Assago (Milano), 26 dicembre 2013 di Stefano Daprile. Quale miglior regalo sotto l’albero poteva trovare il tifoso di Milano se non Daniel Hackett? Poco importa il freddo striscione pre-gara della curva di Milano che invita l’Ex Siena a doversi guadagnare gli applausi. Quel discorso vale per chiunque, e i suoi (presunti) rifiuti passati alle scarpette rosse, o l’esultanze sopra le riga sotto la frangia di tifoseria più estrema del forum, sono robetta a cui si può attaccare solo il tifoso che guarda poco il parquet e tanto le coreografie. DH12 è un campione a 360° che ha tutte le qualità e l’imperativo di far fare il definitivo salto di qualità all’Olimpia, sia per tornare a vincere in Italia, sia in ottica Top 16 di Eurolega.
La Partita: il quintetto Olimpia di inizio gara è formato da Jerrells, Langford, Gentile, Kangur e Lawal. La Vanoli fa opposizione con Woodside, Rich, Jackson, Kalve e Kelly. E’ Cremona la squadra che ha mangiato meno panettone, gli ospiti si dimostrano infatti più in palla e dominano sotto i tabelloni mettendo in campo semplicemente più voglia a attenzione, con il merito di costruire un buon +7 a metà frazione.Coach Banchi cerca di scuotere i suoi con un timeout ma non ottiene nulla di eclatante. Ci vuole il debutto di Hackett per ricordare che le feste sono finite; l’ingresso dell’ex Siena produce subito un bell’assist per Melli e malignamente si può già affermare che il neo arrivato abbia già fatto meglio dei suoi compagni di ruolo. La prima frazione va comunque in archivio con la Vanoli sopra 15 a 24. Jerrells, rinvigorito dall’aumento della concorrenza , attacca il ferro con successo prima che Cremona tocchi il primo vantaggio in doppia fino al +12. Le triple di Hackett e Wallace in un amen dimezzano il gap costringendo Coach Pancotto al Timeout vista l’inerzia visibilmente invertita. 2 belle giocate di Gentile portano l’Olimpia a un solo punto di distacco. Cremona ha il merito di non scomporsi e con umiltà riparte a produrre giocate semplici per un nuovo +5. Altre 2 schiacciate di Melli rimettono Milano a un solo possesso. Il primo vantaggio EA7 è cosa fatta con l’appoggio di Wallace al tabellone che vale il 36 a 35 che accompagna le squadre negli spogliatoi.
La ripresa comincia con la logica fuga EA7 vista l’enorme differenza di qualità e quantità dei Roster. Il quintetto cremonese sbatte contro la difesa fisica di Milano che vola +10 con i canestri di un buon Wallace e di Langford. Sotto la regia di Hackett, mantenuta anche in compagnia di Jerrells sul parquet, l’Olimpia gioca sul velluto. Langford diventa imprendibile e la frazione va in archivio con un tranquillo 59 a 46 interno. L’ultima frazione ha poco da dire. Cremona è già spremuta e Jerrells e Melli si limitano a impedire harakiri EA7. La gara si addormenta fino alla sirena di fine gara che dice che l’Olimpia ha vinto 81 a 66. Ma la domanda di tutto il forum aleggia nell’aria… basterà un Hackett a interrompere le brutte figure lontano da Milano?
Pagelle: Gentile 7 – Gigli s.v. – Cerella 6 – Melli 7,5 – Hackett 7 – Kangur 5,5 -Haynes n.e. – Langford 7,5 – Samuels Inf. – Wallace 6,5 – Lawal 6 – Moss Inf. – Jerrells 6,5




