Interventi di bonifica nella scuola di via Crescenzago

Paolo Limonta, Assessore all'Edilizia Scolastica
Paolo Limonta, Assessore all’Edilizia Scolastica

Gli interventi di bonifica dall’amianto nella scuola dell’infanzia di via Crescenzago termineranno prima dell’inizio dell’anno scolastico.“L’impresa ha già finito i lavori in una ampia area dell’edificio – spiega l’assessore all’Edilizia Scolastica Paolo Limonta, che ad inizio settimana ha effettuato un sopralluogo -. Ci hanno assicurato che concluderanno la parte della bonifica entro settembre”.

Potrà così riprendere rapidamente la ristrutturazione del complesso, iniziata nell’agosto dell’anno scorso e sospesa a causa del ritrovamento di un pavimento vinilico con tracce di amianto nella colla sottostante il pavimento esistente.

Terminata la rimozione degli strati di colla dalla superficie calpestabile della scuola, riprenderanno i lavori precedentemente previsti: la realizzazione di murature in cartongesso e la posa di porte tagliafuoco, la sostituzione di tutti i materiali di rivestimento, pavimenti e controsoffitti, che non possiedono la certificazione antincendio, e la sostituzione degli impianti elettrici.

Oltre all’amianto, le opere necessarie a riavviare le attività didattiche saranno ultimate per settembre, mentre quelle di completamento, eseguibili a scuola aperta, necessiteranno di altri 40 giorni.

“Ci dispiace per i genitori dei bambini e delle bambine che frequentavano la scuola – conclude l’assessore – e che si aspettavano la fine dei lavori entro i due mesi dalla partenza, ma una volta trovato l’amianto non esiste altra scelta rispetto alla rimozione in sicurezza per il bene di tutti, dei più piccoli in primis”.

Giovani e lavoro – “Palestre digitali”

Martina Cambiaghi
Martina Cambiaghi

“Vogliamo dar voce a voi, capire le vostre esigenze e priorita’, vogliamo attuare politiche regionali il piu’ possibili aderenti alle vostre richieste e facilitare incontro tra domanda e offerta”.
Cosi’ l’assessore regionale allo Sport e giovani, Martina Cambiaghi, che questa mattina nel corso dell’evento di apertura del percorso di ‘Palestre digitali’, ha incontrato i 50 giovani selezionati a cui sono stati illustrati i principali ‘step’ del progetto.

‘Palestre Digitali’, promossa dall’associazione no profit “Young Women Network” con la collaborazione di Regione Lombardia e altri partner, e’ finalizzato ad aumentare l’occupabilita’ di giovani laureati in discipline umanistiche, formandoli alle professioni digitali piu’ richieste dal mercato (Digital Marketing, Web Reputation management, Sem/Seo, Analytics), favorendo inoltre l’acquisizione, da parte dei giovani, di skill e competenze chiave da mettere in gioco nei momenti di transizione tra scuola e lavoro e nel percorso professionale.

“Non esiste metodo migliore – ha detto Cambiaghi rivolgendosi ai partecipanti – dello scambio di idee. Noi siamo qui per ascoltare. Vogliamo essere un facilitatore, insieme ad altre realta’, come Accenture, coinvolte in questo progetto. Stiamo lavorando per realizzare la prima legge regionale dedicata ai giovani, creando un percorso che corrisponda il piu’ possibile alle esigenze di chi vive, lavora e studia in Lombardia. Una legge che possa essere presa ad esempio a livello nazionale.
Vogliamo essere promotori di un percorso che possa dare reale voce a tutti gli under 35 che vivono qui”.

Con ‘Palestre digitali’ sono stati formati gratuitamente, a oggi, oltre 650 giovani, con un tasso di assunzione nel settore digitale pari al 70% nei primi tre mesi dopo aver terminato il percorso formativo.

