Mobilità sostenibile: “Mobility4me”

Granelli
Granelli

“Oggi a Catania, Milano ha ricevuto una bellissima notizia – dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità e Ambiente intervenuto a un incontro dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) sul Trasporto pubblico che si è svolto in Sicilia -. Siamo fra le città italiane selezionate per il finanziamento di 3 milioni di euro ciascuna per progetti di sostegno all’integrazione del trasporto pubblico e della bicicletta nei percorsi casa-scuola e casa-lavoro.”

Si chiama “Mobility4me” il progetto che ha la finalità di trasferire gli spostamenti dall’auto privata al mezzo pubblico e alla ciclabilità nei percorsi quotidiani casa-lavoro e casa-scuola ed è stato presentato al Ministero dell’Ambiente insieme a Città Metropolitana. Il costo previsto per la realizzazione di tutte le azioni del progetto è di circa 5 milioni di euro, 3 dei quali finanziati con il bando del Ministero dell’ambiente e 2 dal Comune.

Fra le azioni in programma la messa in sicurezza di percorsi di pedibus e ciclobus a servizio delle scuole e realizzati dalle associazioni, la posa di 300 rastrelliere per le biciclette, la realizzazione di velostazioni in nodi di interscambio della metropolitana, di nuove stazioni del BikeMi e la fornitura di bici a pedalata assistita. Inoltre è prevista l’erogazione di agevolazioni e buoni mobilità e premi per lavoratori di aziende private e università per favorire l’utilizzo e l’integrazione del trasporto pubblico. Infine si intende offrire supporto alle aziende e coordinare la realizzazione dei piani degli spostamenti casa-lavoro realizzando un sistema di mobility manager dell’area della città metropolitana coordinato da Comune e Città metropolitana.
“Siamo felici che con Milano tante altre città italiane possano, con gli 80 milioni di euro di finanziamento del Ministero dell’Ambiente, realizzare nuovi progetti di mobilità sostenibile. Grazie al Ministro Gian Luca Galletti – conclude Granelli.

Bollate: attività del Comune per il recupero di imposte non pagate

giuseppe de ruvo
giuseppe de ruvo

Sempre più determinata l’azione dell’Amministrazione comunale bollatese guidata da Francesco Vassallo per il recupero delle imposte non pagate. Dopo una serie di avvisi bonari inviati nel 2016 e nel 2017, ora è partita un’azione di recupero delle tasse non pagate per gli anni dal 2013 al 2016.

“E’ importante – ha spiegato l’Assessore al Bilancio Giuseppe de Ruvo – che ogni cittadino si senta parte attiva della propria comunità, non solo chiedendo servizi di qualità, ma anche contribuendo nella misura dovuta. Nello specifico della Tassa rifiuti, quello che viene chiesto di pagare ai cittadini e alle imprese è direttamente proporzionato al servizio che viene reso sulla base di parametri stabiliti. Da evidenziare inoltre, che Bollate applica tariffe molto basse per la raccolta rifiuti rispetto ad altri comuni della zona, perché il servizio viene svolto da GAIA, società di proprietà comunale, con un livello qualitativo molto elevato al un costo molto contenuto”.

“L’aspetto fondamentale – prosegue de Ruvo – è che tutti devono pagare per un senso di giustizia e di coesione sociale, perchè se tutti paghiamo, tutti possiamo pagare meno”.
Complessivamente, per questi quattro anni, risultano non pagati 1,5 milioni di euro. Per recuperare queste tasse sono state emessi 2400 avvisi di accertamento. Per chi non ha pagato, sono previste sanzioni del 30%, oltre agli interessi e le spese di notifica.

“L’Amministrazione – conclude l’Assessore de Ruvo – è particolarmente determinata nel seguire questa azione di recupero. Per questo gli uffici hanno già istruzioni per proseguire con gli atti di ingiunzione fiscale nei confronti dei renitenti”.
Con l’occasione si ricorda che con il 31 ottobre 2017 scade il termine ultimo per il versamento della seconda rata della TARI, la tassa rifiuti 2017.

Riforma sanitaria

Giulio Gallera
Giulio Gallera

“Sono molto lieto di annunciare, proprio da un nuovo Presidio socio sanitario assistenziale (Presst), uno dei luoghi simbolo della Riforma sanitaria, che da oggi conosciamo, uno per uno, i nomi di coloro che si sono candidati per la presa in carico dei 3 milioni di pazienti cronici lombardi e hanno deciso di affiancare Regione Lombardia nella grande sfida di migliorare la loro condizione di vita”.

Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia nel corso della conferenza stampa dopo Giunta, che si e’ svolta, questo pomeriggio, nel Poliambulatorio di via Livigno a Milano, all’interno del quale e’ stata inaugurata la sede del nuovo Presst.

294 SOGGETTI PER PRESA IN CARICO – “In tutto – ha spiegato l’assessore – sono 294 i soggetti, tra cooperative di medici di Medicina generale e pediatri di libera scelta, Asst, Irccs pubblici e privati, Asp, strutture sanitarie, sociosanitarie, e sanitarie e sociosanitarie e associazioni che si sono candidati e che le nostre 8 Ats hanno giudicato idonei”.

