Sheku Kanneh-Mason : Royal Wedding

Sheku-Kanneh-Mason-credit-Lars-Borges-web-
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“Sono eccitato e onorato di esibirmi al matrimonio del Principe Harry e Meghan Markle. Sono stato letteralmente travolto dall’emozione quando la signora Markle mi ha chiamato per chiedere se potevo suonare durante la cerimonia e naturalmente ho subito detto di sì! Che privilegio poter suonare il violoncello in un evento così meraviglioso.
Non vedo l’ora! “

Nato a Nottingham, terzo di sette fratelli tutti muscisti, Sheku Kenneh-Mason ha suscitato l’interesse dei media britannici dopo l’apparizione televisiva a “Britain’s Got Talent”.

A soli 18 anni vince il BBC Young Musician Award 2016 suonando il Concerto per violoncello n. 1 di Shostakovich.

INSPIRATION è il suo album di debutto e comprende, oltre al Concerto n. 1 di Shostakovich che l’ha reso famoso, molti altri brani che riflettono il suo ampio interesse musicale che si estende fino a Bob Marley (No Woman, No Cry) a Leonard Cohen (Halleluja).

Tendenze estetiche 2018

Renato Zaccheddu
Renato Zaccheddu

Basta con il seno da maggiorata e il ‘lato b’ a mandolino: i modelli femminili sono cambiati e il fisico più desiderato prevede una perfetta combinazione tra il décolleté al naturale di Julia Roberts e il ‘lato b’ di Jennifer Lopez e dell’attrice e modella brasiliana Paolla Oliveira.

È questa la tendenza del 2018, delineata da Renato Zaccheddu, chirurgo plastico ed estetico specializzatosi alla Scuola di Pitanguy a Rio de Janeiro e dimostrato dai dati dell’American Plastic Surgeon Society, secondo cui gli interventi al seno sono aumentati del 42% mentre quelli ai glutei, definiti “Brasilian Butt Lifting”, sono cresciuti del 10% dal 2016.

 La fascia d’età maggiormente interessata a questi interventi va dai 20 ai 45 anni, ma non sono escluse le over 50 e le neomaggiorenni che chiedono come regalo il ritocco dal chirurgo.

Nonostante il manifestato interesse da parte delle donne riguardo questi interventi, in molte si chiedono se tali operazioni possono essere effettuate prima dell’estate.

“Se si interviene tra i mesi di aprile e maggio – risponde il dottore – è possibile recuperare bene entro il mese di agosto. Sono necessarie una-due settimane di riposo. Lo sport viene ripreso gradatamente dopo 2-3 settimane, a seconda della capacità del corpo di recuperare dall’intervento.”.

 

Settimanale F: intervista ad Caterina Balivo

F n 19
F n 19

La conduttrice napoletana, Caterina Balivo, madre di Guido Alberto, 5 anni, e di Cora, 8 mesi, avuti dal finanziere e scrittore Guido Maria Brera, in occasione della festa della mamma del 13 maggio, è la protagonista della cover di F – il settimanale femminile di Cairo Editore diretto da Marisa Deimichei – in edicola domani.

Il successo, l’uomo della sua vita e la doppia maternità: traguardi importati, che vengono ripercorsi nell’intervista a partire dal terzo posto a Miss Italia dove neanche ventenne partecipò arrivando terza: «Lo vedevo alla televisione e volevo essere lì, volevo la corona. (…)

Sul palco di Salsomaggiore dissi a Fabrizio Frizzi che volevo diventare una conduttrice televisiva». Caterina, che proprio con Frizzi aveva poi debuttato e lavorato in varie occasioni, lo ricorda come: «Un uomo speciale e molto serio con le donne: non l’ho mai visto fare il cretino con nessuna…».

Dell’incontro con suo marito dice: «Con lui è andato tutto in modo strano. L’ho visto a un aperitivo, e mi ero fatta tutto un film diverso (…). Quando siamo usciti da soli la prima volta, mentre già pensavo “questo mi piace proprio”, a cena mi dice che ha due bambini.

Chiedo che età hanno, sperando che fossero già grandi, e lui mi risponde: “Quattro e otto”. A quel punto volevo nascondermi sotto al tavolo». Prima di lei, Brera era stato fidanzato con Serena Autieri. «Per me era vergine, di segno zodiacale e di fatto (…). Ha un’anima dark. Io poi mi incavolo e quindi diventa happy, ma ogni tanto mi fa ombra comunque.

Selettivo nelle frequentazioni, molto cattolico: vive perseguitato dai sensi di colpa. Se è sano, se è ricco, se ha amici: è come se dovesse scusarsi per le fortune che ha, non importa che se le sia conquistate con fatica».

La regina del pomeriggio di Raidue – che secondo indiscrezioni passerà sulla rete ammiraglia – annuncia anche delle novità professionali. «Ho sposato uno scrittore ma scrivo meglio di lui».

