
Austin (Stati Uniti d’America), 21 aprile 2013 di Fiorenzo Di Costanzo. Il GP delle Americhe entra nel libro della storia del Motomondiale e l’autore dell’ultima pagina è un ragazzino di appena 20 anni: Marc Marquez. Lo spagnolo della Honda domina il weekend texano e diventa il più giovane pilota ad ottenere prima la poleposition e poi la vittoria in un GP della classe regina: la sua età è di 20 anni, 2 mesi e 4 giorni.
La prima fila allo start è tutta spagnola: Marquez precede il suo capitano, Dani Pedrosa, e la Yamaha di Lorenzo. La seconda fila è aperta da Crutchlow su Yamaha Monster ed è chiusa dalla Ducati di Dovizioso; Rossi e la sua Yamaha partono dalla ottava posizione.
Al via i più reattivi sono Pedrosa e Bradl (Honda LCR) che balzano in prima e seconda posizione; buona anche la partenza di Rossi che si issa in sesta posizione, mentre è da dimenticare la partenza di Lorenzo. Il momento di gloria di Bradl dura però pochi metri e viene sopravanzato prima da Marquez, che si butta all’inseguimento di Pedrosa, e poi da Lorenzo. Le posizioni di vertice così vanno delineandosi, con i due piloti Honda che hanno un ritmo impossibile da sostenere per Lorenzo, che insegue ad un paio di secondi; alle spalle del trio spagnolo si stabilizzano anche le posizioni di Crutchlow, Bradl e Rossi.
La gara prosegue senza grosse emozioni fino a quando Marquez decide di attaccare la prima posizione di Pedrosa e con una manovra “cattiva” riesce ad infilarsi in entrata di curva: lo spagnolo più esperto subisce il colpo e non riesce a mantenere il ritmo di Marquez.
Termina così un weekend che riscrive la storia del Motomondiale e che ci ha consegnato un “campione” di solo 20 anni: Marquez vince il GP davanti Pedrosa e Lorenzo; chiudono la top 5 Crutchlow e Bradl. Rossi chiude in sesta posizione, mentre per la Ducati è incoraggiante la settima posizione di Dovizioso.
Classifica Mondiale: Marquez e Lorenzo 41 punti; Pedrosa 33 pt; Rossi 30 pt; Crutchlow 24 pt.
MOTO2: ottima la partenza di Redding e Nakagami che girano alla prima curva in prima e seconda posizione, mentre Espargaro parte piano e viene assorbito nella parte centrale del gruppo. Il duo di testa però viene ripreso e superato da Aegeter. A 16 giri dal termine Terol si issa fino alla prima posizione, precedendo Redding, Kallio e Aegeter; in quinta posizione sale fortissimo Rabat. Sotto la bandiera a scacchi fa festa Terol, che precede Rabat che al termine di una rimonta entusiasmante riesce a prendersi la seconda posizione, ai danni di Kallio, solo negli ultimissimi metri. Chiudono la top 5 Aegeter e Redding.
Classifica Mondiale: Redding 31 punti; Terol, Rabat e Kallio 27 pt; Aegeter 26 pt.
MOTO3: gara divisa in due spezzoni a causa dell’interruzione seguita alla caduta di Iwema. Nella prima parte parte alla grande Rins, inseguito da Salom, Vinales e Folger. Giro dopo giro Folger e Salom non riescono a mantenere il ritmo di Rins e Vinales, perdendo terreno e secondi preziosi. A 7 giri dal termine, la gara viene interrotta per la rovinosa caduta di Iwema. Alla ripartenza Salom ha lo spunto migliore, mentre Vinales e Rins appaiono in lieve difficoltà. Il finale è molto appassionante, con Salom che tenta la fuga ma Rins non si arrende e riesce a riprendere e superare il fuggitivo. Rins, a soli 17 anni, ottiene così la prima vittoria in carriera, precedendo Vinales e Salom. Chiudono la top 5 Folger e Oliveira.
Classifica Mondiale: Rins e Salom 41 punti; Vinales 40; Folger 24 pt; Oliveira 20 pt.



