruppo di lavoro con la Commissione e i rappresentanti delle associazioni – ha detto Bolognini – abbiamo inoltre previsto il mantenimento del buono fino a 300 euro per caregiver familiari in alternativa al personale regolare, e di quello dai 200 ai 500 euro, in caso di assistenza da parte di personale regolare”.

“Ancora una volta Regione Lombardia compie un grande sforzo colmando le lacune dello Stato le cui risorse stanziate – ha sottolineato l’assessore – sono assolutamente insufficienti a coprire il fabbisogno. Da quando è stata ampliata la platea dei beneficiari, infatti, registriamo un aumento annuale degli utenti del 28%, a cui non segue un adeguato incremento degli stanziamenti. E a questo riguardo è opportuno fare chiarezza. Per esempio i 20 milioni di aumento assegnati a Regione Lombardia quest’anno, solo 6.863.634, sono dedicati alla Misura B1, visto che 2 milioni sono da destinare ai progetti di vita indipendente, 7 coprono quelli anticipati nel 2018 e il resto è per la misura B2″.

L’assessore ha evidenziato che il tema dell’inadeguatezza dei trasferimenti dello Stato “è stato denunciato da numerose Regioni che, a differenza di Regione Lombardia, hanno dovuto introdurre tagli e creare liste d’attesa. Per questo – ha annunciato Bolognini – ho chiesto una convocazione della Commissione Politiche Sociali della Conferenza Stato Regioni per affrontare il problema e fare una richiesta unanime al Governo, di incremento di risorse”.

“Le modalità individuate dal Programma regionale costituiscono, quindi – ha aggiunto – un punto fermo per continuare ad operare nella logica sin qui sviluppata, mantenendo standard di gestione che collocano Regione Lombardia ai livelli più elevati tra tutte le Regioni: nessuna lista d’attesa; quote singole tra le più alte delle altre amministrazioni regionali; nessuna categoria esclusa; forte integrazione nella costruzione dei percorsi individuali, con l’obiettivo di raggiungere la massima appropriatezza degli interventi; tempestività e costanza nelle risposte”.

“Nessuna delle persone in carico verrà lasciata a sé – ha concluso Bolognini – così come continueremo a raccordarci costantemente con le famiglie per condividere il progetto di intervento. Per questo stiamo lavorando intensamente con le ATS con cui condividiamo ogni passaggio e a cui compete l’approvazione complessiva del programma di intervento ed inizieremo un rapporto più stretto con le ASST, per una adeguata gestione dei loro livelli di responsabilità: dalla certificazione per l’accesso alla misura, alla valutazione multifunzionale, alla costruzione del progetto di presa in carico in quell’ottica integrata che stiamo realizzando nella costruzione del Fondo Unico per la disabilità. L’obiettivo di effettuare a breve un primo incontro sul Fondo Unico regionale e sulla programmazione in materia di disabilità anche con una prospettiva di legislatura”.

I punti principali del provvedimento integrativo:

– in termini di progressività nell’attuazione del piano di intervento: incremento della quota indistinta da riconoscere a tutti le persone disabili gravissimi prese in carico da 400 euro a 600 euro per tutti, definendo quest’ultimo come valore per il 2020;

– la rimodulazione della parte variabile del buono mensile prevista per la permanenza a domicilio della persona con disabilità gravissima e riconosciuta per sostenere, a titolo di rimborso, le spese del personale di assistenza regolarmente impiegato (es. badante, assistente familiare ex lr 15/2015, ASA/OSS, colf, baby sitter, educatore), da un minimo di € 200,00 a un massimo di € 500,00;

– in relazione a bisogni complessi correlati a situazioni di dipendenza vitale, ventilo assistite e stati vegetativi e in assenza di personale regolarmente impiegato, il riconoscimento – in alternativa alla quota a rimborso delle spese per persone regolarmente impiegate e nel contesto de Progetto Individuale d’Intervento – un ulteriore buono mensile sino ad un massimo di € 300,00 al caregiver familiare impegnato nell’assistenza diretta;

– l’impegno delle Direzioni Generali Politiche Sociali, Abitative e Disabilità e Welfare a promuovere una riflessione complessiva sul sistema d’offerta di servizi finalizzata a dare una risposta sempre più adeguata e flessibile ai bisogni delle persone con disturbi dello spettro autistico, individuando percorsi per una presa in carico globale e integrata anche nella logica del Fondo Unico Disabilità;

– in una logica di costruzione e sviluppo del Fondo Unico Disabilità la necessità di allargare le possibilità di ricorrere ai servizi di domiciliarità integrata – oggi troppo rigida – per garantire la permanenza della persona con disabilità al proprio domicilio ed una integrazione delle risorse;

