A “NewsMediaset” l’intervista a Margrethe Vestager

Margrethe Vestager
Margrethe Vestager

Il Vicepresidente della Commissione UE Margrethe Vestager parla a NewsMediaset: “Crisi ha colpito in modo diverso, dobbiamo risollevarci insieme”. Sulle piccole e medie imprese: “Aiuti arrivino direttamente nella mani di chi lavora”. E poi su nazionalizzazioni Autostrade e Alitalia: “In tempi come questi sì a misure straordinarie ma lo Stato non faccia perdere denaro a chi paga tasse”.

Vicepresidente Margareth Vestager, il Recovery Fund servirà ad evitare un’Europa a due velocità, con un nord sempre più ricco e un sud più povero?

“È proprio questo il punto. Siamo tutti stati colpiti dalla crisi sanitaria del Covid, ma siamo stati colpiti in modo diverso e dobbiamo però riprenderci tutti insieme. Perché vediamo delle differenze su come gestire la propria economia, c’è chi può fare molto e fare quello che serve, altri non hanno le stesse possibilità ed è per questo che un Recovery Fund comune è così importante per poterci risollevare insieme”.

Tra le misure individuate per finanziare il recovery fund c’è anche la web tax ma il cammino per raggiungere una tassa digitale europea è molto complesso.

“Questo è molto importante. Ci sono tante imprese che lavorano duro per fare profitti e pagano tasse su quei profitti. Le grandi aziende digitali non contribuiscono alla società nello stesso modo: questo è scorretto, crea una distorsione in termini di competizione e soprattutto in momenti come questi dobbiamo avere risorse per la ripresa. La recente sentenza della Corte di Giustizia Ue sul caso Apple – Irlanda dimostra però che la questione vada affrontata su un piano politico e non solo fiscale”.

Le conseguenze del Covid hanno colpito in particolare le piccole medie imprese, cosa sta facendo la commissione europeo affinché la crisi non dilaghi?

“Per le piccole e medie imprese è importante che le risorse arrivino direttamente nelle loro mani, perché abbiamo una gigantesca somma complessiva 2.8 miliardi di euro di aiuti di stato ma questo è solo un numero, ciò che conta è che questi soldi arrivino nelle mani di chi ne ha bisogno”.

In conclusione, una riflessione sull’Italia. Dopo Autostrade lo stato è pronto ad entrare anche in Alitalia. Cosa ne pensa di questo ritorno delle nazionalizzazioni?

“In momenti come questi, misure straordinarie possono essere necessarie, soprattutto se una società rischia di essere comprata da qualcuno che potrebbe sovvertire ordine di un paese. Quindi per un determinato periodo è meglio che lo stato entri nelle compagnie importanti per un Paese.  Lo stato però non si può comportare come gli altri proprietari perché c’è il rischio che i contribuenti perdano i loro soldi e non possiamo accettare che chi paga le tasse perda denaro”.