A Giovanni Nuti il premio Franco Enriquez

Giovanni Nuti
Giovanni Nuti

A Giovanni Nuti il 30 agosto il Premio Franco Enriquez – Città di Sirolo 2018 per “Poesia e Musica”

A Sirolo (Ancona) presso il Teatro Comunale Cortesi si è tenuta la serata di premiazione del PREMIO NAZIONALE FRANCO ENRIQUEZ 2018 – XIV^ edizione: per una comunicazione e un’arte di impegno sociale e civile. Fra i premiati di quest’anno GIOVANNI NUTI, nella categoria “poesia e musica”, sezione: raccolte, produzioni e recital. Questa la motivazione con cui la prestigiosa giuria del Premio, coordinata dal Maestro Paolo Larici, Presidente del Centro Studi Drammaturgici Internazionali dedicato al grande regista Franco Enriquez, e composta da critici e scrittori del panorama nazionale e internazionale, ha deciso di premiare il cantautore toscano per la pubblicazione l’ottobre scorso del cofanetto Accarezzami musica – Il Canzoniere di Alda Merini e gli showcase del progetto realizzati in alcune città italiane:
“Accarezzami musica – il Canzoniere di Alda Merini, un’opera vasta e colossale che raccoglie il frutto di un matrimonio artistico tra due grandi anime, Alda Merini e Giovanni Nuti. In questa raccolta discografica (prodotta da Nar International/Sagapò) e nei tre recital di presentazione (ci piace ricordare quello di Milano), la loro sinergia è stata capace di donarci pagine di straordinaria bellezza che scaturiscono da ogni singola nota e da ogni singolo verso. ‘La poesia è bellezza e la bellezza ci aiuta a vivere’ soleva dire la grande poetessa, una bellezza che dal vivo si trasforma in energia carnale e vitale che rapisce e di cui non si può fare più a meno”.
Nelle precedenti edizioni del Premio, che hanno visto in giuria la presenza di buona parte del teatro Italiano e di molti artisti amici di Franco Enriquez, sono stati premiati artisti come Gianfranco De Bosio, Ferruccio Soleri, Umberto Orsini, Emanuele Luzzati, Pierluigi Pizzi, Elisabetta Pozzi, Paolo Graziosi, Ascanio Celestini, Maddalena Crippa, Maurizio Scaparro, Massimo Bubola, Gigi Cifarelli, Franco Cerri, Maria Paiato, Mariano Rigillo, Gabriele Lavia.

Durante la serata di premiazione del PREMIO NAZIONALE FRANCO ENRIQUEZ 2018 del 30 agosto – tra gli altri premiati: Filippo Crivelli, Ennio Fantastichini, Luca Lazzareschi, Jacopo Gassman – GIOVANNI NUTI si è esibito presentando alcuni brani del suo Canzoniere meriniano.

Sempre nella cornice del Teatro Comunale Cortesi di Sirolo, la sera precedente, il 29 agosto (inizio 21,30), Giovanni Nuti, accompagnato dalla sua band (Massimo Germini, chitarra; Josè Orlando Luciano, tastiere; Simone Rossetti Bazzaro, violino; Emiliano Oreste Cava, percussioni) ha tenuto un concerto con una più ampia selezione dei brani composti con la grande poetessa (Produzione: Sagapò Music – Management: Musicando. Info e prenotzioni: tel. 071 9330952 – 335 477618).

