Atm: “La Casa degli Angeli” Ricomincia il viaggio della solidarietà

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Da lunedì 18 gennaio riparte la collaborazione di ATM con i City Angels: torna a percorrere le strade di Milano la “Casa degli Angeli”, il bus dell’Azienda trasporti milanesi che porta pasti caldi, bevande, coperte, indumenti, assistenza qualificata e un posto dove dormire a coloro che sono senza casa e hanno bisogno di aiuto.

L’iniziativa, nata nel 2011 da un progetto condiviso fra ATM e l’Associazione City Angels, è diventata ormai un punto di riferimento per i senzatetto di Milano. Lo dimostrano i numeri registrati lo scorso inverno: un totale di 200 interventi quotidiani, con una media di 250 pasti e bevande calde e oltre 200 coperte e indumenti distribuiti ogni sera.

La “Casa degli Angeli” è un autobus di 18 metri riconoscibile da una livrea unica, completamente ristrutturato dalle Officine ATM ed equipaggiato con servizi di prima accoglienza: internamente riscaldato, è dotato di un’area ristoro, una zona per dormire, un punto di pronto soccorso e servizi igienici. A bordo i volontari dell’Associazione City Angels forniscono assistenza e sostegno psicologico. Alla guida, due autisti ATM specializzati nei servizi notturni.

L’autobus circolerà dal lunedì al venerdì, dalle 8 e mezza della sera fino a mezzanotte, raggiungendo i punti della città dov’è più necessario portare assistenza. In particolare: il lunedì viale Ortles, viale Bligny, via Ripamonti e piazza XXIV maggio; il martedì stazione di Lambrate, corso Buenos Aires, piazzale Oberdan e piazzale Loreto; il mercoledì stazione di Cadorna, stazione di Greco Pirelli, stazione Centrale e stazione di Lambrate; il giovedì viale Europa e via Meravigli (piazza Affari); il venerdì stazione di Cadorna e stazione della metropolitana di Lampugnano.

Si è costituito in carcere il detenuto evaso dal Tribunale di Napoli

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Si è costituito  nel carcere di Arienzo, in provincia di Caserta, il detenuto evaso a Napoli dopo un’udienza al Tribunale. M.B., 28 anni, napoletano, agli arresti domiciliari in una comunità di Faenza, era scappato dopo un’udienza nel capoluogo campano. A darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

“L’uomo aveva un fine pena molto breve, aprile 2016, ed era in carcere per una serie di reati tra i quali danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale”, spiega il segretario generale del SAPPE Donato Capece. “La sua fuga dopo l’udienza di oggi nel carcere di Napoli è dunque stata davvero incomprensibile, anche perché andrà ad aggravare la sua situazione. Certo è che questa è l’ennesima criticità di un sistema, quello penitenziario, che necessita di riforme strutturali che richiederemo, ancora una volta, al Ministro della Giustizia Orlando lunedì nel corso del VI Congresso nazionale del SAPPE che celebreremo proprio a Napoli”.

 

Atm: conclusa l’installazione dei defibrillatori

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Si è conclusa l’installazione dei defibrillatori in tutte le stazioni delle quattro linee metropolitane, avviata lo scorso ottobre nelle principali stazioni di interscambio. Un progetto di Atm in collaborazione con AREU – Azienda Regionale Emergenza Urgenza.

 Con gli ultimi interventi conclusi nei primi giorni di gennaio, ora sono cardioprotette tutte le 113 stazioni della rete metropolitana, per un’estensione di 100 km circa. Si tratta di unità DAE (defibrillatore automatico esterno) ovvero apparecchiature semiautomatiche, maneggevoli e pratiche per un rapido intervento nelle stazioni della metro, ma anche nelle vicinanze.  Infatti, sono strumenti che potrebbero salvare la vita e che sono utilizzabili anche da chi è nei pressi della metropolitana, un servizio che copre quasi tutto il territorio cittadino.

 Un’iniziativa e un investimento importanti, che testimoniano l’attenzione a 360 gradi dell’Azienda ai suoi clienti, in continua e costante crescita. Con oltre 1 milione 200 mila persone trasportate ogni giorno, grazie anche a questi progetti la metropolitana è diventata un’organizzazione tale da garantire spostamenti ordinati e sicuri ai suoi 330 milioni di passeggeri all’anno.

I defibrillatori – proprio per le loro caratteristiche automatiche e per la guida vocale di cui sono dotati che fornisce le istruzioni necessarie al soccorritore – possono essere utilizzati in caso di emergenza oltre che dagli operatori del 118, anche da chiunque riconosca un arresto cardiaco e voglia intervenire, offrendo così una maggiore tempestività nell’esecuzione delle prime manovre di soccorso.

