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sabato, Aprile 25, 2026

Festival dei Diritti Umani 2023: annunciate le sedi e le date

Sono il Memoriale della Shoah e la Cineteca Milano Arlecchino le sedi scelte per ospitare il Festival dei Diritti Umani, dal 3 al 6 maggio 2023.

Ne è stato dato annuncio questa mattina da Danilo De Biasio, direttore del Festival dei Diritti Umani, e da Katja Besseghini, Segretaria generale della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano, durante l’evento “Più storie, una memoria. Più diritti, un futuro” che ha inaugurato il progetto “Milano: memoria e futuro dei diritti“, promosso dalla Fondazione Diritti Umani, con il contributo del Comune di Milano e di Fondazione AEM.

Quello di oggi è stato il primo appuntamento pubblico della Fondazione Diritti Umani che ha invitato i cittadini milanesi a segnalare i propri luoghi dei diritti di Milano e le relative storie, per raccoglierne e promuoverne la memoria.

In tanti hanno risposto all’invito condividendo il proprio “luogo dei diritti”. Le loro testimonianze serviranno ad arricchire di ulteriori contenuti i cinque podcast che costituiranno il progetto “Milano: memoria e futuro dei diritti”. A partire da febbraio 2023, infatti, cinque audioguide scaricabili gratuitamente, racconteranno piccole e grandi storie di diritti (o di loro violazioni) legate ad altrettanti luoghi di Milano.

IL MEMORIALE DELLA SHOAH

Testimone d’eccellenza, la senatrice a vita Liliana Segre che – nel voler partecipare all’iniziativa pur non potendo essere presente – ha fatto giungere il suo personale “luogo dei diritti” eleggendo proprio il Memoriale della Shoah.

Nicolò Piuzzi - Memoriale della Shoah, Esterno - courtesy Fondazione Memoriale della Shoah
Nicolò Piuzzi – Memoriale della Shoah, Esterno – courtesy Fondazione Memoriale della Shoah

Anche il pubblico in platea ha portato il proprio contributo con grande partecipazione: Luca Paladini, dei Sentinelli di Milano, ha ricordato quando, il 27 giugno 1992, Piazza della Scala è stata teatro delle prime – simboliche – unioni civili omosessuali, celebrate da Paolo Hutter.

Assunta Vincenti, in rappresentanza delle “Mamme di Via Rubattino“, ha condiviso con i presenti quei momenti, tra il 2008 e il 2009, in cui le famiglie Rom della zona – sgomberate dai propri insediamenti – hanno trovato negli abitanti del quartiere, e in particolare nelle mamme, sostegno e solidarietà affinché potessero tornare ad avere un’abitazione e i bambini potessero tornare a scuola.

LA STAZIONE CENTRALE

Ma il luogo che con forza è emerso dalle testimonianze dei presenti quale protagonista dei diritti di Milano è la Stazione Centrale che in vari momenti e in varie forme è stata al centro di azioni a sostegno dei diritti umani. Come luogo di accoglienza e di monito all’indifferenza, con il Memoriale della Shoah che oltre a luogo deputato alla memoria, ha anche ospitato, nel triennio 2015-2017, circa 7.000 migranti insieme alla Comunità di Sant’Egidio; luogo di lotta, in occasione delle proteste dei lavoratori Wagon-lit che per 78 giorni manifestarono in cima alla torre-faro del binario 21; come luogo di transito che ha visto arrivare e partire migranti italiani e no.

Chi non ha potuto partecipare all’incontro di oggi può comunque continuare a segnalare il proprio luogo dei diritti di Milano attraverso il modulo digitale scaricabile al link https://bit.ly/call-luoghi-diritti-milano.
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Davide Falco

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