Cat Power a Villa Arconati

Cat power
Cat power

Dopo tre anni Chan Marshall,  in arte Cat Power torna per un concerto in Italia.

Questa volta i suoi capelli sono lunghi, neri e nessuna band sullo sfondo. Solo la sua splendida e avvolgente voce. A far da cornice, la piccola Versailles di Bollate ,Villa Arconati e una luna piena sullo sfondo.

Prima di lei sul palco troviamo William Fitzsimmons accompagnato dal violino e dalla voce angelica di Abby Gundersen, che insieme regalano  brani delicatissimi e anche molti sorrisi, nonostante William ci tenga a sottolineare che le sue canzoni siano -molto tristi-.

Torniamo ora al palco, alle cantante tanto attesa dai presenti, Chan Marshall che accompagnata soltanto dalla sua chitarra e da un pianoforte a coda,  dona un concerto intimista e piacevole.

Il concerto inizia sulle note di “Old Detroit” e il pubblico viene trasportato in un attimo in una piccola stanza.

Il concerto prosegue con la tanto attesa “The Greatest”, la malinconica “Say” , “Naked if  I want to”, “Let me go”, la romantica  “Fool” e ha proseguito con l’onirica “Maybe Not” per poi arrivare ad un’ ipnotica “WereWolf”.

Tra un colpo di tosse e un altro Cat Power riesce a fare entrare nel suo universo tormentato e affascinante.

Ma è a fine concerto che avviene la magia, quella tra il pubblico e l’artista. La magia che farà alzare  proprio tutti dai loro posti per avvicinarsi a Cat e abbracciarla con un lungo, lunghissimo e sentito  applauso mentre le sue dita suonano “Colors and The Kids”.

Vanessa Gagliano