Il declino del modello Milano: i cittadini portano il Sindaco in Tribunale

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Ieri, tramite gli Avvocati Giuseppina Borrelli, Aldo Fillinich e Paolo Risotti dello Studio Risotti, i sei comitati sottoscritti, hanno depositato presso gli uffici giudiziari del Tribunale di Milano l’allegata diffida stragiudiziale affinché venga notificata al Sindaco Giuseppe Sala e agli Assessori Anna Scavuzzo, Marco Granelli, Cristina Tajani e Roberta Guaineri, in funzione delle rispettive competenze e obblighi istituzionali.

Si tratta di un’istanza per ottenere, dopo anni di tentativi falliti, una risposta concreta ai problemi di migliaia di residenti.

I sei Comitati milanesi, in rappresentanza di tutti i cittadini in ostaggio della movida selvaggia, contestano fortemente l’omesso controllo riguardo alle norme anti-assembramento e chiedono opportuni atti amministrativi volti a porre fine alle numerose violazioni di leggi e regolamenti da parte di gestori e frequentatori di locali, in orari notturni, già oggetto negli ultimi anni di numerosi esposti e segnalazioni finora inascoltati dalle autorità comunali.

Sono stati assegnati quindi 60 giorni di tempo all’amministrazione per far rispettare le leggi e i regolamenti correnti, dopodiché, in caso di inerzia, verrà assunta, in ogni sede, ogni ulteriore e più opportuna iniziativa, avanti la competente Autorità.

L’iniziativa è una battaglia di civiltà, dopo anni di inutili tentativi di dialogo istituzionale, che vede i Comitati milanesi impegnati per far rispettare i diritti sanciti dalla Costituzione, tra cui anzitutto l’art. 32 (“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività (..)“).

Una battaglia che è aperta a tutti i cittadini di Milano che rivogliono una città vivibile e civile, un modello Milano che metta al centro i suoi residenti e tuteli i loro diritti fondamentali e le loro legittime aspettative.