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Formula 1, in Cina risorge Alonso

I magnifici 3 del Gp della Cina

Shanghai (Cina), 14 aprile 2013 di Fiorenzo Di Costanzo. Fernando Alonso e la Ferrari si rifanno della “figuraccia” della Malesia, dove lo spagnolo si è ritirato dopo poco più di un giro, e con una gara spettacolare ottiene una vittoria che dimostra la grande potenza della vettura e la grande forza del pilota. Ma è stato un gran bel GP, come non si vedeva da tempo, con grandi duelli in pista e con le posizioni in bilico fino all’ultimo metro.

Le prove del sabato hanno confermato l’ottimo stato di salute della Mercedes che ottiene la pole position con Hamilton e la quarta piazza di Rosberg; in seconda piazza troviamo la Lotus di Raikkonen che precede la Ferrari di Alonso; buona la prestazione di Massa che fa segnare il quinto tempo, mentre le Red Bull mostrano qualche difficoltà: Vettel è solo nono, mentre Webber, è costretto a partire dalla pitlane per una anomalia nel carico di carburante. Sorprendente la prova di Ricciardo, che con la Toro Rosso, parte dalla settima posizione.

Allo spegnersi delle luci rosse, lo scatto di Hamilton è ottimo e riesce a difendere la prima posizione; alle sue spalle, Raikkonen parte con il freno a mano tirato e si fa infilare dalle due Ferrari. Come detto, Webber parte dalla pitlane ma dopo appena un giro rientra ai box per passare dalla mescola soft a quella media. Intanto, i primi quattro piloti formano un trenino e cercano di allungare sulla Mercedes di Rosberg.

Al quarto giro le due Ferrari vanno all’attacco: Alonso da sinistra e Massa da destra affiancano e superano Hamilton che in un colpo solo passa dalla prima posizione alla terza. L’inglese, il giro seguente, rientra ai box, seguito poi da Rosberg, Alonso, Raikkonen, Massa e Grosjean (Lotus).

In questa fase, a sorpresa, troviamo in vetta alla classifica la Sauber di Hulkenberg seguito da Vettel, Button (McLaren), Perez (McLaren) e Di Resta (Force India).

Alonso, che ora utilizza le gomme medie, ha un ritmo molto sostenuto e in pochi giri si porta in quarta posizione, mentre Hamilton viene rallentato da Di Resta.

Al 15° giro Webber e Vergne (Toro Rosso) vanno al contatto e il musetto dell’australiano subisce un danno che lo costringe a rientrare ai box: i meccanici della Red Bull oltre a cambiare il musetto ne approfittano per effettuare il secondo cambio ruote, ma al ritorno in pista, la posteriore destra si svita e così la corsa dell’australiano vede la parola “fine”. Più fortunato invece Raikkonen che va allo scontro con Perez, ma il musetto della Lotus regge e così il finlandese può proseguire senza grossi problemi la sua gara.

Al 21° giro Alonso attacca Button e si riprende la prima posizione, mentre Vettel riesce a recuperare una posizione su Perez e Raikkonen ed Hamilton si danno grossa battaglia. Dopo due giri Alonso effettua la seconda sosta ai box e rientra al terzo posto, dietro Vettel ed Hulkenberg. Al 29° giro lo spagnolo della Ferrari si riprende la prima posizione, precedendo Vettel, Hulkenberg e Button che hanno effettuato solo una sosta.

La gara prosegue senza grossi sussulti e così si giunge ai giri finali con Alonso primo, inseguito a distanza da Vettel, Raikkonen, Hamilton, Button: è una situazione di assoluta tranquillità per lo spagnolo perché Vettel deve ancora montare le gomme soft, mentre Raikkonen è distante oltre 10 secondi. Il tedesco della Red Bull effettua il secondo pit-stop al 52° giro, quando mancano 4 giri alla bandiera a scacchi, e rientra in pista in quarta posizione, dietro Alonso, Raikkonen e Hamilton: la mescola soft fornisce un’ottima prestazione ma una scarsa durata e così Vettel si butta in un folle inseguimento alla terza posizione di Hamilton e riesce a guadagnare circa 8 secondi in 3 giri, ma non riesce nell’intento di salire per la terza volta consecutiva sul podio.

Allo sventolare della bandiera a scacchi può festeggiare la Ferrari ed Alonso, a termine di una gara gestita in maniera esemplare e dando l’impressione di essere stato sempre in pieno controllo sia del mezzo tecnico che della situazione in pista. Alle spalle dello spagnolo ottiene un preziosissimo secondo posto Raikkonen, così come è ottimo il terzo gradino ottenuto da Hamilton. Il leader del mondiale, Vettel, a termine di un weekend molto sofferto, ottiene una più che dignitosa quarta posizione, precedendo la McLaren di Button. Chiudono la top 10 Massa, Ricciardo, Di Resta, Grosjean e Hulkenberg.

Classifica Mondiale: Vettel 52 punti; Raikkonen 49 pt; Alonso 43 pt; Hamilton 40 pt; Massa 30 pt.

 

 

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Davide Falco

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