– ulteriore specifica riguardo alle 25 ore settimanali riferito alla frequenza scolastica, da considerare come valore convenzionale. Pertanto tutti i minori che frequentano solo la scuola, hanno diritto ad accedere alla misura;

– in caso di riconoscimento di buono mensile di 600 euro al disabile gravissimo che frequenta la scuola, per i mesi di luglio e agosto lo stesso viene innalzato a € 900 a compensazione del maggior onere assistenziale per il caregiver familiare dovuto al periodo di chiusura della scuola;

– l’aumento di 100 euro su base mensile del voucher integrativo per tutte le categorie di persone prese in carico sulla base del progetto individuale approvato, che in tal modo andranno da 360 euro a 460 euro per adulti ed anziani e da 500 a 600 euro per minori.

Milano: intesa per edilizia scolastica

roberto maviglia
roberto maviglia

Cassa Depositi e Prestiti e Città metropolitana di Milano hanno firmato un Protocollo d’intesa volto a rafforzare la cooperazione tra le parti nell’attuazione degli interventi previsti dal Piano triennale di edilizia scolastica 2018-2020.

In questo ambito, CDP fornirà alla Città metropolitana di Milano attività di consulenza per supportare dal punto di vista tecnico-amministrativo lo sviluppo di interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica.

Cassa Depositi e Prestiti, in linea con il suo piano industriale 2019-21, affiancherà la Città metropolitana di Milano nelle varie fasi di sviluppo del programma triennale di edilizia scolastica seguendo l’iter progettuale, procedurale e amministrativo degli interventi con le seguenti attività: supporto tecnico sulla progettazione, consulenza amministrativa sui bandi di gara per affidamento dei servizi di ingegneria e di appalto lavori, supporto nella fase di gestione dei contratti.

Per dare corso a questa intesa, è prevista da parte di CDP un’assistenza continuativa per rispettare l’iter e per imprimere un’accelerazione sui progetti.
“Questo Protocollo d’intesa riveste per noi una duplice importanza: da un parte consente di confermare l’impegno della Città metropolitana nel riconoscere la priorità alla messa in sicurezza e agli investimenti legati all’edilizia scolastica sul territorio; dall’altra, consente di instaurare una virtuosa collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti che potrà solo portare benefici”, dichiara Roberto Maviglia, consigliere delegato all’Edilizia scolastica della Città metropolitana di Milano.

Made in Corvetto: primo centro aggregazione “Lacittàintorno”

Centro aggregazione La cittàintorno
Centro aggregazione La cittàintorno

Made in Corvetto,
il primo centro di aggregazione di Lacittàintorno

14 febbraio 2020, Made in Corvetto, Piazzale Ferrara 2, Milano

Il 14 febbraio – all’interno del mercato comunale coperto di Piazzale Ferrara – ha inaugurato Made in Corvetto, il primo dei Punti di comunità di Lacittàintorno, programma ideato da Fondazione Cariplo per trasformare aree urbane fragili in nuovi luoghi di incontro e sviluppo culturale e sociale favorendo nel contempo la genesi di nuove attività economiche. In questa occasione l’antropologo Franco La Cecla ha affrontato il tema della rigenerazione del quartiere come sfida, con la partecipazione di Giuseppe Sala (Sindaco di Milano), Giovanni Fosti (Presidente di Fondazione Cariplo), Cristina Tajani (Assessore alle Politiche del Lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse Umane), Lorenzo Lipparini (Assessore a Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open data), Paolo Guido Bassi (Presidente del Municipio 4), Marco Alverà (Amministratore Delegato di Snam e Vice Presidente di Fondazione Snam), Francesca Cognetti (Docente del Politecnico di Milano), Claudio Salluzzo (Coordinatore Filiera Agroalimentare Unione Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza), Gilberto Sbaraini (Presidente della Cooperativa Sociale La Strada) e Gregorio Arena (Presidente dell’Associazione Labsus).

“Con il programma Lacittàintorno, Fondazione Cariplo ha investito 10 milioni di euro per migliorare la qualità della vita e dell’integrazione nei quartieri periferici di Milano. Il Punto di comunità Made in Corvetto, realizzato in collaborazione con Comune di Milano e Fondazione Snam, è parte di questo investimento, che vuole dare valore a luoghi che permettono di vivere un’esperienza di comunità più coesa e più vitale. La progettazione di questi spazi è frutto dell’ascolto delle persone e delle associazioni che vivono al Corvetto: il mercato, la cucina di quartiere, la ciclofficina, i laboratori, sono tutte declinazioni di un luogo pensato e costruito per offrire l’opportunità di stare insieme come comunità e diventare un punto attrattivo per il quartiere e per la città” dichiara Giovanni Fosti, Presidente di Fondazione Cariplo.