GIOVANNI NUTI è un compositore e cantante toscano, di Viareggio, ma milanese di adozione. Ha all’attivo 10 album e ha collaborato con Enrico Ruggeri, Roberto Vecchioni, Lucio Dalla, Mango, Enzo Avitabile, Milva, Dario Gay, Marco Ferradini e Simone Cristicchi. Nel 1993 incontra Alda Merini e dalla loro collaborazione durata 16 anni – che Merini definiva «matrimonio artistico» – sono nati numerosi spettacoli che li vedono protagonisti insieme sul palcoscenico e quattro CD: Milva canta Merini (2004) per il quale Giovanni Nuti compone tutte le musiche; Poema della croce (2005); Rasoi di seta (2007); Una piccola ape furibonda (2010). Nel 2012 esce Una pequeña abeja enfurecida: Giovanni Nuti canta Alda Merini in spagnolo con la partecipazione straordinaria di Lucia Bosé che ha curato le versioni in castigliano di tutte le poesie-canzoni. A dicembre 2014 viene pubblicata la composizione di Giovanni Nuti, Cantico delle creature, suite di 11 brani per pianoforte eseguiti dalla pianista Elena Papeschi), ispirata dalle laudi di San Francesco – da fratello Sole a sora nostra Morte corporale – e dedicata “a Papa Francesco promessa e speranza di una Chiesa povera e cristiana”. Tutti i frutti del sodalizio artistico di Giovanni Nuti con Alda Merini sono stati raccolti nel cofanetto Accarezzami musica – Il “Canzoniere” di Alda Merini: un’edizione speciale, pubblicata a ottobre 2017, con 6 CD, 1 DVD, 114 canzoni di cui 13 inedite, 21 brani con la voce recitante di Alda Merini, duetti di Giovanni Nuti con 29 Artisti ospiti della musica e del teatro (Renzo ARBORE, Fabio ARMILIATO, Peppe BARRA, Alessio BONI, Lucia BOSÈ, Sergio CAMMARIERE, Rossana CASALE, Fabio CONCATO, Aida COOPER, Valentina CORTESE, Simone CRISTICCHI, Daniela DESSÌ, Grazia DI MICHELE, Marco FERRADINI, Eugenio FINARDI, Dario GAY, Enzo GRAGNANIELLO, Monica GUERRITORE, Mariangela MELATO, Iskra MENARINI, MILVA, Andrea MIRÒ, Rita PAVONE, Omar PEDRINI, PICCOLI CANTORI di Milano, Daniela POGGI, Gigi PROIETTI, Enrico RUGGERI, Lina SASTRI). Giovanni Nuti ha cantato i versi di Alda Merini in Germania con Milva, in Spagna con Lucia Bosè, e sta portando da 3 anni in giro per l’Italia lo spettacolo Mentre rubavo la vita insieme a Monica Guerritore. A luglio 2018 esce L’infinito di Giacomo Leopardi, interpretato dal tenore Fabio Armiliato: la celeberrima poesia, musicata da Giovanni Nuti, è stata presentata in anteprima nella manifestazione “Siamo fatti per l’Infinito”, organizzata dall’Accademia Mondiale di Poesia presso la Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico di Verona il 24 marzo scorso. Il 30 agosto Giovanni Nuti riceverà il Premio Franco Enriquez 2018 – Città di Sirolo sezione Poesia e musica.

Estate a Napoli 2018: ‘Dio arriverà all’Alba’

Locandina Alda Merini
Locandina Alda Merini

Tra i protagonisti di questa edizione di “Estate a Napoli”, lo spettacolo “Dio arriverà all’Alba” scritto e diretto da Antonio S. Nobili in memoria della celebre poetessa milanese a dieci anni dalla sua scomparsa.

In scena Giovedì 26 e Venerdì 27 luglio alle ore 21.00 presso il Chiostro di San Domenico Maggiore, dopo il successo del debutto di Gennaio 2018, la produzione approda a Napoli con un testo poetico e vivace in cui Alda Merini, interpretata da una straordinaria Antonella Petrone, accoglierà il pubblico nel suo quotidiano più intimo e controverso.

La finestra sui navigli è aperta sull’interno, e da lì si affaccia alla poesia, alla sua radice umanissima e vivace.

In fondo fare poesia, scriverla, dettarla, indossarla, altro non è che uno slancio vitale controverso e appassionato nei confronti del mondo intorno, una celebrazione di infinite possibilità. Alda Merini non si è lasciata fermata neanche dagli orrori della detenzione manicomiale, continuando a scrivere e a vivere e a offrirsi generosa.

Antonio Nobili coglie appieno il senso e la restituzione di TeatroSenzaTempo è, a detta della critica, il “perfetto omaggio alla figura immensa di Alda Merini” (Fabrizio Corgnati) perché “chi meglio di un poeta può raccontare una poetessa?” (Flaminio Boni).

