Alice Mondia

Alice Mondìa foto di Gianni Lo Giudice

Il disco è un po’ in inglese e un po’ in italiano. Da dove nasce questa scelta doppia ?

È una scelta un po’ particolare, nessun discografico avrebbe approvato questa scelta stilistica. In realtà sono due mondi che fanno fortemente parte di me e a cui non voglio rinunciare. Mi sono avvicinata al mondo della musica italiana solo negli ultimi anni, malgrado io sia di madrelingua italiana, sono sempre cresciuta con influssi musicali internazionali, soprattutto provenienti da Inghilterra, USA e Germania. Cantare in italiano per me è stata una vera sfida ma che mi ha insegnato molto. La bellezza della melodia italiana è veramente unica al mondo. Essendo oggi un artista indipendente ho potuto prendermi la libertà di azzardare a mettere le due lingue e i due generi assieme in un solo album, ho potuto prendermi la libertà i essere me stessa.

Cantante e modella: pregi e difetti della tua doppia esperienza lavorativa. E alla fine cosa scegli ?

Diciamo che per me è stato solo un lavoro a coté che mi capita di svolgere più con fitting e altre attività. È molto bello potersi avvicinare a questo mondo così creativo e poter osservare dei grandi professionisti al lavoro, ma personalmente prestare il mio aspetto o il mio corpo come manichino non era abbastanza. Con tutto il rispetto per le bravissime ragazze che fanno questo bel lavoro anche a livelli molto più alti di quanto l’abbia mai fatto io. Ma in me brucia sempre qualcosa di inarrestabile dentro che mi spinge a fare, fare, fare, creare, cercare nuove sfide. La musica è il mio grande amore quindi non potrei mai paragonarlo a qualcos’altro.

Come preferisci definire il tuo album ?

Spero di non essere azzardata a definirlo “maturo”. È un album che tratta molti argomenti delicati e profondi, una cosa che non avrei mai fatto prima. Inoltre “Plaster” incarna sempre di più un genere musicale che sento fortemente mio, vicino ai diversi generi musicali che ascolto e apprezzo. Ogni brano è speciale a modo suo. “Run” è stata colonna sonora della Corsa dei Santi e di altre manifestazioni sportive; i proventi raccolti dalla vendita del brano verranno interamente devoluti alla Fondazione Don Bosco nel Mondo per un aiuto ai confini del mondo, un progetto a cui sono molto affezionata, e altri progetti missionari. Spigoli d’amore è stata come un regalo, scritta da Nicco Verrienti, autore di alcuni brani di Emma e Annalisa, un sogno diventato realtà poter dar voce a questo capolavoro. L’omonima “Plaster” è stata scritta da me trattando alcuni argomenti e riflessioni che mai avrei azzardato esprimere fino ad oggi. “Donne Come Me”, le cui parole sono state prestate da Martino Lo Cascio è un brano che vuole supportare la causa contro la violenza sulle donne. Questi sono alcuni brani di “Plaster”, sono molto orgogliosa e felice di poter condividere questo album col pubblico. Fa parte di una crescita che mi ha portata oggi ad essere una persona ed un’artista diversa da prima.