Grave disabilità : programma operativo

bolognini.
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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Politiche Sociali, Abitative e Disabilità Stefano Bolognini, ha deliberato il programma operativo a favore di persone con grave o gravissima disabilità e anziani non autosufficienti, a cui destinare quasi 71 milioni di euro del Fondo nazionale per le non autosufficienze (Fna) e 12,6 milioni di euro aggiuntivi di Regione Lombardia suddivisi in misure B1 (disabilità gravissima) e B2 (disabili gravi o anziani non autosufficienti).

NEL 2018 6.635 DISABILI GRAVISSIMI, DATO IN AUMENTO – “Le Aziende socio-sanitarie territoriali (Asst) con le Agenzie di tutela della salute
(Ats) – ha spiegato l’assessore Bolognini
– sono il riferimento per le persone che rientrano nella condizione disabilità gravissima (misura B1) mentre gli Ambiti territoriali/Comuni sono i punti di accesso per i disabili gravi o gli anziani non autosufficienti (misura B2). Di queste due misure l’anno scorso hanno beneficiato complessivamente oltre 17.000 lombardi, di cui 6.635 disabili gravissimi, un dato stimato in aumento almeno del 10% anche per questa annualità”.

LA MISURA B1 – La ‘nuova’ misura B1 supera il precedente modello che prevedeva un buono mensile di 1.000 euro attribuito in modo indifferenziato a chi ne aveva diritto. Ora i tipi di intervento sono due: uno indirizzato a chi è totalmente assistito al domicilio, con l’erogazione di un ‘buono’
mensile di 1.100 euro al massimo, cui si può aggiungere un ‘voucher’
mensile per gli adulti fino a 360 euro e per i minori fino a 500 euro; l’altro, rivolto al disabile che frequenti un servizio educativo o scolastico, oppure inserito in un centro diurno per
14 ore al massimo: prevede un ‘buono’ mensile di 600 euro come riconoscimento del carico assistenziale per la famiglia, cui si aggiunge un ‘voucher’ mensile fino a 360 euro per gli adulti e fino a 500 euro al massimo per i minori.

OBIETTIVO: PROMOZIONE DEL MAGGIORE BENESSERE – “La finalità di questa misura- ha detto Bolognini – è la promozione del maggiore benessere e della qualità della vita di queste persone in un contesto più ampio di inclusione sociale e di socializzazione. Con un’importante novità per i minori, che ora verranno sostenuti attraverso il ‘voucher’ con interventi socio-sanitari e di supporto socio-educativo. In particolare, per quanto riguarda le persone con disabilità gravissima, Regione Lombardia interverrà a sostegno di chi è in dipendenza vitale, ad esempio quanti sono in stato vegetativo, con ventilazione assistita o con Sla in stadio terminale, così pure verso i disabili con disturbi dello spettro autistico, ritardo mentale o gli anziani con demenza”.

SPERIMENTAZIONE PER SITUAZIONI DI PARTICOLARE INTENSITÀ – “In situazioni di particolare intensità – ha aggiunto Bolognini -, che necessitano di un’assistenza continua e di un monitoraggio sulle 24 ore, come per le persone ventiloassistite almeno 16 ore al giorno e/o con nutrizione parenterale, abbiamo introdotto un nuovo percorso, cui il nucleo familiare può aderire.
Riconosceremo un sostegno mensile di 1.900 euro, suddivisi in un ‘buono’
mensile di 500 euro alla famiglia e in un ‘voucher’ mensile fino a 1.400 euro per l’acquisto di 20 ore settimanali al massimo di prestazioni assistenziali al domicilio, a integrazione di quelle che già eventualmente vengono ricevute dai servizi di assistenza domiciliare e in base al progetto individuale. Ciò in alternativa a quanto previsto dalla misura B1. Un’offerta sperimentale per sollevare la famiglia dal carico di cura”.

LA MISURA B2 – Per quanto riguarda le persone disabili gravi e anziani non autosufficienti che si rivolgeranno ad Ambiti territoriali/Comuni, Regione Lombardia ha confermato il sostegno alla famiglia che assiste direttamente la persona fragile oppure che si avvale di una persona assunta regolarmente.
Rimane l’attenzione per le persone disabili con progetti di vita indipendenti e per i minori disabili per i quali sono confermati gli interventi realizzati l’anno scorso.

SOSTENERE FAMIGLIE PER FAVORIRE INCLUSIONE SOCIALE – “Entrambe le misure, ci tengo a precisarlo – ha concluso Bolognini -, sono orientate a sostenere il carico assistenziale delle famiglie con l’obiettivo di mantenere al domicilio la persona fragile, prevenendo l’istituzionalizzazione”.

