I Sursumcorda in concerto al Teatro Leopardi!

Sabato 31 marzo Sursumcorda tornano nelle Marche per esibirsi con la special guestSerena Abrami – Premio Lunezia 2011 – al Teatro Leopardi di San Ginesio (Macerata). La prestigiosa location ottocentesca del Teatro Leopardi è la miglior sede per gustarel’originalità del raffinato sestetto che continua in grande stile il suo tour sulla scia degli ottimi responsi per l’album La porta dietro la cascata e la vittoria del premio Raccorti socialiper la colonna sonora del cortometraggio Francesco e Bjorn. Sabato 31 marzo sarà l’occasione per godere dei Sursumcorda con un repertorio sempre più emozionante: oltre ai “brani editi – sottolinea Nero – facciamo spesso due coverAutunno a Milano di Piero Ciampi Geppetto diFiorenzo Carpi“.

 

I Sursumcorda sono molto affezionati alle Marche, regione in cui hanno suonato molte volte, e anche quello del Teatro Leopardi sarà un evento speciale con l’inconfondibile miscela dicanzone d’autore e world music, jazz e musica colta, espressa in modo eccellente in La porta dietro la cascata (Sursumcorda/Dase SoundLab/Accademia del Suono/Egea/Bollettino Edizioni Musicali). Un doppio album complesso e ambizioso che ha convinto la critica (ad es. Il Mucchio, Suono, L’Isola che non c’era, AllAboutJazz) e ha affascinato il pubblico.

 

 

Prossimi appuntamenti dei Sursumcorda:

 

 

Sabato 14 aprile 2012

Centrum Sete Sóis Sete Luas

Pontedera (PI)

 

Mercoledì 25 aprile 2012

Festa della Liberazione

in Piazza Castello a Torino

con Angelo Branduardi, Teresa De Sio, Paola Turci, Giorgio Conte, Peppe Voltarelli

 

Sabato 28 aprile 2012

ArciSvolta di Milano

 

 

Info: 

Sursumcorda:

http://www.sursumcorda.it

Una Settimana fra le Groane – appuntamenti a 360°

Sabato 14 aprile parte la nove giorni dedicata alla scoperta dei piccoli e grandi tesori delle Groane: bellezze artistiche, antiche chiese, ville storiche, percorsi tra il verde e sull’acqua

 

Bollate, 20 marzo 2012 – Ormai manca meno di un mese alla Settimana fra le Groane. L’evento taglia quest’anno la boa della quinta edizione e propone ai visitatori, ai turisti e ai curiosi degli itinerari inediti tra ville nobiliari, chiese, musei, spazi verdi da attraversare in bicicletta e percorsi naturalistici. Vetrina nascosta delle potenzialità che il territorio delle Groane offre a chi sa cercare e apprezzare, questa Settimana si prepara a mostrare le gemme più preziose dell’architettura e della storia senza tralasciare natura e sapori, perché nessuno dei cinque sensi – vista, udito, olfatto, gusto e tatto – resti insoddisfatto.

 

16 i comuni che insieme al Parco delle Groane si sono resi disponibili, 9 i giorni a disposizione, a cavallo di due fine settimana, 5 i tour tematici che appagano ogni aspettativa.

L’itinerario delle Ville

Il nuovo Sistema delle ville gentilizie lombarde ha risposto all’appello aprendo alle  visite gratuite i suoi cinque tesori: Villa Litta a Lainate, Villa Arconati a Bollate, Villa Tittoni a Desio, Villa Pusterla a Limbiate e Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno.

Così han fatto Villa La Valera di Arese, Villa Verzolo Monzini di Senago, Villa Burba di Rho, la neoclassica Villa Kevenhuller Borromeo D’Adda di Solaro, mentre a Senago si visitano Villa Verzolo (la biblioteca) e Villa Corbella. Ancora a Lainate si può visitare in apertura straordinaria Villa Galluzzi Valcarenghi. A Settimo, infine, visita al cinquecentesco Palazzo D’Adda.

Mano alla macchina fotografica, si percorrono corridoi silenziosi e freschi, portici smisurati e, anche, quei Ninfei e giochi d’acqua perfettamente funzionanti, orgoglio dell’architettura idraulica lombarda che come in Villa Borromeo Visconti Litta a Lainate lasciano a bocca aperta il visitatore.

E poi fuori, nei parchi, tra fontane e sentierini fino alla prossima dimora nobiliare.