Dice sul serio? «Da otto anni ho un romanzo nel cassetto che a breve pubblicherò: è la storia di una donna che è l’opposto di Bridget Jones: fa progetti e li persegue con determinazione».

Mai pensato di lavorare con suo marito? «Abbiamo scritto un programma TV insieme ma se dico qualcosa mi ammazza».
Quando ha sentito il desiderio di diventare madre? «Vedendo Guido fare il padre. A quel punto, con i suoi figli, avevo fatto già una certa esperienza (…). Ora voglio il terzo figlio (…).

Quando ho messo via i vestitini di Cora, quelli taglia 1 mese, 3 mesi, mi è venuto un magone… Il tempo è volato così in fretta». Che mamma è Caterina Balivo? «Imperfetta. Perché sono quella che si arrabatta nella chat delle mamme chiedendo quando vanno fatti i compiti, arranco sempre e arrivo all’ultimo minuto.

Alle feste dei bambini non ci sono mai. Alla recita della scuola di mio figlio non sono potuta andare perché non spostano un intero piano di produzione per me; ho dovuto implorare mia madre di prendere un aereo e andare al mio posto. Se c’è da fare un cappello di cartapesta chiedo a lei perché non ho tempo né voglia di farlo. (…)».

Il settimanale F è disponibile anche in versione iPad e iPhone, nell’edicola di iTunes Store.

Inaugurazione del “Laboratorio di moda- Knit 2″

Lara Magoni
Lara Magoni

“La collaborazione tra istituzioni, sistema universitario e mondo dell’impresa e’ fondamentale per creare percorsi didattici di alto livello in grado di formare i giovani e prepararli nel modo migliore ad essere competitivi in settori strategici come la moda e il design”.

Cosi’ Lara Magoni, assessore regionale al Turismo, marketing territoriale e moda, e’ intervenuta in occasione dell’inaugurazione del ‘Laboratorio di moda – Knit 2′, al Politecnico di Milano, progetto realizzato grazie anche al decisivo contributo di Regione Lombardia con il Bando ‘Territori Creativi’, innovazione nella moda e nel design. Il laboratorio e’
stato realizzato al Campus Bovisa come struttura di supporto didattico agli studenti del corso di laurea in Design della moda.

“Da sempre – ha spiegato l’assessore Magoni – Regione Lombardia e’ attenta ad un comparto vitale per l’economia regionale e nazionale come la moda e il design. I numeri parlano chiaro:
secondo i recenti dati della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, tra produzione, commercio e design, nel settore della moda in Lombardia sono attive circa 34 mila imprese di cui oltre 13 mila nel capoluogo (224 mila in tutta Italia)”.

Il comparto, nella sola Milano, da’ lavoro a 91 mila addetti su
192 mila in Lombardia e 846 mila a livello nazionale, creando un giro d’affari che supera i 21 miliardi di euro su 35 miliardi in ambito lombardo e circa 110 miliardi sull’intero territorio italiano.

“Compito delle istituzioni, in sinergia con le aziende, associazioni e sistema universitario – ha rimarcato l’assessore
– e’ valorizzare le eccellenze del territorio, fornendo gli strumenti necessari per mantenere un livello di competenze e conoscenze di altissimo lignaggio”.

Il ‘Laboratorio di moda – Knit 2′ e’ un progetto nato con il sostegno del Bando regionale ‘Territori Creativi’, avviato nel
2016 e con una dotazione finanziaria di 1.282.000 euro. Il Politecnico di Milano e’ risultato il beneficiario di contributi per 4 progetti per un ammontare complessivo di 364.000 euro. Due di questi riguardano in particolare i settori moda e design:
‘Tools for fashion’ (ossia il progetto che ha consentito la realizzazione del laboratorio di moda Knit 2) e ‘Fabric Actions
– Interactive Tools for Fashion, Design and Engineering’.

‘Tools for fashion’ ha ottenuto un contributo regionale di
171.931,61 euro, su una spesa ammissibile di 343.863,22, mentre ‘Fabric Actions’ ha ottenuto risorse regionali per 119.659 euro, su una spesa ammissibile di 239.318. Il Laboratorio Moda permettera’ di fare didattica ma soprattutto ricerca e sperimentazione con gli studenti, con un occhio mirato alle aziende, e dunque al mondo del lavoro, su progetti specifici.

“La formazione, dunque, – ha aggiunto l’assessore regionale – diventa un momento cruciale per la preparazione di tanti giovani che vogliono intraprendere una carriera difficile, faticosa, ricca di competitors ma sicuramente affascinante e dove noi italiani abbiamo da sempre una marcia in piu’, fatta di creativita’, fantasia, voglia di emergere e spirito di sacrificio”.