MONITORAGGIO MISURA B1 – Alle Ats è stata assegnata un’azione di controllo su almeno il 5 per cento delle persone gravissime beneficiarie della misura B1, per rilevare la corretta realizzazione del processo di valutazione e di predisposizione del progetto individuale.

Happyageing

michele-conversano
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Disomogeneità di accesso alle cure associate a determinanti quali reddito, grado di istruzione e provenienza geografica; aumentata longevità che non corrisponde ad un invecchiamento attivo in salute; cultura della prevenzione scarsa o assente coadiuvata da comunicazione pubblica a cui le istituzioni dedicano ancora poca rilevanza rispetto alle potenzialità.

E’ lo spaccato dello stato della salute degli anziani in Italia emerso ieri in occasione dell’incontro “Muoversi, mangiar sano, vaccinarsi” promosso da HappyAgeing – Alleanza Italiana per l’invecchiamento attivo a Pisa, all’interno dello storico complesso monumentale delle Benedettine.

Numerosi gli ospiti istituzionali, tra cui il Consigliere della Regione Toscana, Antonio Mazzeo, e rappresentanti nazionali e regionali della SIGG, Simfer, Fap Acli, Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp, SItI, Federsanità Anci.

“Gli italiani sono tra le popolazioni più longeve al mondo, – ha dichiarato Michele Conversano, Presidente HappyAgeing – la sfida è vivere gli anni in più in buona salute. Se non agiamo con azioni concrete, rischiamo in un futuro non troppo lontano di non reggere il peso di questa trasformazione demografica. Dobbiamo impegnarci tutti per aggiungere vita agli anni, citando una frase di Rita Levi Montalcini, ed è questo l’obiettivo di HappyAgeing”.

Pier Luigi Lopalco direttore del Centro interdipartimentale di ricerca in Promozione della Salute e Information Technology-Prosit dell’Università di Pisa ha portato all’attenzione del pubblico il tema della prevenzione attraverso le vaccinazioni, una delle tre leve fondamentali, secondo HappyAgeing, dello stare bene e in salute insieme ad attività fisica e alimentazione.

Per migliorare il livello di immunizzazione nel nostro Paese – sostiene Lopalco – è necessario attivare un modello integrato per la promozione della salute che metta al centro l’innovazione e la tecnologia per migliorare in primo luogo i processi organizzativi.

Altro punto su cui lavorare, aggiunge “è aumentare le possibilità di accesso alla prevenzione, offrendo maggiori possibilità ai cittadini di usufruire della vaccinazione, ad esempio aprendo corner per la vaccinazione all’interno di centri commerciali e riducendo le attese del servizio sanitario”.

Migliorare la comunicazione, renderla più capillare ed efficace per arrivare ad essere compresi dal pubblico anziano è un aspetto condiviso all’unanimità dagli esperti. Social e internet sono utili contro la solitudine e l’isolamento e l’alfabetizzazione informatica e l’uso di tali strumenti andrebbero incentivati, secondo Annalaura Carducci, Presidente sezione Toscana di SItI – Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, che nel suo intervento ha ricordato anche la recente istituzione, proprio a Pisa, di un gruppo di lavoro multidisciplinare sulla comunicazione della salute, composto da esperti di livello internazionale.

Per Lopalco, quando si comunicano le vaccinazioni, bisogna esprimere messaggi semplici, chiari e univoci senza dare spazio a possibili equivoci o contraddizioni. Bruno Calzolari, Rappresentante delle segreterie regionali Spi Cgil, FnpCISL e Uilp, interviene all’evento di HappyAgeing, anche sul tema della comunicazione “Per vivere in salute, è necessario dare la giusta informazione.

Chiediamo alla Regione Toscana di sviluppare in tempi rapidi una chiamata attiva, sulle vaccinazioni per gli anziani, come l’anti pneumococco e l’anti herpeszoster, molto diffusi tra gli anziani”.

Nel corso dell’incontro è stato anche segnalato il risultato di una survey internazionale dalla quale emerge l’impellenza di sviluppare azioni tese a migliorare la salute generale degli anziani e di raggiungere l’immunità di gregge per quanto riguarda la prevenzione delle polmoniti batteriche in quanto il ricovero in un ospedale e il contrarre in ambiente nosocomiale una polmonite abbatterebbe in maniera critica la possibilità di sopravvivenza l’anno.

Anche per questo l’attività fisica e la sua importanza strategica per la salute è stato un altro tema centrale della giornata di lavori. L’inattività riduce la massa muscolare, aumenta il rischio di sarcopenia e osteoporosi, ricorda Fabio Monzani, Società Italiana Gerontologia e Geriatria, che aggiunge “Muoversi riduce il pericolo di cadute accidentali negli anziani, uno degli interventi più frequenti al pronto soccorso”.