Per i più sportivi, la Settimana ha preparato il Tour fra le Ville sulla via d’acqua (il Villoresi). La partecipazione è gratuita, le biciclette si possono noleggiare.
Meno acqua e più gastronomia per il Tour fra le Ville e la Campagna, che si autodefinisce cultural-gastronomico.

Rispettivamente domenica 15 e domenica 22 aprile.

L’architettura contemporanea

Edifici industriali, chiese e scuole costituiscono una seconda opportunità di visita tematica. Dalla Chiesa di vetro di Baranzate alla storica Fabbrica Borroni di Bollate che ospita collezioni pittoriche di varie epoche, anche recenti. E a Cesate, nel Villaggio INA, la chiesa di S. Francesco, opera dell’architetto razionalista Gardella e la locale scuola elementare a misura di bambino.

L’architettura religiosa

Sottovoce, quasi a rispetto della sacralità del luogo, questo tour porta a uno studiolo seicentesco trasformato nella Cappella della Madonna della Neve, a Bollate: poi a Cesate dove apre le porte del Santuario della Beata Vergine delle Grazie con alcuni rari e importanti affreschi. Poco più in là a Solaro apre un gioiello dell’architettura sacra, l’Oratorio dei Santi Ambrogio e Caterina e infine la Chiesa di San Pietro a Cornaredo.

I percorsi naturalistici e le cascine

Come è ormai tradizione, nella Settimana non possono mancare i tour tra riserve naturali, oasi del WWF, parco delle Groane, poli museali in cascina e, pare ovvio, il protagonista del gusto lombardo, il risotto. Un’occasione per partecipare alla Festa di Primavera della Cascina Faviglie di Cornaredo o per visitare i laboratori didattici di Cascina Baciocca e passare un Pomeriggio in Fattoria.

Le passeggiate nei centri storici

Scoprire storia e cultura degustando piatti tipici e spuntini veloci è sicuramente una scelta che appaga tutta la famiglia. Lainate domenica 15 pomeriggio propone passeggiate nei centri storici delle frazioni di Grancia-Pagliera e di Barbaiana mentre Bollate nei due sabato 14 e 21 aprile porterà i turisti a scoprire chiese e cortili del borgo antico e laboratori artistici e artigianali.

Anche a Garbagnate visite guidate al Centro storico. Infine a Rho domenica 15 aprile degli attori accompagneranno i più curiosi a visitare gli angoli caratteristici delle vie cittadine.

L’avevamo detto: sarà, quella del 2012, una Settimana fra le Groane per tutti i gusti. Anzi per tutti i sensi e in tutti i sensi.

Per chi vuole saperne di più: www.settimana.insiemegroane.it

n. verde 800.474747

 

 

La Settimana fra le Groane

Inserita nel circuito nazionale della Settimana della Cultura 2012 e promossa da Polo Culturale Insieme Groane e Sistema integrato di valorizzazione dei beni culturali e delle culture nel nord ovest Milano, la Settimana fra le Groane prevede l’apertura gratuita di oltre 60 beni culturali di grande interesse storico, architettonico e artistico accompagnati da giovani guide volontarie.

Spirito della manifestazione è costruire un circuito di valorizzazione e promozione del patrimonio artistico, culturale e ambientale del territorio attraverso il coinvolgimento dei giovani, del tessuto istituzionale e delle tante realtà locali, pubbliche e private.

Fra i beni visitabili anche le cinque ville del Sistema Ville Gentilizie Lombarde che comprende: Villa Borromeo Visconti Litta (Lainate), Villa Arconati (Castellazzo di Bollate), Palazzo Arese Borromeo (Cesano Maderno), Villa Cusani Tittoni Traversi (Desio), Villa Crivelli Pusterla (Limbiate). E inoltre l’area verde del Parco delle Groane e Villa La Valera (Arese), Palazzo d’Adda (Settimo Milanese), l’Oratorio quattrocentesco dei Santi Ambrogio e Caterina (Solaro) e tanti altri. Ricco e articolato il programma di spettacoli, teatro, concerti, degustazioni, percorsi gastronomici, aperitivi, mostre, laboratori per bambini e attività didattiche.

www.settimana.insiemegroane.it – n. verde 800.4747

Da segnalare l’iniziativa Viaggiatori viaggianti … di villa in villa che coinvolgerà famiglie con bambini dai 7 ai 12 anni, in attività di gruppo divertenti e speciali.

info@villegentilizielombarde.org  – tel. 02.35005446-47.

