La classe capovolta

La classe capovolta
La classe capovolta

Oggi si sente spesso parlare di Classe capovolta, o altrimenti detta Flipped Classroom, metodo educativo estremamente efficace che deriva essenzialmente da una tradizione pedagogica di lunga data, riconducibile addirittura ad uno dei maggiori esponenti della pedagogia di inizio Medioevo, sant’Agostino.

Proprio Agostino, infatti, a seguito dell’esperienza personale vissuta e del suo tortuoso, doloroso ma anche altrettanto illuminante cammino, ha messo in evidenza uno dei principi cardine della Pedagogia contemporanea: il concetto di apprendimento come processo attivo.

Le teorie didattiche di oggi insistono con particolare forza sulla necessità di trasformare l’aula scolastica in un ambiente di apprendimento attivo, ovvero un luogo in cui gli studenti non siano “ricettori passivi” ma protagonisti della loro stessa formazione.

Questo concetto riporta al ruolo essenziale del docente visto non come colui che trasmette il sapere, ma come colui che stimola l’iniziativa degli alunni, li spinge a porsi dei problemi e a trovare delle possibili soluzioni, a sperimentare, inventare…

Soltanto così l’apprendimento può trasformarsi da esperienza spesso vissuta come imposta dall’alto e mal sopportata, in qualcosa di vivo, in qualcosa “per sè”, liberamente scelto, caratterizzato dall’unione tra sapere, saper fare e saper essere.

Nella metodologia della Flipped Classroom accade proprio questo: gli studenti sono invitati a prepararsi autonomamente grazie all’ausilio di strumenti didattici differenti che verranno poi rielaborati in classe grazie all’aiuto del docente (facilitatore), favorendo così il dibattito, il confronto e la collaborazione con gli altri studenti.

Nascono così le domande…la curiosità, che tanto manca a tutti noi nel processo di apprendimento!

Ripensiamo alla scuola in questa prospettiva…

Buona settimana a tutti!

Ped. Laura Bonomo

Mail: laurabonomo.pedagogista@gmail.com