L’attività fisica fa bene anche nella cronicità e disabilità come dimostrato da alcune evidenze e come conferma il progetto per l’attività fisica per la disabilità (AFD) attivo nella Regione Umbria presentato da Maurizio Massucci, Società Italiana Medicina Fisica e Riabilitativa, il quale ha sottolineato l’importanza di iniziative di HappyAgeing sullo sviluppo di nuove tecnologie per la prevenzione in abbinamento all’attività fisica adattata, per esempio sul campo dei dispositivi indossabili contro le cadute accidentali.

La salute degli anziani è un termometro del sistema sanitario, conclude Enrico Desideri, Presidente Federsanità ANCI Toscana – la cura e la presa in carico dell’anziano ha ripercussioni positive in termini di sostenibilità per l’intero sistema.

Desideri, da Direttore generale dell’Azienda Usl Toscana sud est, ha anche ricordato le quattro p del piano strategico di intervento a favore del riequilibrio tra cura e prevenzione: prevenzione, prossimità, personalizzazione delle cure e proattività, in quanto la salute è un diritto e i cittadini hanno il dovere di attivarsi per esercitarlo, stimolando la propria comunità e le istituzioni ad andare verso soluzioni sempre più efficaci e sostenibili.

Dopo Pisa, proseguirà la campagna di prevenzione sul territorio di HappyAgeing l’Alleanza per l’invecchiamento attivo, attraverso una vera e propria road map nelle regioni italiane per informare sulle più importanti leve di prevenzione per l’invecchiamento attivo, muoversi, vaccinarsi e mangiar sano e diffondere le più efficaci e innovative soluzioni e strategie per mantenersi in buona salute.

“Vuoti di memoria” – Teatro Carcano, Milano

vuoti di memoria
vuoti di memoria

Sei teatranti trentenni e tredici over ottantenni si guardano negli occhi e raccontano un incontro tra persone anagraficamente molto lontane.

Il materiale raccolto, rielaborato drammaturgicamente e scenicamente, è frutto delle conversazioni con i “grandi anziani” della Residenza per Anziani “Emmaus” di via Baroni al Gratosoglio.  Ne risulta un’operazione a volte teatrale a volte esperienziale che ruota attorno ai conflitti e ai contatti tra queste due età, ai ricordi ed alle dimenticanze emerse in un incontro artistico e ancora prima, generazionale.

L’evento è inserito in “Ritorni al futuro”, il palinsesto tematico che il Comune di Milano propone per la primavera culturale 2016.

Al Teatro Carcano – lunedì 30 maggio ore 20,30

VUOTI DI MEMORIA
Piccole Drammaturgie per Grandi Anziani

Racconto teatrale di Greta Cappelletti, Lorenzo Piccolo, Laura Tassi
da un’idea di Laura Tassi

Con la partecipazione degli ospiti della Residenza per Anziani “Emmaus” di Gratosoglio
e con Greta Cappelletti, Lorenzo Piccolo, Mattia Pozzi, Alice Redini

Regia Camilla Brison

Sicurezza: A Milano corsi di prevenzione per gli anziani organizzati da Polizia locale con Acli

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La Polizia locale di Milano ha organizzato un ciclo di corsi di prevenzione alla truffa dedicato agli anziani in collaborazione con le Acli  milanesi. Il primo incontro si è tenuto pochi giorni fa nella sede della Federazione Anziani e Pensionati di via della Signora.

Lo scopo è spiegare agli anziani e chi lavora con essi quali sono le principali tecniche utilizzate dai truffatori e come reagire nel caso dovessero sospettare di essere oggetto di questo spregevole reato che colpisce soprattutto soggetti deboli. Come riconoscere finti tecnici del gas, falsi medici d’inesistenti organizzazioni umanitarie, sedicenti rappresentanti delle forze dell’ordine senza scrupolo che bussano alla porta di casa o intercettano il malcapitato per le vie della città o sui mezzi pubblici ma anche cosa fare in caso di furto o scippo.

“Abbiamo avviato una campagna di vicinanza agli anziani che si affianca alla presenza sul territorio di Polizia locale, Vigili di Quartiere e Forze dell’ordine oltre che delle numerose attività di sostegno sociale – dichiara Marco Granelli assessore alla Sicurezza e Coesione sociale -. Il contributo più grande possono darlo gli anziani stessi lanciando l’allarme in occasione di situazioni sospette. Troppo spesso la paura e la vergogna bloccano persino una rapida denuncia, e qui sta l’importanza di partecipare a questi incontri”.

“Abbiamo aderito alla proposta del Comune perché il corso risponde fortemente all’esigenza dei nostri utenti, persone anziane, fragili e spesso più esposti –  dichiara Gianpaolo Boiocchi segretario provinciale Fap Acli. – Nelle prossime settimane cercheremo di organizzare altri incontri, abbiamo visto che le indicazioni della Polizia locale vengono accolte con molto interesse”.