 

MUSEO E ISTITUTO FIORENTINO DI PREISTORIA “PAOLO GRAZIOSI”

All’inizio del tempo

Mostra personale di Simone Ialongo

Progetto a cura di Lorenzo Bruni

Inaugurazione giovedì 5 aprile 2012 ore 18,00 / 21,00

La mostra è visibile dal 5 aprile al 1 giugno durante gli orari di apertura del Museo

Il Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria “Paolo Graziosi”, in collaborazione con la Galleria Margini Arte Contemporanea di Massa Carrara, per la prima volta apre i suoi spazi all’arte contemporanea presentando giovedì 5 aprile 2012 la mostra personale di Simone Ialongo dal titolo “All’inizio del tempo”. In occasione della XIV Settimana della cultura, dal 14 al 22 aprile, saranno predisposte speciali visite guidate e una conferenza che verterà sul rapporto tra arte contemporanea e preistoria, la prima di una serie di incontri.

Le opere create per il progetto “All’inizio del tempo” da Simone Ialongo determinano un percorso parallelo, ma non interscambiabile, alla collezione permanente del Museo che presenta reperti dal Paleolitico inferiore all’Età dei Metalli. I quattro collage su carta e due su tavola, le tre sculture su base, un’installazione con elementi in terracotta, due fotografie e una scultura con elementi della natura, tutte opere nuove presenti in questa mostra, fanno parte di una personale riflessione dell’artista attorno all’indagine sul tempo, sulla sua misurazione e sul valore che gli affida da sempre l’uomo. In natura il tempo si manifesta tramite il succedersi degli avvenimenti e delle stagioni, ma solo nel momento in cui viene misurato è come se iniziasse ad esistere, coinvolgendo immediatamente altri fattori come il concetto di memoria, di futuro e di passato. Proprio per questo l’artista si è concentrato su quei riti e simboli che concretizzano e sintetizzano questi fattori legati allo scorrere del tempo e all’esorcizzazione delle paure e speranze connesse ad esso. Queste tematiche, che sono alla base del “viaggio iniziatico realizzato per il museo di Preistoria”, sono da sempre al centro della sua ricerca, come testimoniano le due opere inedite presenti alla fine del percorso museale: un video del 2008 dal titolo “Quasi per ignem” e un’opera del 2007, sull’aspettativa della durata della vita da parte degli artisti moderni e contemporanei, sotto forma di libro dal titolo “Vita d’artista”.

L’artista stesso, parlando del suo progetto che si sviluppa in due percorsi autonomi corrispondenti ai due piani del museo e che trovano il punto di contatto nella riflessione attorno al valore simbolico e pratico che viene dato al tempo, afferma: “Il primo ciclo ha il titolo di Prima lezione di archeologia astratta ed ho utilizzato come testo di riferimento quello di Arturo Palma di Cesnola. Ho composto una sorta di “lezione astratta” costituita da due collage su tavola e da quattro collage su carta. I materiali preziosi sono utilizzati per sottolineare l’intervento umano: sono presenti là dove interviene la cultura umana sia paleolitica che contemporanea con la produzione di manufatti o con l’interpretazione degli stessi. Il secondo gruppo di lavori accomunati dal titolo Indagine all’origine della spiritualità nell’uomo è il mio personale e non velleitario tentativo di comprendere cosa possa esserci all’origine della tendenza, prettamente umana, a curare il proprio spirito e al credere in entità astratte e superiori. Ho cercato lo spirito come fossi un animale. Infatti, per condurre questa ricerca mi sono rivolto agli elementi naturali, al tempo delle cose, la luna, la terra e le sue creature. Ho utilizzato tecniche mutuate dall’archeologia sperimentale, dalla preistoria alla protostoria, dal Paleolitico Superiore all’Età del Bronzo”.

