
Si è recentemente svolta a Dorgali – Cala Gonone (Sardegna) la quinta edizione di Bitas 2015 (Mostra Internazionale del Turismo Attivo in Sardegna) con la collaborazione dei Comuni limitrofi.
Alla manifestazione hanno partecipato tour operator italiani e stranieri per far conoscere agli eventuali acquirenti le bellezze naturali di cui il territorio dispone: dalle montagne con la sua rete di sentieri nonché la pratica del free clambing e le gite in gommone sulle stupende acque azzurre del mare.
Cala Gonone, distante sette chilometri da Dorgali, è un piccolo borgo di pescatori e sin dall’Ottocento era meta tradizionale di villeggiatura per la borghesia nuorese e negli ultimi anni lo sviluppo turistico lo ha reso un importante centro balneare. Il suo piccolo porticciolo è base di partenza dei battelli per Cala Luna e Grotta del Bue Marino, entrambe raggiungibili solo dal mare e per quest’ultima dalla costa si entra nella montagna per diversi chilometri dove la foca monaca si rifugiava, purtroppo pare che sia estinta in questa zona.
La località oltre alla foca monaca ha una risonanza mondiale anche per i suoi numerosi villaggi-resort, alberghi, agriturismi immersi in una vegetazione magnifica compreso l’Acquario con ventiquattro vasche dove si possono ammirare trecento specie marine per il 90 per cento provenienti dal Mediterraneo e una piccola parte dai climi tropicali.
La numerosa partecipazione degli operatori alla Bitas2015 si può forse addebitare anche alla fama di questo piccolo borgo che richiama un grande interesse per gli specialisti del settore per immergersi nello splendore della cultura sarda per concludere trattative di affari che sono risultati anche quest’anno molto positivi in relazione ai numerosi stand che hanno registrato una notevole affluenza di esperti di turismo..
“Dobbiamo portare la terra sarda verso sogni nuovi: i valori e le competenze i sardi le hanno sempre portate nel mondo e lì sono state riconosciute con l’obiettivo della continuità culturale”- ha dichiarato il sindaco di Dorgali, Angelo Carta.
Nell’ambito della manifestazione si sono tenuti nel Cine Teatro di Cala Gonone due convegni su “Un territorio, una mappa e strumenti per la fruizione turistica del territorio” per aiutare i sentieri sardi ad esistere malgrado i Gps siano più affidabili: sarebbe sufficiente calpestarli e come avviene in Corsica consegnare i bagagli alla partenza e farli ritrovare a destinazione. “Biodiversità e turismo nel Mediterraneo e il caso della foca monaca”, una delle specie più importanti della fauna sarda è stata una interessante relazione di Alessandro Bardi, esperto di pianificazione ambientale e territoriale commentata con un video.
Carlo Torriani



