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martedì, Agosto 16, 2022

“Le Ultime Ore” il nuovo romanzo della scrittrice Vanessa Marini

È disponibile in libreria e negli store digitali “Le Ultime Ore”, il nuovo romanzo della scrittrice toscana Vanessa Marini, pubblicato da CTL Editore.

A proposito del libro l’autrice commenta: «“Le ultime ore” è un romanzo che intreccia la storia personale della protagonista, una bambina russa adottata da una famiglia romana, con la Storia quella con la S maiuscola, dal disastro nucleare di Chernobyl alla recente Pandemia. È una storia a tratti lieve e romantica e in altri passaggi drammatica e violenta. Penso però che non ci siano passaggi a vuoto, ogni parola ha un senso, uno scopo nella riflessione e un ruolo nella storia.
In realtà io scrivo storie di donne con la speranza che a leggerle non siano solo le donne perché il mio scopo, oltre che ludico, è divulgativo quindi di sensibilizzare tutti ai vari aspetti della violenza di genere per contribuire a riconoscerla, combatterla e debellarla.
Il mio interesse quasi maniacale per la cronaca consente ai miei romanzi di raccontare storie di fantasia che abbiano una forte caratteristica di attualità e verosimiglianza tanto da favorire l’immedesimazione del lettore.
Ed è infatti proprio questo il riscontro più comune che ho da parte dei miei lettori, soprattutto donne in verità, il ritrovarsi in parti della trama, delle emozioni, dei pensieri raccontati nel libro. Penso che il romanzo piuttosto che il saggio, sia una chiave fantastica per giungere ad un pubblico più ampio e meno qualificato, trattando argomenti complessi come la violenza contro le donne che hanno risvolti legali, pedagogici e sociologici che vanno oltre l’ambito delle più intime emozioni personali».

Sinossi

La narrazione inizia da un evento drammatico e violento. Si tratta dello stupro di gruppo di Anita dopo il quale si apre l’indagine del Commissario Carta per scovare il colpevole. Durante l’indagine facciamo la conoscenza dei vari protagonisti della storia, che si raccontano attraverso dei flashback.

Veniamo così catapultati nel passato dove tutto è iniziato. Siamo nell’aprile del 1986 a Pripyat, in Ucraina. Anita ha 4 anni e abita, con la sorella gemella e i genitori, a due km dalla Centrale nucleare di Chernobyl. È la sera dell’incidente nucleare più grave della storia.

https://www.facebook.com/vanessamariniscrittrice

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