L’Assessorato regionale Sport e Giovani sostiene e realizza attivita’ finalizzate a mettere in rete soggetti che sappiano promuovere politiche per i giovani, ‘con’ i giovani, per incentivarne le sinergie e l’integrazione nel contesto regionale e internazionale. Lo fa attraverso momenti di informazione, formazione e networking sui temi dell’imprenditorialita’ e occupabilita’ giovanile, dell’educazione economica e sostenibilita’ ambientale, della cittadinanza attiva, coinvolgendo numerosi stakeholder del settore, dalle associazioni imprenditoriali, alle universita’ e agli istituti di ricerca, senza dimenticare pubbliche amministrazioni, enti locali, organizzazioni no-profit, fondazioni, gruppi e associazioni informali di giovani.

‘Valtellina Wine Trail 2019′

Martina Cambiaghi
Martina Cambiaghi

Si correra’ sabato 9 novembre, sulle distanze di
42,21 e 12 km, il ‘Valtellina Wine Trail 2019′. La manifestazione e’ stata presentata in Regione, alla presenza degli assessori a Giovani e Sport, Martina Cambiaghi, e agli Enti locali, Montagna e Piccoli comuni, Massimo Sertori.
Le iscrizioni apriranno il 1° luglio e sono attesi oltre 2.500 trail runner.

UNA GARA PER TUTTI – “Abbiamo voluto ospitare la presentazione della ‘Valtellina Wine trail’ in Regione Lombardia per sostenere e promuovere questa importante iniziativa che coniuga sport e valorizzazione del territorio in una delle zone piu’ belle della Lombardia. Un evento – ha spiegato l’assessore allo Sport e Giovani Martina Cambiaghi – rivolto a tutti, sia al mondo dell’agonismo, sia a quello degli appassionati che si distingue per riuscire ad attrarre runner dalle diverse nazioni, contribuendo cosi’ a rafforzare l’immagine della Lombardia nel mondo.

GEMELLAGGIO – Nell’ottica di creare un circuito mondiale che leghi tra loro grandi eventi di trail running e turismo enogastronomico, da quest’anno il Valtellina Wine Trail sara’
gemellato con la Ribera Run Experience Spagna del 14 settembre e con la Ribera Run Experience Argentina del 14 dicembre

SINERGIA TRA LE TANTE ANIME DEL TERRITORIO – “Il successo di questa gara, che piace e cresce anno dopo anno – ha aggiunto Cambiaghi – e’ dovuto alla sinergia tra le diverse realta’ che la animano, generando un circolo virtuoso tra sport, territorio, paesaggio e i prodotti enogastronomici locali”.

“Un evento straordinario giunto alla settima edizione. Una manifestazione – ha sottolineato l’assessore a Enti locali, montagna e piccoli Comuni, Massimo Sertori – che e’ ormai conosciuta non solo in Regione Lombardia ma in tutt’Italia e mette in rilievo e in luce i paesaggi incantati e le bellezze della Valtellina. Mi riferisco in particolar modo ai terrazzamenti vitati e ai muretti a secco, primi ad essere realizzati uno sopra l’altro con una metodologia straordinaria ed unica frutto della fatica e del sudore dei nostri avi che, oltre ad aiutare la qualita’ del vino prodotto, hanno il compito di combattere il dissesto idrogeologico. Per chi non vive sul territorio – ha concluso l’assessore – essi rappresentano un vero e proprio monumento e noi valtellinesi ci siamo dati il compito di preservarli e farli conoscere ai piu’ anche grazie a manifestazioni come questa”.

“Voglio sottolineare un’altra importante componente di questa bellissima
manifestazione: la dedizione degli organizzatori – ha concluso Martina Cambiaghi – il successo di questa gara, che piace e cresce anno dopo anno, e’ dovuto alla sinergia tra le diverse realta’ che la animano, generando un circolo virtuoso tra sport, territorio, paesaggio e i prodotti enogastronomici locali”.

Open Data. Rilasciati nuovi Dataset Ambientali

Lorenzo Lipparini
Lorenzo Lipparini

Nuovo rilascio settimanale sul portale Opendata del Comune di Milano. Al link dati.comune.milano.it sono disponibili i dataset relativi alle misurazioni ambientali del 2018 di temperature, precipitazioni, umidità, velocità e direzione del vento e l’anagrafica delle stazioni meteorologiche all’interno del Comune di Milano.