Oltre ai corsi di prevenzione sulla sicurezza nelle Acli la Polizia locale è stata nei Centri socio ricreativi culturali e nei Centri aggregativi multifunzionali del Comune e si è rivolta ai Custodi sociali con una serie di incontri tutt’ora in corso per  raggiungere tutti gli over 70enni che vivono a Milano anche con un virtuoso “passaparola”. Ad oggi sono stati raggiunti direttamente oltre mille anziani e sono stati distribuiti 30mila volantini.

Numerose le attività concrete messe in campo da Comune e Polizia locale: il Pool Antitruffe di Polizia locale e Polizia di Stato, coordinato dalla Procura della Repubblica, nel 2015 ha seguito 580 casi (erano stati 640 nel 2014).

E’ attiva con una semplice telefonata AssicuraMi, la polizza dedicata agli anziani vittime di furto, scippo o rapina che garantisce un rimborso a tutti gli over 70 residenti a Milano e che abbiano un reddito personale lordo fino a 30mila euro cui hanno ricorso tra il 2011 e il 2015 oltre 390 over 70 per un totale di quasi 146 mila euro erogati e un contributo medio di 420 euro a persona.

Attivo il Servizio di mediazione sociale e penale e Supporto alle vittime di reato,  uno strumento di supporto in favore degli anziani che sono vittime di truffi e raggiri o di altri reati. Il servizio ha sede in via Tarvisio 13. L’accesso è libero e gli interventi sono gratuiti. Per contatti e appuntamenti vi è  il numero verde 800.66.77.33, dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle ore 18,00 e il sabato dalle ore 9,30 alle ore 13,00.  Il servizio è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 18.00 e il sabato dalle ore 9.30 alle 12.30.

Fondamentale la continua presenza sul territorio, le attività di indagine anche per individuare reati “seriali”, l’esteso sistema di videosorveglianza e il  numero di telefono (02 88456893, valido anche per attivare AssicuraMi) attivo 24 ore su 24 presso la Centrale operativa della Polizia locale specificamente dedicato agli anziani.

 

 

 

Terapie razionali

Fondazione Benzi

Terapie razionali per tutti, dal neonato all’anziano:

a Roma il IV Foresight Training Course  della Fondazione Gianni Benzi

Appuntamento per la quarta edizione del Corso nella Capitale, dal 1° al 3 settembre 2011

Roma, 19 luglio 2011 – La Fondazione per la Ricerca Farmacologica ‘Gianni Benzi’ organizza a Roma, dal 1° al 3 settembre 2011, la IV edizione dei Foresight Training Courses, dedicati a dibattere di anno in anno le più recenti novità del Sistema Farmaceutico Europeo con l’obiettivo finale di favorire e consolidare la collaborazione tra l’Europa e le Agenzie del Farmaco nazionali.

Quest’anno il Corso punta ad evidenziare le esigenze di Terapie Razionali idonee a coprire i bisogni delle popolazioni più sensibili, ma senza distinzione di età dal neonato all’anziano, delineando le norme, i vincoli e le opportunità per le aziende farmaceutiche che scelgono di investire nello sviluppo dei farmaci per queste popolazioni, specie in quelli più innovativi.

Cosa cambia se il soggetto della sperimentazione è un bambino? Quali cautele se trattasi di un anziano? Quali problemi specifici si determinano riguardo al ‘gender’? E soprattutto come fare in modo che studiare un farmaco significhi anche incrociare i bisogni di terapia delle singole popolazioni evitando sperimentazioni inutili, sprechi di risorse ed inutili carichi per i pazienti?

Il Corso si colloca nel pieno del dibattito aperto in ambito Europeo su questi temi, tra EMA (Agenzia Europea dei Medicamenti), Commissione Europea, Agenzie Nazionali e Stati Nazionali con l’intento di creare da un lato un forte sistema di garanzie (ad esempio norme etiche di alto livello per la sperimentazione dal neonato all’anziano, o per il malato oncologico o portatore di malattie rare, etc.), dall’altro ad assicurare la razionalità delle cure che deve rispondere alle pressioni derivate dalle diffusa crisi economica che affligge un po’ tutti i sistemi nazionali.

Il corso approfondirà pertanto i progressi della metodologia degli studi clinici e di altre tipologie di studi che supportano sia lo sviluppo del farmaco che l’uso post-marketing.

Come le altre edizioni, il Corso vedrà la partecipazione, oltre che di rappresentanti dell’EMA, di Esperti in Affari Regolatori, Ricercatori, Medici, Operatori Sanitari, Aziende Private e Pubbliche ed Associazioni di Pazienti.

Contenuti, relatori, sede del corso e scheda di registrazione sono disponibili sul sito: www.benzifoundation.org