“Le comunità hanno bisogno di luoghi in cui poter raccontare la propria storia, esprimere la propria identità, costruire il proprio futuro. L’apertura di Made in Corvetto risponde con concretezza all’esigenza di socialità, condivisione e crescita, molto sentita nel quartiere. Grazie al programma Lacittàintorno di Fondazione Cariplo e alla collaborazione con Snam, al Corvetto apre un centro di aggregazione che sarà punto di riferimento culturale, sociale e produttivo per i milanesi e le associazioni della zona e di tutta la città. La partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini, infatti, saranno fondamentali per stimolare occasioni di incontro e rendere realmente efficace e duratura la rigenerazione degli spazi del mercato di piazzale Ferrara che accoglieranno le attività di Made in Corvetto”, spiega Giuseppe Sala, Sindaco di Milano.

“Siamo felici di aver contribuito alla nascita del Punto di comunità, che donerà una nuova anima al quartiere di Corvetto e moltiplicherà le occasioni di aggregazione e impegno per la comunità, ponendo anche le basi per nuove iniziative di rigenerazione urbana. Questo progetto è frutto di una bella sinergia con il Comune di Milano, Fondazione Cariplo, gli enti del terzo settore e i cittadini, a testimonianza del valore delle reti e delle relazioni virtuose per il rilancio dei territori. Il senso della nostra partnership con Fondazione Cariplo, nata proprio su questa iniziativa, è mettere a fattor comune le rispettive competenze per creare occasioni di sviluppo sociale, rafforzando il legame tra impresa e territorio” afferma Marco Alverà, Amministratore Delegato di Snam e Vice Presidente di Fondazione Snam.

Lacittàintorno è un programma di rigenerazione urbana a base culturale, avviato nell’ottobre 2017 in collaborazione anche con il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano. L’intervento nasce con l’obiettivo di “accorciare le distanze” tra abitanti del medesimo quartiere, tra le aree centrali e quelle periferiche, coinvolgendo il vivace tessuto sociale presente – fatto di associazioni, cooperative, scuole, gruppi informali e cittadini attivi – nella progettazione e realizzazione di interventi di natura culturale, aggregativa e di cittadinanza attiva.
I Punti di comunità che si svilupperanno nelle aree pilota di via Padova-Adriano e Corvetto-Chiaravalle, sono centri di aggregazione volti ad arricchire l’offerta di opportunità socio-culturali per gli abitanti del quartiere, ma anche a riannodare i fili con l’intera città riqualificando così gli spazi e le geografie urbane.

Negli spazi del Mercato comunale coperto di Piazzale Ferrara nasce così Made in Corvetto, che sarà gestito dalla Cooperativa Sociale La Strada, già attiva nel quartiere, in collaborazione con altre realtà, a partire dalle associazioni Milano Bicycle Coalition e Terzo Paesaggio. Il progetto attua il modello del “mercato ibrido” che vede le funzioni commerciali legate all’alimentazione (produzione o trasformazione, vendita, somministrazione) coesistere con attività di natura culturale e aggregativa e con altri servizi contribuendo a migliorare le performance del quartiere sia dal punto di vista della sua attrattività commerciale, sia della sua coesione sociale. Questo progetto di trasformazione si inserisce in un percorso intrapreso dal Comune di Milano che sta coinvolgendo tutti i mercati coperti milanesi e che prevede di affidare lo spazio a un soggetto unico dedicando alcuni stalli ad attività socio-culturali. Il mercato comunale coperto di Piazzale Ferrara è stato oggetto di una riflessione architettonica complessiva volta a potenziare la fruibilità degli spazi rafforzando la permeabilità tra interno ed esterno quasi a ridisegnare i segni urbani di una rinnovata sostenibilità. Nella progettazione sono stati coinvolti studenti di architettura e design che hanno ideato nuove modalità di intervento e gli stessi residenti sul territorio che hanno portato il proprio contributo immaginativo, di memoria, di patrimonio comune collaborando all’autocostruzione di alcuni arredi. Nel corso di alcuni laboratori aperti ai bambini della scuola primaria o agli adulti della scuola di italiano per stranieri, sono emersi motivi grafici che, una volta ri-elaborati, sono stati introdotti nelle geometrie iconiche di alcuni pannelli interni alla struttura.

Gli stalli disponibili sono stati destinati a una cucina di quartiere e a un luogo dedicato alla socialità. Lo Spazio Cucina – che è stato attrezzato con le apparecchiature Zanussi Professional – è gestito da due giovani chef nati e cresciuti proprio nel quartiere Corvetto. La progettazione di questo ambiente è stata concepita per favorire il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei cittadini. Le prime attività riguarderanno la consegna di pasti a domicilio al personale delle aziende presenti nel territorio; nel frattempo sono allo studio altre iniziative, come la vendita da asporto, i laboratori di cucina, il catering e altre attività connesse all’ambito gastronomico. Seguendo le linee guida della Food Policy di Milano, particolare attenzione viene data al tema dell’alimentazione sana e sostenibile che sarà oggetto di riflessione in corsi e momenti ricreativi, volti tanto a promuovere l’incontro tra culture diverse quanto a supportare la sostenibilità economica del PuntoCom.

