Brutto

Brutto

Giovedì 14 novembre 2013, debutterà al Teatro Filodrammatici di Milano in PRIMA NAZIONALE  Brutto, di Marius Von Mayenburg con la regia di Bruno Fornasari.  Secondo spettacolo della stagione e seconda prima nazionale di quest’anno, rimarrà in scena fino al 1 dicembre.

Nuova produzione del Teatro Filodrammatici in prima nazionale, BRUTTO di Marius Von Mayenburg è una satira feroce sullo straniamento che si vive oggi, in rapporto al proprio aspetto e al proprio corpo.

Il Sig. Lette lavora per Scheffler come inventore. Sicuro di partecipare a una convention per la presentazione di un suo brevetto, scopre invece di essere stato sostituito da Karlmann, il suo assistente, per il semplice fatto di essere troppo brutto.

Perché nessuno gliel’ha mai detto prima? Perfino sua moglie Fanny è costretta ad ammettere d’averlo sempre considerato orrendo, ma d’averlo amato comunque, nonostante questo.

L’unica scelta possibile, per rimediare a un aspetto così disastroso, sembra essere quella di un radicale intervento chirurgico.  L’operazione riesce, ed ecco che, inaspettatamente, Lette diventa bellissimo. Il chirurgo che l’ha operato lo usa come testimonial del proprio talento plastico e il suo capo ne fa un’icona aziendale per attrarre donne ricche e disposte a diventare solide azioniste. Ma la cosa non dura a lungo.

Marius von Mayenburg, spingendosi fino al grottesco, mette la società davanti ad uno specchio che ne mostra vanità e superficialità delle relazioni. Il tutto amplificato teatralmente dal fatto che quattro attori recitano otto ruoli diversi, senza sostanziali cambiamenti nei loro volti.

Il risultato finale è quello di una brillante commedia degli equivoci, un’efficace satira sociale intorno a temi come quelli dell’identità, del conformismo e della relatività del successo.

Marius Von Mayenburg, 41 anni, è uno degli autori tedeschi più rappresentati al momento, e non solo in Germania. Autore in residenza e dramaturg alla Schaubühne di Berlino, ha una modalità di scrittura poetica ma asciutta, permeata di un realismo portato alle sue estreme conseguenze, che gli ha assicurato un posto tra i drammaturghi più interessanti a livello europeo.