“Un impegno, quello della formazione – ha detto ancora Magoni – che deve essere svolto da enti ed istituti di eccellenza, proprio come il Politecnico di Milano, e con il quale Regione Lombardia intende collaborare in maniera concreta e con progetti mirati. Solo la sinergia armonica tra gli attori preposti e protagonisti di un mondo virtuoso, vanto tutto lombardo e italiano, puo’ far si’ che tutto il settore della moda e del design possa continuare a crescere ed essere un’eccellenza regionale e nazionale a livello mondiale”.

“Il nostro obiettivo Lara Magoni – e’ formare nuovi giovani in grado di far valere le loro capacita’, far crescere l’occupazione e valorizzare sempre di piu’ il ‘Made in Lombardia’ in Italia e nel mondo”.

Party del FuoriSalone di Camicissima

Pietro_Tartaglione_Rosa_Perrotta
Pietro_Tartaglione_Rosa_Perrotta

Don’t stop your creativity è stato l’esclusivo party del FuoriSalone per celebrare la collaborazione tra Camicissima, noto brand italiano della storica camiceria Fenicia specializzata nella produzione di camicie e cravatte dal 1931, e l’affermata artdesigner e pop-artist Ludmilla Radchenko.

Con le sue opere Ludmilla Radchenko crea delle vere e proprie icone pop. Per tutta la settimana del FuoriSalone, l’artista ha lavorato ad un’inedita installazione tridimensionale in vetroresina partendo dalla riproduzione dell’iconica macchina da cucire di Camicissima.

L’opera “wrappata” e dipinta da Ludmilla con carta da riciclo, secondo la sua tecnica prediletta, rimarrà in esposizione in via Manzoni 31 fino al 2 maggio. In occasione dell’evento è stata eccezionalmente spostata ed esposta fuori dal flagship store Camicissima di Piazza Cavour 1. L’intento della gigantesca macchina da cucire customizzata da Ludmilla è quello di simboleggiare la sartorialità italiana antica e moderna allo stesso tempo.

Camicissima è un connubio tra antiche tradizioni e design moderno, espressione dell’eccellenza della nostra terra e della nostra camiceria. Camicissima è una storia fatta di costanza, tenacia e abilità imprenditoriale: è la storia del Cavaliere Giovanni Candido.

Egli fondò Fenicia nel 1931, una realtà aziendale nata in un periodo storico difficile, in una società che già avvertiva i primi sintomi della seconda grande guerra in arrivo. Questo però non fermò l’attività della nascente industria, che continuò a crescere, coinvolgendo inizialmente una decina di addetti, poi una forza lavoro quattro volte maggiore.

La vera svolta avvenne negli anni Sessanta, quando la direzione della produzione passò al figlio Gaspare Candido, che si confrontò con i ritmi e le attrezzature della modernità, adattandosi alle esigenze del mercato e ai fattori di vestibilità e comfort.

Da una piccola azienda a conduzione familiare, Fenicia è oggi un’azienda riconosciuta a livello internazionale in continua espansione. Il Gruppo è infatti presente in diciotto Paesi con più di 250 negozi: Cina, Emirati Arabi, Libano, Grecia, Germania, Giappone, Georgia, Svizzera, Arabia Saudita, Panama, Reunion, Kazakistan, Gibuti, Caraibi, Venezuela, Iran, Israele e Turchia.

Il noto brand Camicissima nasce nel 2004 con Fabio e Sergio Candido, la terza generazione.
Dedicata all’uomo contemporaneo, Camicissima è in grado di soddisfare ogni esigenza, offrendo una ricca gamma di camicie e menswear che risponde ai gusti più svariati.
Il capo intramontabile al centro del brand è la camicia, che si declina in modelli dai tagli classici, slim-fit e le innovative non iron, tutti disponibili in versione monocromatica, a righe, a quadri o a fantasia.

Ad arricchire la collezione una linea di maglieria, capispalla, pantaloni e accessori, composta da cravatte, sciarpe, borsoni e profumi.
Il design di tendenza, la varietà di colori e i materiali di prima scelta, come il cotone e il puro lino, sono gli ingredienti che fanno di Camicissima il brand perfetto per l’uomo moderno.

Una serata all’insegna dell’arte, della moda e del design. Presente per l’occasione un parterre di moltissimi ospiti del mondo dello spettacolo tra cui: Ludmilla Radchenko con Matteo Viviani, Fabrizio Corona, Andrea Pucci, Rosa Perrotta con Pietro Tartaglione, Luca Onestini, Juliana Moreira con Edoardo Stoppa, Alvin, Natasha Stefanenko, Nicole Mazzocato con Fabio Colloricchio, Francesca Rocco con Giovanni Masiero, Simona Salvemini, Massimo Ambrosini, Guido Bagatta, Fabio Caressa, Mark, Iuliano, Natalia Mesa Bush, Nicolò Torielli, Ludovica Frasca, Gianluca Zambrotta con Valentina Liguori e molti altri.