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sabato, Agosto 22, 2026

Contro l’infarto, arriva la proteina “spugna”

La proteina “spugna” pulisce le arterie del cuore: prima paziente trattata all’IRCCS MultiMedica

L’IRCCS milanese ha arruolato la sua prima paziente all’interno di un protocollo di ricerca internazionale che vede coinvolti oltre 1.000 centri in tutto il mondo. Obiettivo: studiare l’efficacia di una nuova terapia in grado di “pulire” le arterie coronarie dal colesterolo in eccesso, prevenendo eventi secondari in pazienti che hanno già subìto un infarto.

Contrastare l’aterosclerosi, riuscendo – per la prima volta – a ridurre le placche già presenti nelle arterie. È questo il rivoluzionario approccio alla base di uno studio che metterà alla prova la “apolipoproteina apoA-I”: una sorta di “spugna” in grado di assorbire i lipidi con cui viene a contatto, riuscendo a staccarli dalla placca aterosclerotica.

Il trial “ApoA-I Event Reducing in Ischemic Syndromes II (AEGIS-II)”, promosso dall’Harvard Medical School di Boston, punta a reclutare circa 20.000 soggetti attraverso 1.035 centri in tutto il mondo, fra cui l’IRCCS MultiMedica di Sesto San Giovanni che ha arruolato la sua prima paziente.

Lo studio clinico di fase 3, multicentrico, in doppio cieco, randomizzato, controllato con placebo, a gruppi paralleli, testerà l’efficacia e la sicurezza dell’apolipoproteina in pazienti con sindromi coronariche acute, come l’infarto del miocardio.

“Nello specifico, obiettivo primario del lavoro è osservare se questo trattamento sia in grado di ridurre il rischio di ulteriori eventi cardiovascolari nei primi 90 giorni dopo l’infarto, il periodo di maggior vulnerabilità. In Italia, infatti, sono circa 130.000 i pazienti infartuati ogni anno e il 20% va incontro a un nuovo evento entro 12 mesi”, afferma il dottor Roberto Pedretti, Direttore del Dipartimento Cardiovascolare dell’IRCCS MultiMedica che ha applicato il protocollo di ricerca nella prima paziente arruolata dall’Istituto.

“La signora Giovanna (nome di fantasia) è stata dimessa ed è tornata a casa in ottime condizioni”, prosegue il dottor Pedretti. “Era stata ricoverata per un infarto e, oltre a tutte le consuete cure del caso, è stata la prima paziente a entrare in questo studio sulla apolipoproteina apoA-I, il cui protocollo prevede 4 infusioni endovenose nell’arco di alcune settimane e un follow-up di un anno. Giovanna verrà ora seguita periodicamente dal nostro Centro, per monitorare i progressi clinici a distanza di tempo. Altri pazienti con infarto potranno essere trattati da noi con questo approccio altamente innovativo”.

www.multimedica.it

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Davide Falco

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