Continua quindi il percorso di aggiornamento costante del portale Opendata da parte dell’Amministrazione comunale che oggi aggiunge un importante tassello: Comune di Milano e Università Bocconi lavoreranno insieme al monitoraggio degli obiettivi ambientali, sociali ed economici – Sustainable Development Goals (SDG) – definiti all’interno dell’Agenda globale per lo sviluppo sostenibile (Agenda 2030).

Lo studio avrà una durata di 9 mesi e proverà a colmare una mancanza nei sistemi di indicatori presenti in Europa, che non monitorano la sostenibilità e la resilienza delle città secondo i SDG definiti dall’Agenda 2030.

Quattro le fasi principali: valutazione della strategia di sviluppo sostenibile di Milano, sviluppo di un insieme di indicatori SDG applicabile a Milano, elaborazione di linee guida per l’implementazione di un percorso territoriale verso gli SDG e infine organizzazione di workshop per divulgare i risultati dello studio.

L’esperienza pilota di questo progetto potrà poi essere trasferita anche alle altre città attraverso le reti che coinvolgono direttamente Milano come C40 e 100 resilient cities.

“Insieme all’Università Bocconi, il Comune di Milano con la Direzione Città Resilienti lavorerà per definire un set finale di indicatori per misurare la resilienza e la sostenibilità della città – commenta l’assessore Lorenzo Lipparini (Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open data) -. Metteremo a disposizioni delle reti internazionali i nostri risultati. Milano si sta già impegnando per attuare le politiche e i piani dell’Agenda 2030: adesso vogliamo fare un passo in più con l’adozione di un piano strutturato che misuri efficacemente le nostre prestazioni”.

Al link data.comune.milano.it si possono visualizzare e scaricare i dataset del Comune di Milano. Il sito è aggiornato con cadenza settimanale.

All’indirizzo opendatamilano@comune.milano.it è possibile inviare richieste per la pubblicazione di dataset specifici.

Milano, aggiornamenti sulla sicurezza

Riccardo De Corato
Riccardo De Corato

L’assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale della Regione Lombardia Riccardo De Corato commenta gli ultimi arresti avvenuti a Milano e provincia che hanno riguardato 2 peruviani ed una donna cubana.

 “Tre episodi simili in nove giorni nel milanese – ha dichiarato l’assessore De Corato – l’arresto casuale (perché investita) di una donna cubana, senza documenti, ricercata per omicidio in Perù; l’arresto di un peruviano in piazzale Lima sul quale pendeva un mandato di cattura internazionale per scontare una pena in carcere di 20 anni e, lo scorso 11 febbraio, un altro peruviano è stato arresto a Pero, anche lui causalmente perché investito. Anche su quest’ultimo pendeva un mandato di cattura internazionale per una condanna a
15 anni di reclusione per omicidio”.

 “È evidente – ha sottolineato l’assessore alla Sicurezza – che serve incrementare i controlli di Polizia. Ovviamente ringraziamo le Forze dell’Ordine per il lavoro costante che svolgono, ma in alcune zone più frequentate dagli stranieri, come il quadrilatero viale Monza, via Padova, corso Buenos Aires e Piazzale Loreto, bisogna aumentare i controlli”.

 “I due peruviani e la cubana arrestati – conclude l’assessore – erano ricercati a livello internazionale per crimini commessi in Perù, sono stati ritrovati nel capoluogo lombardo ed in provincia. Nella Città Metropolitana di Milano sono 9.970 i clandestini provenienti dall’America Latina, 14.540 in tutta la regione. E’ facile ipotizzare che tra loro possano nascondersi altri criminali ricercati a livello internazionale.
La concentrazione degli irregolari a Milano è molto alta.
Secondo l’Orim (Osservatorio regionale per l’integrazione e la
multietnicità) e Polis Lombardia in città sono 48.900.