Wilier presenta Unico, dove arte e performance sportive si incontrano

Yama per Wilier
Yama per Wilier

Performance sportive ed arte possono sembrare due mondi lontani tra loro. Da una parte sudore, agonismo e disciplina, dall’altra estro, creatività e sregolatezza. Eppure Wilier Triestina, eccellenza italiana che ha fatto del design e della ricerca tecnologica un vero e proprio mito, è riuscita a far dialogare sport e arte in un’idea davvero singolare. È così che nasce Unico, progetto che ricerca e unisce perfezione tecnica e grafica da urlo.

In occasione del 41° Campionato del mondo di Ironman, Wilier Triestina presenta una bici che è una vera e propria opera d’arte. Unica, appunto.

A realizzare la grafica del telaio della Wilier Turbine in gara è Yama, street artist padovano di fama internazionale che trova nel movimento futurista la sua massima fonte di ispirazione: velocità, dinamismo e forza sono i punti cardine della sua arte. Lo stile delle sue opere si fonde perfettamente con il DNA di Wilier Triestina, che non ha mai smesso di coniugare un consolidato know-how con inventiva e originalità, creando bici proiettate nel futuro e progettate per esaltare forza e tenacia.

L’opera di Yama x Wilier Turbine sarà guidata da Andreas Dreitz, atleta professionista della scuderia Wilier in grande ascesa internazionale e tra i migliori al mondo sulla distanza 70.3 e full-distance. La bici da crono con cui Dreitz affronterà i 180km di strada previsti dalla gara non solo è un prodotto avanzato per il triathlon da un punto di vista tecnologico, ma porta avanti la storia di un brand storico come Wilier anche dal punto di vista del design: la continua ricerca per l’armonia delle forme si traduce questa volta con una grafica accattivante e dall’effetto tridimensionale, che restituisce dinamicità e movimento.

“Il progetto “Unico” per noi rappresenta ricerca estetica e bellezza e, allo stesso tempo, impegno e disciplina. Tutte caratteristiche necessarie nello sport come nell’arte. Senza dedizione costante non si ottengono risultati e, proprio per questo, noi di Wilier continuiamo a lavorare duramente per continuare l’evoluzione tecnologica e di design dei nostri prodotti”, ha dichiarato Andrea Gastaldello, CEO di Wilier Triestina. “Siamo orgogliosi di presentare il progetto a Kona in occasione del Campionato mondiale di Ironman. Sappiamo bene quanti sacrifici e quanta determinazione servono per arrivare fino a qua, e non poteva esserci occasione migliore per svelare questo progetto”.

La video intervista di Yama per il progetto Unico è disponibile qui: https://bit.ly/35mDDfh

Per saperne invece di più sul progetto Unico e su Wilier Triestina visita Wilier.com/Unico oppure Wilier.com/it

A proposito di Wilier Triestina
Wilier Triestina è un’azienda italiana produttrice di bicilette fondata nel 1906 a Bassano del Grappa da Pietro Dal Molin. Il suo successo aumenta di pari passo alla sempre maggior richiesta di biciclette, e Dal Molin decide di allestire una squadra professionistica. Nello stesso periodo sull’onda del sentimento popolare di apprensione per le sorti di Trieste, Dal Molin decide di associare al nome della sua azienda quello della città giuliana. Nasce così, nell’autunno del ’45, la Wilier Triestina caratterizzata dal colore rosso-ramato delle sue biciclette, che diverrà in seguito autentico marchio di fabbrica. Purtroppo, dopo la prima entusiasmante fase di ricostruzione nazionale nei primi anni ’50 ci si avvia verso il miracolo economico. Le aziende ciclistiche subiscono lo scotto del progresso che, nel ’52, costringe la Wilier Triestina a chiudere i battenti e ad abbandonare anche l’attività agonistica. La gloriosa storia di quest’azienda rivive oggi grazie ai fratelli Gastaldello di Rossano Veneto che nel 1969 hanno acquistato il marchio Wilier Triestina tornando a fornire cicli a decine di squadre professionistiche e dilettantistiche italiane e straniere. Nell’ultimo decennio, in particolar modo dal 2008 ad oggi – forte dei successi ciclistici internazionali e dei sempre nuovi modelli, Wilier Triestina continua ad incrementare e consolidare la propria presenza sul mercato internazionale, con aumenti percentuali, in termini di fatturato e biciclette prodotte, a doppia cifra.