Pippo Pollina

Pippo Pollina

Come possiamo definire il tuo nuovo lavoro ? Da cosa è caratterizzato ?

Il nome dell’album “L’Appartenenza” rappresenta il concetto che lega i temi contenuti in esso, una sorta di file rouge. Ho compiuto 50 anni, ho voluto fare un bilancio della mia vita e mi sono ritrovato a pensare che noi tutti abbiamo delle appartenenze di tipo politico, religioso, culturale che ci differenziano e accomunano allo stesso tempo ed è per questo che ho voluto creare un album che le rappresentasse in qualche modo.

 Concerti in Svizzera, Germania, Austria…e l’Italia ? Anche qui “troppo indietro” o attenti solo a certi tipi di musica ?

“Vivo all’estero ormai da molti anni, la differenza rispetto all’Italia è che in altri paesi c’è ancora un’attenzione particolare a certi tipi di musica. La canzone d’autore, che in Italia negli anni 60/70 raccontava “lo spirito del tempo” ora è diventata di nicchia. Sono cambiati i tempi e la cultura e molti cantautori come me hanno deciso di andare all’estero riscuotendo un notevole successo. La speranza è che si ritorni ad apprezzare certi tipi di musica anche nel nostro paese.”

Giornalista, musicista, autore teatrale, sei lingue…

Viaggiare e venire a contatto con culture diverse sicuramente ti da una visione diversa del mondo, mi ritengo fortunato per aver avuto la possibilità di vedere e conoscere mondi diversi grazie al mio lavoro. C’è sempre qualcosa di nuovo da fare, da provare e finchè  avrò la curiosità e un pubblico che mi ascolta andrò avanti a fare quello che amo.