Gli spazi di Made in Corvetto ospiteranno anche una Ciclofficina di Quartiere a sostegno di un’idea di mobilità sostenibile attiva e futuro polo di riferimento per il cicloturismo urbano. Oltre a svolgere il normale lavoro d’officina per la comunità locale (riparazioni e manutenzione di biciclette, corsi di biciclette per adulti, eccetera), lo spazio vuole essere un centro di formazione professionale ciclistica di alto livello e diverrà parte di un progetto più ampio destinato a fare del Corvetto un punto di riferimento per la preparazione tecnica di meccanici e per la manutenzione, il recupero e il ricondizionamento meccanico funzionale di biciclette abbandonate, servizi di noleggio e simili. La Ciclofficina di Quartiere sarà inoltre una tappa fondamentale di Abbracciami, la circle line ciclistica che permette di percorrere l’intero perimetro di Milano connettendo 19 quartieri e 20 parchi, per un totale di 70 chilometri.

Il disegno dei servizi e delle funzioni che verranno attivati all’interno del PuntoCom è strettamente connesso con l’idea di sviluppare forme di coordinamento tra la città consolidata e i nuclei storici esterni. È il caso del borgo di Chiaravalle, avamposto del vivere urbano all’interno di un contesto rurale, separato dal quartiere Corvetto da una grande area verde, il Parco della Vettabbia, destinato in parte ad attività agricole e in parte a parco, ma ancora poco attrezzato per consentirne una completa fruizione sociale. La cura di questo grande bene comune è uno degli obiettivi qualificanti di alcune azioni di Lacittàintorno, volte a valorizzare le energie del tessuto sociale, oggi stimolate dalla presenza di Made in Corvetto.

Diversi attori sociali si sono uniti intorno a questo progetto di rinascita, costruendo un percorso inclusivo che porterà alla realizzazione di un’opera d’arte partecipativa in Piazzale Ferrara. Sempre il 14 febbraio viene firmato un Patto di collaborazione – strumento con cui l’Amministrazione e i cittadini attivi si impegnano a collaborare nella realizzazione di interventi di cura, rigenerazione e gestione di uno spazio in forma condivisa – che riconoscerà Piazzale Ferrara come bene comune. Made in Corvetto intende anche valorizzare le competenze degli abitanti del quartiere attraverso il Portale dei Saperi, che sarà presentato il 4 marzo 2020. Questa piattaforma, ideata dalla Rete Italiana di Cultura Popolare, è uno strumento innovativo in grado di far emergere il capitale esperienziale e conoscitivo della comunità e di metterne in relazione le risorse – enti, associazioni, tessuto produttivo e cittadini – creando occasioni non soltanto di incontro, ma anche di lavoro.

La giornata del 14 febbraio si concluderà con il concerto SONG per Made in Corvetto, evento musicale promosso da SONG – Sistema in Lombardia in collaborazione con ImmaginArte, diretto da Pietro Mianiti con il Coro SONG e i Piccoli Musici Estensi con PYO-Pasquinelli Young Orchestra. SONG – Associazione Sistema delle Orchestre e dei cori, Nuclei Giovanili e infantili – è impegnata a portare la musica dove non c’è, in modo inclusivo e accessibile, offrendo ai giovani l’opportunità di suonare e cantare insieme. Il “Sistema Orchestre e Cori giovanili e infantili in Lombardia” nasce sul modello di “El Sistema”, progetto didattico musicale fondato in Venezuela da José Antonio Abreu e avviato in Italia dal 2011 per impulso di Claudio Abbado. In particolare, nel Municipio 4 di Milano SONG promuove dal 2013 il Nucleo orchestrale “Orfeo suoniamo insieme!” presso l’Istituto Comprensivo Tommaso Grossi e partecipa alla Rete QuBì Lodi-Corvetto. Il concerto si terrà alle ore 18.00 presso l’Auditorium dell’ITSOS Steiner (Via San Dionigi 36) di Milano. Per maggiori informazioni sugli eventi visitare il sito www.madeincorvetto.it.

Made in Corvetto è promosso da Fondazione Cariplo, con il supporto del Comune di Milano e il contributo di BikeMi, Bosch, Fondazione AEM, Fondazione Snam, Metro, Pentole Agnelli, Panificio Davide Longoni, Poliedra-Politecnico di Milano, Sebach, Vaillant, Zanussi Professional.