Storia di Zhang

Storia di Zhang
Storia di Zhang

Dall’11 al 16 febbraio al Teatro Out Off  “Storia di Zhang” terza opera ( prima di questa “ L’ultima commedia.” e “ Il cielo è sempre più blu”) di Tullio Moreschi , un medico con la passione per la parola scritta e il teatro, che lo ha visto prima attore e poi autore . Storia di Zhang , testo premiato al concorso Vallecorsi di qualche anno fa , prende spunto da un fatto di cronaca e ispirazione dalle opere che l’artista cinese Zhang

Huan produce usando la cenere degli incensi bruciati nei monasteri tibetani per affrontare il tema della indifferenza con la quale assistiamo quotidianamente alla perdita di ogni valore a vantaggio del profitto.

Dal 11 al 16 febbraio

Prima Nazionale

STORIA DI ZHANG  di Tullio Moreschi

Premio Vallecorsi. Menzione speciale.

Regia, scene e costumi  Mattia Sebastian

con Ginevra Masini, Sara Fiandaca, Giovanni Moreddu, Maya Castellini, Alessandro Conversano , Nicola Soldani, Stefano D’Ippolito

Teatro Out Off in collaborazione con Centro Teatro Attivo. Creating Bridges 2020

Siamo a Pechino, distretto 789. A causa del rincaro degli affitti, più di quattromila artisti sono costretti ad abbandonare il quartiere dove vivono e lavorano. Uno di loro, Zhang, comincerà una silenziosa protesta: adagiato di fronte a casa sua inizia uno sciopero della fame.  Ispirato alla figura reale del poliedrico artista cinese Zhang Huan,, il protagonista di questa storia è un artista che realizza i suoi quadri con la cenere degli incensi. Insieme a lui sua moglie Lin, assidua lavoratrice, e l’amico Huan, anche lui pittore, e i suoi vecchi genitori, le due figure tragicomiche della vicenda.  Zhang è costretto a sottomettere la sua identità di artista ad un mercato avido ed omologatore. ma nonostante questo continua a sognare e alla fine sacrifica la sua vita non solo per chi ama ma per tutti.

Il 30° anniversario della caduta del muro di Berlino, celebrato nel 2019, il 25° anniversario della protesta di Piazza Tienanmen dove un Ribelle Sconosciuto fronteggiò una schiera di carri armati, sono stati l’occasione per una riflessione sul ruolo attivo che tutti noi dovremmo avere all’interno di società per affermare la propria volontà di esistenza.  Le Madri di Plaza de Mayo a Buenos Aires ricoperta di fazzoletti Bianchi,  la rivoluzione delle Rose, quella Arancione (Ucraina), dei Jeans (Bielorussia), dei Gelsomini (Tunisia) sonosolo alcune famose azioni di resistenza nonviolenta, una pratica per raggiungere degli obiettivi per mezzo di proteste simboliche, disobbedienza civile, non-cooperazione economica o politica.

Cosa accomuna questi frammenti di storia? Il “fuoco” del cambiamento. Stesso fuoco interiore che muoverà il giovane protagonista di questa storia, un racconto che prende vita da un fatto reale.