Assago (Milano), 16 aprile 2014 di Stefano Daprile. La partita: il primo passo per tornare nella storia secondo Coach Banchi comincia con Hackett, Langford, Moss, Melli e Samuels. David Blatt risponde con Smith, Ohayon, Hickman, Blu e Zizic.
Crash test iniziale per Milano che sbatte regolarmente, con scarsi risultati di tenuta, contro lo scoglio Big Sofo. Sul fronte opposto Moss è Samuels sono i primi, insieme agli oltre 12.000 sugli spalti, a scaldarsi mantenendo la partita punto a punto. Langford ci prova dall’arco ma è visibilmente in rodaggio, lasciando responsabilità importanti al resto della squadra; Melli e Jerrells raccolgono la sfida e imbastiscono un 3 su 3 dalla distanza che lancia l’Emporio sul +6 prima che il quarto termini 23 a 19.
Lawal time in avvio di seconda frazione. L’ex Roma sembra l’antidoto più efficace contro Schortsanitis con effetti che si manifestano a suon di stoppate con l’aggiunta di ottime soluzioni in attacco. Gli israeliani sono comunque squadra profonda e trovano con Ingles retine forzate che valgono l’aggancio a quota 31. L’ennesima fiammata di Lawal e Jerrells rimette Milano a +6 ma il buon momento non è sfruttato fino in fondo causa le troppe palle perse delle scarpette rosse.
L’incontenibile Lawal ha ancora energia per la schiacciata del +8 prima dei primi 2 punti della partita del rientrante Langford che danno il definitivo 47 a 42 che manda in archivio la prima parte di gara.
Langford ricomincia da dove aveva finito trovando la tripla del nuovo +8, Samuels qualche istante dopo lo imita con quella del +9. Ora gli spalti sono a tutto volume ma i decibel superano la soglia di sicurezza con l’altra tripla di Langford che vale il 57 a 45. Melli fa 13 prima di una fase fatta di molti liberi che non cambiano più di tanto il gap. Milano controlla fino all’ultimo intervallo giunto sul 70 a 58.
Pericolo Maccabi in apertura di ultima frazione. Big Sofo e Hickman in 2 minuti scrivono un 2 a 7 di parziale che rimette gli ospiti a meno 7. Hackett si carica la squadra sulle spalle e trova i punti e l’assist per Lawal del nuovo +11. I liberi di Kangur eguagliano il massimo vantaggio Ea7 sul 78 a 55 con 5 minuti abbondanti di gioco. Gli israeliani provano un altro rientro a 8 lunghezze di gap. Moss in un sol colpo rende vano il tentativo con un gioco da 4 punti del nuovo +12. Ma gli israeliani non mollano. Hickman è indemoniato e porta gli ospiti a meno 4 complici le scarpette rosse colpevolmente rilassate e convinte di avere il tempo dalla loro parte. Sarebbe così se non fosse per Melli che, in preda a un raptus di follia, stende Rice commettendo un antisportivo letale. Gli ospiti capitalizzano al massimo l’occasione, in collaborazione con Hackett che si paralizza dalla lunetta, e scavalcano incredibilmente l’Emporio di un punto.
C’è spazio per l’ultima giocata. La palla passa dalle mani più affidabili, quelle di Langford che trova un fallo di importanza vitale a 0,7 secondi dal termine.
Sono i liberi del match. Entra il primo, ma il pallone sul secondo è un macigno ingestibile. Si va ai supplementari.
Il Maccabi ha la marcia giusta inserita, l’Olimpia no. Rice e Tyus portano gli ospiti sul massimo vantaggio sul 87 a 91. Milano arranca ma riesce con enorme fatica a riacciuffare la parità con le incursioni di Langford e Hackett.
Jerrells trova anche la tripla che rimette l’Olimpia avanti 96 a 95, ma nel gioco dei liberi che si apre Hickman dimostra di avere emozioni di acciaio non sbagliando un colpo nei 6 liberi tirati.
C’è un ultima chance per Milano ma Langford forza perdendo malamente il pallone. Il Maccabi espugna il forum con il punteggio di 99 a 101.
Assomiglia tutto a un film già visto in Coppa Italia contro Sassari. Milano domina, conduce regolarmente i giochi dimostrandosi più forte, ma quando la posta in palio sale vincono gli altri.
Pagelle: Gentile inf. – Cerella 5 – Melli 6 – Hackett 6 – Kangur 5,5 – Langford 6 – Samuels 6 – Wallace n.e. – Lawal 6,5 – Moss 6 – Jerrells 6.




