In questi giorni una vera e propria fake news sull’artista si è diffusa sui social, tanto che il nome del cantautore è uno dei più cercati oggi in rete, in particolare sui motori di ricerca.
Ciò che è accaduto riguarda una semplice notizia di cronaca riportata da un sito e relativa ad un uomo che ha perso la vita a bordo della sua moto e che di Celentano ha solo il cognome. Chi ritiene che il cantautore sia passato a miglior vita è stato attirato dal titolo ambiguo ed ingannevole. Di fatto, solo accedendo all’articolo in questione ci si rende conto che a morire non è stato il cantante e che Adriano Celentano è vivo e vegeto.
Ormai la strategia acchiappaclick è molto chiara. Si punta sull’omonimia, anche parziale, per mettersi al riparo da eventuali critiche, in modo che nessuno possa contestare il titolo “Celentano è morto”.
In attesa che gli algoritmi che “governano” la Rete comincino a penalizzare questo modo di fare giornalismo, gli utenti sono chiamati a prestare particolare attenzione, mentre chi lavora in questo settore è chiamato a farlo con grande responsabilità.
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