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lunedì, Agosto 10, 2026

‘It’s a match!’ “Artàporter” sbarca a Milano: Alvin ambassador dell’arte che invade la città

Se ti colpisce un quadro al ristorante, puoi pagarlo e portarlo via con te. A Milano si può, con Artàporter: la piattafoma che permette il match fra artisti emergenti e la rete di locali, caffetterie, ristoranti, studi professionali e negozi affiliati che vogliono accogliere l’arte nei propri spazi (www.artaporter.it).

Dopo il grande successo raggiunto a Torino, il progetto di valorizzazione dell’arte arriva a Milano con il primo grande artista a bordo: Alvin, all’anagrafe Alberto Bonato che, entusiasta dell’iniziativa, espone al Cera di Porta Venezia, in collaborazione con Stefano Corti de “Le Iene”.

Il conduttore televisivo e deejay, oltreché artista poliedrico, ha immediatamente aderito all’iniziativa e aperto così la strada a tutti gli artisti milanesi. Prima di partire per l’Honduras per la sua quarta volta nelle vesti di inviato speciale  per l’Isola dei Famosi, è stato infatti protagonista del primo ‘match’.

Le sue coloratissime tele pop sono ora esposte sulle pareti di uno dei locali più rinomati della città, il Cera di Milano, citato anche fra i migliori cento cocktail bar al mondo che oltre alla curata selezione di buon cibo e drink d’autore, fa della bellezza il primo ingrediente di un luogo d’eccellenza italiana, chic e accogliente, dove anche l’arredamento è curato in ogni dettaglio.

Sono già partiti i match di altri locali ‘on boarding’ a Milano che riporteranno la vetrofania Artàporter per dare il via ad una vera e propria “prossimità di quartiere dell’arte”, con una rete sempre più ampia e diffusa di locali coinvolti e con l’intento di aumentare l’affluenza di vie e negozi attraverso l’arte, non solo del centro storico, ma anche di periferia e cintura.

Fra i primissimi host affiliati al progetto, anche il Delight di Nerviano, il Club House di Saronno e il Cinema Teatro Trieste, locale interprete della movida milanese e ormai tappa obbligata per tutti gli appassionati del Jazz, Swing e Blues.

Una cornice rossa sotto braccio è il simbolo del progetto nato da un’idea di Massimo Gioscia e Dario Ujetto insieme agli altri co-founders Pierangelo Decisi, Emanuele Buscaglione, Gaetano Coppola, Savio Musicco e Alyona Kosareva.

L’idea prende il via dall’esigenza di “ripensare i luoghi comuni dell’arte“, ovvero dalla capacità delle città di creare gallerie urbane e nuovi itinerari turistici legati all’arte. Non solo spazi pubblici, ma anche spazi privati, a partire dalla rete di commercianti che amano l’arte e vogliono mettere a disposizione le proprie pareti per l’esposizione delle opere.

Un progetto ‘phygital’ che consente non solo il matching online fra artisti e negozianti, ma anche la nascita di touch point capillari (host) attraverso cui veicolare l’arte diffusa con innovativi “Artàporter District” o “distretti d’arte”, che richiamano le grandi capitali europee di Berlino o Londra, creando nuovi spazi artistici mappati in tutta la città. L’obiettivo è quello di portare la bellezza ovunque, con l’idea di poter riscoprire una città nel segno dell’arte. 

Artàporter nasce come società benefit per aumentare l’accessibilità del mondo dell’arte in spazi diversi – e non solo attraverso musei e gallerie – per renderla il più possibile fruibile e, perché no, acquistabile anche in un locale, e collezionabile da tutti gli amanti dell’arte.

Sbarca così a Milano il primo circuito e la prima piattaforma gratuita al mondo in grado di restituire all’artista il 100% del valore dell’opera, grazie a un modello di economia circolare che sfrutta il principio della condivisione attraverso una piattaforma web, facilmente utilizzabile da smartphone.

La mappa dei locali aderenti è visualizzabile attraverso la geolocalizzazione che permette agli amanti dell’arte di scegliere se cenare o pernottare in un locale che espone arte. Basta inquadrare con lo smartphone il QR code vicino all’opera per acquistarla e portarla subito via con sé. Sono inoltre aperte le candidature per artisti e negozianti su www.artaporter.it.

Il sistema, che ha preso il via a Torino e Milano, nei prossimi mesi vedrà lo sviluppo in altre città italiane e anche all’estero, a partire da Londra, dove atterrerà nel mese di giugno 2022.

Massimo Gioscia, ideatore dell’iniziativa, dichiara: “Un’idea nata per agevolare principalmente gli artisti, che sono da sempre l’anello debole della catena dell’arte. Ho pensato ad un modello intelligente per aumentare la loro visibilità e anche la possibilità di vendita delle opere, che non devono restare ferme in un atelier, ma spostarsi ed arricchire i locali, renderli più belli e frequentati anche dagli appassionati d’arte, ma anche dai semplici curiosi che amano immergersi nella bellezza.

Con Artàporter vogliamo ripensare “i luoghi comuni dell’arte”, quelli mentali, che sono ahimè ancora tanti, e quelli fisici, aumentando il numero delle gallerie attraverso la rete dei negozi di tutto il mondo”.

Lucia De Amici, milanese, responsabile marketing e sviluppo del progetto, afferma: “Una realtà dal potenziale enorme che sta incontrando un grandissimo riscontro, con molte richieste da ogni parte d’Italia e d’Europa, e che nei prossimi mesi vedrà uno sviluppo importante, con nuove idee e un team pronto a supportare gli artisti, le attività commerciali e le aziende nella loro promozione e crescita.” 

www.artaporter.it

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Davide Falco

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