MMG – “C’e’ stato anche un incremento del 3 % delle candidature dei medici di Medicina generale – ha aggiunto-, ai quali avevamo concesso tempo fino al 30 settembre. Siamo passati dal 45 al 48% con 2.575 medici di famiglia che hanno deciso di essere protagonisti della riforma. Voglio precisare che in 5 Ats le percentuali superano il 50%: Bergamo 57%, Brescia del 52%, Brianza e della Montagna del 72%, fino al grande consenso dell’Ats Valpadana con il 79%”.

GRANDE RETE CHE SI PRENDERA’ CURA DEI NOSTRI PAZIENTI – “In ogni caso – ha proseguito – questa grande rete di gestori che si prendera’ cura dei nostri pazienti, formata tra gli altri da 41 cooperative di Mmg e Pls, 27 Asst, 5 Irccs pubblici, 3 Asp, 15 Irccs privati, e numerose strutture sanitarie e sociosanitarie accreditate e contrattualizzate, ci consentira’ di fornire un servizio eccellente e di evitare che persone, gia’ provate dalla malattia, siano lasciate sole”.

EROGATORI – “Oltre all’idoneita’ dei gestori – ha sottolineato il titolare – e’ stata verificata anche quella di 1072 erogatori.
Ora ogni Ats inviera’ l’elenco degli erogatori, selezionati in base alla prossimita’ territoriale, alle cooperative di Mmg che entro il 30 ottobre dovranno stipulare delle convenzioni con quelle scelte per costruire la filiera della presa in carico”.

LETTERE – “Entro la fine dell’anno – ha concluso – partiranno, dunque, le lettere ai pazienti cronici che potranno immediatamente dopo presentarsi al gestore scelto per sottoscrivere il Patto di cura e stilare il Piano di assistenza individualizzato(Pai). Cosi’ iniziera’, finalmente il loro percorso di cura senza che debbano piu’ preoccuparsi di prenotare visite o esami, adeguarsi a lunghi tempi di attesa o peggio ancora dover ricorrere ai Pronto soccorso durante i giorni festivi, perche’ il proprio medico non si trova”. (Lnews- seguono schede)

N.B = Sul sito delle singole Ats si trova pubblicato l’elenco delle strutture giudicate idonee per la presa in carico.

Bollate: organizzata serata per le sorti dell’Ospedale

Bollate-Teatro Splendor
Bollate-Teatro Splendor

Il futuro dell’Ospedale di Bollate? Se ne è parlato in una serata pubblica che si è tenuta ieri, 25 ottobre, organizzata per fare chiarezza sulle sorti della struttura. Hanno partecipato il Sindaco di Bollate Francesco Vassallo oltre ai vertici dell’azienda e di Regione Lombardia. Teatro Splendor al gran completo con 600 cittadini presenti.

Nel corso della serata è stato presentato il POT dell’Ospedale con tutte le attività e i servizi che si sta cercando di far rimanere a Bollate. Hanno partecipato i vertici regionali per fare un po’ di chiarezza sulle sorti del nosocomio.

C’erano l’assessore regionale alla Sanità Giulio Gallera e la direttrice degli ospedali del Rhodense Ida Ramponi. L’incontro è stato organizzato dal Comitato per il futuro dell’Ospedale di Bollate.
Ha aperto i lavori il Sindaco di Bollate Francesco Vassallo che ha voluto portare l’attenzione della sala sull’importanza di dare una destinazione a una struttura che non deve rimanere un edificio vuoto ma utile alla città.

“Compito delle istituzioni e della politica – ha detto il Sindaco – é, ora, quello di dimostrare come la grande partecipazione dei bollatesi a questa serata non sia il finale mesto e triste di una bella storia che si é conclusa, ma l’inizio di una nuova esperienza di sanitá, più attenta ai reali bisogni del territorio e in piena collaborazione con le istituzioni pubbliche. Un grazie al Comitato, alle Associazioni, alla Parrocchia, alle Forze sindacali, all’Assessore Gallera e alla dott.ssa Ramponi per aver voluto questo confronto franco, aperto e civile. Ma il mio personale ringraziamento va ai cittadini di Bollate che hanno testimoniato, con la loro presenza, l’affetto e l’attenzione per questa importante struttura sanitaria ormai radicata nel cuore della Città. Le idee sono state proposte, le attivitá ambulatoriali sono state avviate e altre arriveranno a breve. La realizzazione di un Centro Diurno Integrato é alla portata e tutti hanno confermato l’impegno in tale direzione. Davvero una bella serata”.

Milano, città solidale

Assessore Majorino
Assessore Majorino

L’Assessore Pierfrancesco Majorino riferendosi alle donazioni della cittadinanza verso i senzatetto, nel definire Milano città solidale ha dichiarato che sabato scorso: “È stata una giornata di straordinaria solidarietà. Ringraziamo tutti i milanesi che ancora una volta oggi hanno mostrato la loro generosità donando 22.500 tra sacchi a pelo, coperte e giacconi invernali, che sono stati consegnati nei gazebo presenti in giro per la città. Ripeteremo la raccolta il 12 novembre in concomitanza con il rafforzamento degli interventi per i senzatetto. Anche quest’anno metteremo a disposizione, con la collaborazione del Terzo settore,  2.700 posti letto”.

In queste notti Milano sta già accogliendo tra senza fissa dimora, richiedenti asilo e profughi appena giunti in città circa 5.500 persone.