26.27 Luglio 2018
Ore 21
“Chiostro delle Statue”
Basilica di San Domenico Maggiore
“DIO ARRIVERA’ ALL’ALBA”
Spettacolo omaggio ad ALDA MERINI

Mostra: “Tra le tue braccia non invecchia il cuore”

Logo Casa TEstori
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7 artiste al Castello Oldofredi
Casa Testori presenta:
“Tra le tue braccia non invecchia il cuore”
a cura di Giuseppe Frangi

Inaugurazione: sabato 21 aprile alle 18.00
in occasione della Settimana della Cultura 2018 promossa dal Comune di Calcio.

Prende il la da un verso intenso di Alda Merini questa mostra fuori dal consueto. Siamo a Calcio, negli spazi bellissimi del Castello Oldofredi: una struttura di origini seicentesche, tanto elegante quanto sobria.

Sette artiste si confrontano a partire da quella suggestione che ha a che fare con la funzione di questo edificio di oggi, l’accoglienza a ragazze bisognose da parte di suore Passioniste.

Un’esperienza tutta al femminile.

“Confesso che ha vissuto”

merini serantes original
merini serantes original

Venerdì 30 marzo, ore 20.30, al Teatro Studio Melato : “Confesso che ha vissuto.”
In scena Manuel Serantes Cristal racconta il mondo di Alda Merini, la sua ironia e i suoi fantasmi.

Parla di come nasceva la sua poesia e come creava i suoi antieroi, uomini e donne di una Milano sconosciuta. E ancora: i rapporti con intellettuali e poeti, come Giorgio Manganelli, Davide Maria Turoldo, Franco Fornari… la sua visione delle cose, la sua quotidianità, il suo modo di vivere e il senso religioso del suo esistere.

Le parole sono accompagnate dalla musica eseguita dal vivo al pianoforte da Arnoldo Mosca Mondadori, poeta, scrittore, fondatore e presidente della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti.

Teatro Cometa Off: “Dio arriverà all’alba” – Omaggio alla poetessa Alda Merini

Locandina_Dio Arriverà all'Alba
Locandina_Dio Arriverà all’Alba

Dio arriverà all’alba – DAL 16 AL 21 GENNAIO 2018
Ore 21 – Domenica pomeridiana ore 18 – Al TEATRO COMETA OFF – Via Luca della Robbia, 47 – Roma
con Antonella Petrone nel ruolo di Alda Merini
Daniel Terranegra (Paolo), Daniel De Rossi (Arnoldo Mondadori), Sara Morassut (Anna), Alberto Albertino (Dott. Gandini)
e con Sharon Orlandini (la bambina)

Una telefonata anticipa un incontro.
Da un capo del telefono un professore universitario chiama la sua vecchia e stimata amica Alda Merini chiedendole la cortesia di seguire un giovanotto molto talentuoso che sta svolgendo da parte sua delle ricerche su alcune dinamiche della poesia contemporanea.
Inizialmente titubante la Merini accetta la richiesta dell’amico accogliendo il suo assistente a casa in diverse occasioni.

Dal primo incontro, inesorabili come le cadute al domino, uno dopo l’altro si seguiranno momenti, sensazioni e stati d’animo che porteranno i due a trovarsi su quel confine spesso raccontato, in quanto realmente vissuto, dalla Merini nelle storie poetiche dei suoi giovani amanti: è l’urgenza del poeta di sentirsi nei confronti del mondo come il buio che porta la luce.

Alda canticchia tra sé e sé, ironica e leggera come solo i poeti sanno essere, accende una sigaretta dietro l’altra, prende il giro il medico che la va a visitare a casa e sorride del bizzarro mondo che la circonda. Nel suo appartamento, sul pavimento, mozziconi di sigarette, fogli sparsi e lattine vuote stazionano sul tavolo per intere settimane, mentre alle pareti foto, ritagli di giornale, ma soprattutto appunti, tanti appunti, numeri di telefono scritti col rossetto e pile di libri ovunque. Stufette e ventilatori a comporre una sorta di istallazione concettuale, il più bizzarro dei salotti intellettuali.