I pittori del realismo: da realismo a realismo

Bisio
Bisio

Pietro Bisio e Giuseppe Giuliani – Mostra a cura di Giuseppe Castelli

Inaugurazione: sabato 19 settembre dalle 17.00 alle 20.00

La stagione espositiva “Arte solidale a Castello Isimbardi” promossa dalla Fondazione Vera Coghi in svolgimento a Castello d’Agogna entra nell’ultima parte con una nuova grande  mostra dedicata a due artisti della Lomellina, Piero Bisio e Giuseppe Giuliani e al loro senso del Realismo.

Sabato 19 settembre alle ore 17.00 nelle  sale di Castello Isimbardi inaugura “I pittori del Realismo: da realismo a realismo” a cura di Giuseppe Castelli per la rassegna “7 mostre per la Lomellina”.

La mostra propone circa venti opere di grandi dimensioni che tratteggiano con efficacia il percorso artistico dei due pittori, mettendo a confronto e in evidenza il “Realismo critico” che accompagna da sempre la poetica di Piero Bisio, “poeta contadino” come ama definirsi lui stesso, con il “Realismo sociale” di Giuseppe Giuliani ad esprimere un processo incessante e affannoso di progresso e distruzione.

Scrive Giuseppe Castelli: “Due forme di Realismo a confronto: il Realismo Sociale di Giuseppe Giuliani ed il Realismo Critico di Pietro Bisio. I due artisti, da angolazioni diverse, hanno saputo leggere gli estremi sviluppi di una civiltà che, nata dall’uomo, non sempre ha saputo essere “per l’uomo”.

Piero Bisio

Nato a Casei Gerola, nell’Oltrepò Pavese, il 28 marzo 1932, fu allievo di Aldo Carpi.

E’ stato vicino ai grandi del ‘900 italiano: Fontana, Burri, Treccani, Banchieri, Romagnoni, Vaglieri, solo per citarne alcuni, con cui ha condiviso avventure artistiche e di vita.

Piero Bisio dipinge “la condizione umiliata dell’esistenza” con tonalità cupe in cui predominano il bianco e nero per sua visione della vita “avara di colore ma cariche di dolore.

Giuseppe Giuliani

Nato nel 1939 a S.Ferdinando di Puglia (Fg), ha trovato la sua strada artistica prima a Milano e poi a Candia Lomellina dove tuttora vive e lavora.

Pittore d’istinto con grande senso del colore , scultore,scenografo, ha ricevuto nel 1974 l’Ambrogino d’Oro.

Il suo “Realismo sociale” è espresso con toni spenti, in una gamma sfumata di grigi, plumbei e fumosi.