Come scrive il curatore in catalogo: “L’artista ha ideato una riflessione inedita sulla potenzialità degli oggetti naturali/artificiali di raccontare le storie a cui sono legati e intrecciati. La sua è una ricerca sulla necessità dell’uomo di interpretare i segni naturali e quella di razionalizzare il mondo, ma anche successivamente di poterlo immaginare e progettare. Questa è un’attitudine simile alla definizione di archeologia di Antoine de Saint-Exupéry, Kurt Vonnegut, Günter Grass e Louis Borges che concordavano, commentando in varie fasi della loro vita i disegni dell’altipiano di Nazka, che essa è: una delle discipline che possiede allo stesso tempo il più alto coefficiente di concretezza e di fantasia. Ialongo in questo caso, pur avendo praticato studi di Paleontologia, è riuscito a stabilire un progetto che non crea un commento ai reperti presenti nel Museo, e quest’ultimi non lo diventano rispetto alle opere d’arte contemporanea. Il risultato è una riflessione sulla percezione del “tempo” e sull’archiviazione delle varie fasi di conoscenza del suo scorrere. In questo modo l’artista pone delle domande aperte e senza retorica attorno al ruolo del museo in senso storico e rispetto a questa nuova “modernità liquida”. Infatti, nell’era del messaggio globalizzato, i mezzi elettronici sono archivi delle nostre attività che si aggiornano autonomamente, anche se il loro contenuto viene smarrito al momento dell’uscita di un nuova tecnologia. Proprio da questa prospettiva diviene necessario riflettere sul punto di vista da cui osserviamo e condividiamo determinati dati e non solo sulla loro natura. Il progetto di Ialongo non solo cerca di evidenziare questa necessità, ma anche di fornire una sua personale soluzione”.

Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria “Paolo Graziosi”, Via S. Egidio n.21, 50122, Firenze.

Orari di apertura: Lunedì 15.30-18.30, mercoledì, venerdì, sabato ore 9,30 – 12,30; martedì, giovedì, ore 9,30-12,30 e 15,30-18,30. Chiuso la domenica. Tel. e fax 055 295159; info@museofiorentinopreistoria.itwww.museofiorentinopreistoria.it.

La mostra è realizzata in collaborazione con la galleria Margini Arte Contemporanea di Massa.

Tel.             0585 42048      info@marginiartecontemporanea.comwww.marginiartecontemporanea.com.

“L’ultimo giorno dell’umanità”

Dopo il successo del “Supersantos live”, da venerdì 16 marzo (a Longiano – FC) il cantautore romano ALESSANDRO MANNARINO torna in tour con il nuovo spettacolo “L’ultimo giorno dell’umanità”: una rivisitazione in chiave teatrale dei brani estratti dai due album “Bar della Rabbia” e “Supersantos” (Leave srl/Universal). SOLD OUT la prima data, al Teatro Petrella di Longiano (FC), e le due tappe romane all’Auditorium Conciliazione (13 e 14 aprile).

 

Queste le altre date: il 17 marzo ad Argenta (FE) al Teatro dei Fluttuanti;  il 18 marzo a Mestre (VE) al Teatro Toniolo; il 19 marzo a Milano al Teatro Dal Verme; il 23 marzo a Venaria Reale (TO) al Teatro della Concordia; il 27 marzo a Bolzano al Teatro Cristallo; il 28 marzo a Firenze all’Obihall; il 29 marzo a San Benedetto del Tronto (AP) al Palariviera; il 31 marzo a Pisa al Teatro Verdi; il 2 aprile a Chieti al Cine Teatro;  il 5 aprile a Palermo al Teatro Golden;  il 6 aprile a Catania al Teatro Le Ciminiere; il 12 aprile a Napoli al Teatro Bellini e il 13 e  14 aprile a Roma all’Auditorium Conciliazione.

 

ALESSANDRO MANNARINO inizia la sua attività artistica a partire dal 2001 quando, girando per l’antica suburra del rione Monti, si esibisce in strane session da dj con la chitarra a cavallo tra il djing e il live acustico.

Nel 2009 esce il suo album d’esordio  Bar della rabbia (prodotto dalla Leave srl e distribuito dalla Universal Music), è tra i finalisti del Premio Gaber e del Premio Tenco nella categoria “album artisti emergenti” e  compone la sigla della trasmissione radiofonica Vasco de Gama condotta su Radio2 da David Riondino e Dario Vergassola. Mannarino è,  per due stagioni, uno degli ospiti fissi musicali della trasmissione televisiva Parla con me, condotta da Serena Dandini su Rai 3.

A marzo 2011 esce Supersantos, il suo secondo disco di inediti, e ad aprile parte da Torino l’omonimo e fortunato tour live che lo accompagna in giro per l’Italia.

A settembre Mannarino firma inoltre la sigla d’apertura della nuova stagione di Ballarò, la trasmissione condotta da Giovanni Floris su Rai 3.