Come funzionano

Gli apparecchi sono posizionati nelle stazioni in modo da essere visibili da tutti i passeggeri: a seconda della conformazione e struttura delle singole fermate della metro, i defibrillatori sono stati collocati in diversi punti nei corridoi o nei mezzanini, facilmente individuabili da tutti i cittadini tramite lo specifico cartello segnaletico che riporta il simbolo dell’apparecchio e la sigla “DAE”.

 Ogni unità è inserita in un’apposita teca dotata di un pannello informativo sul quale sono rappresentate in sintesi le corrette modalità di utilizzo del defibrillatore.

 In caso di necessità all’apertura della teca si attiva un allarme acustico dalla durata di circa 30 secondi e una volta prelevata la valigetta contenente il defibrillatore, viene inviato un segnale alla centrale operativa che monitora h24 lo stato dei DAE avvisando dell’utilizzo dell’unità.

Ogni defibrillatore, dotato di un geolocalizzatore, garantisce la guida del soccorritore attraverso semplici comandi vocali che lo indirizzano nelle varie fasi del suo utilizzo (come per esempio nel posizionamento degli elettrodi) e a seguito della verifica automatica dell’effettivo stato cardiologico dell’infortunato e solo in caso di reale bisogno, viene attivato lo shock elettrico sul paziente.

Nuovo corso di formazione per diventare volontari dei City Angels a Milano

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Inizia il 26 gennaio il nuovo corso di formazione per diventare volontari dei City Angels a Milano. Il corso si svolge due sere la settimana, il martedì e il mercoledì, dalle 20.30 alle 22.00, per otto settimane. Al termine del corso, un esame valuterà la preparazione dei candidati e chi lo supererà potrà diventare City Angel.

Il martedì sera il corso si svolge presso la sede associativa in via Teodosio 85, in zona Loreto; il mercoledì sera si svolge presso la palestra della Polizia locale, in via Bazzi.

Le materie principali sono: primo soccorso, Wilding (autodifesa basata su psicologia e prevenzione) e tecniche di squadra (gli Angeli operano in squadre guidate da un caposquadra).

“La cosa più importante è che il candidato abbia lo spirito giusto: che sia una persona coraggiosa ed equilibrata, capace di mantenere calma e sangue freddo anche sotto stress” spiega il fondatore dell’Associazione, Mario Furlan.

 www.cityangels.it

Mostra “Morte di una stella e altrove” di Eracle Dartizio

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Presso lo Studio Museo Francesco Messina, il 12 gennaio 2016 alle ore 18:00, la Fondazione Giorgio Pardi insieme al Comune di Milano e l’associazione cramum presenta la mostra “MORTE DI UNA STELLA E ALTROVE” di Eracle Dartizio, a cura di Sabino Maria Frassà. Eracle Dartizio parte dalla morte della propria mamma per riflettere sulla piccolezza dell’esperienza umana e sulla difficile e incessante ricerca di un “altrove”, di un rifugio e di una speranza.

L’artista non rappresenta però mai la madre, ma mette lo spettatore di fronte alla fine stessa di tutte le cose: è lo stesso universo che muore, i cieli crollano travolgendo anche le sculture equestri di Francesco Messina, le “pozzanghere” sono innalzate e finiscono per essere le uniche stelle e fonti di luce.

Come ricorda il curatore, Sabino Maria Frassà, “l’universo sta morendo. Anche i cieli, dopo di noi, scompariranno. L’uomo è sempre più consapevole di ciò. E’ passato nei secoli dal credersi centro perpetuo dell’Universo alla consapevolezza della propria piccolezza e temporaneità”.

La sede della mostra, la Chiesa sconsacrata di San Sisto, oggi sede dello Studio Museo Francesco Messina rafforza il significato della mostra di Eracle Dartizio, che vuole essere in ultima istanza una preghiera laica per la piccolezza dell’uomo.

Le opere di Eracle Darizio (Firmamenti, Supernova, Meteoriti) dialogano con le opere di Francesco Messina e con la Chiesa, trasformando la mostra in una preziosa occasione per il visitatore per ripensare/riflettere sulla propria esistenza, sulle priorità che ci diamo e sui nostri stessi limiti.

In collaborazione con: Amaike Textile Industry, Ishikawa (J); Cafro srl, Fino Mornasco; Fonderia Artistica Campagner, Senago (Mi); Galleria Alessio Moitre, Torino; Silhouette Eyewear, Como.
Si ringrazia per la concessione dell’opera Pozzanghere: Fonderia Artistica Battaglia, Milano; Galleria Toselli, Milano.

Morte di una stella e altrove
di Eracle Dartizio
a cura di Sabino Maria Frassà
Studio Museo Francesco Messina
Via San Sisto 4/a (Via Torino) Milano
Dal 13 al 24 Gennaio 2016