Intervista a Roberto Ciotti

Roberto Ciotti

EQUILIBRIO PRECARIO
Nuovo CD Roberto Ciotti

Quanto può aiutare la musica a risolvere l’equilibrio precario ?

“La musica ti salva l’anima ma non i problemi pratici, in questo momento storico. Hanno messo un freno alla fantasia con la scusa della crisi … non si vive più.  Io vado spesso a suonare in Africa dove la gente pur essendo indietro, è più felice. Anche al nord, per esempio a Bratislava dove il 7 febbraio ho fatto sold out in concerto a teatro, c’è molta cultura musicale e un grande rispetto per questa.”

E’ ancora tanta la differenza tra suonare il Blues all’estero e in Italia ?

“La differenza sta nell’approccio a questo genere. Negli altri paesi l’approccio con la musica è più professionale; in Italia, a parte la canzonetta nazional-popolare, viene presa un po’ troppo sotto gamba.”

Nel cd ci sono due tributi a nomi importanti: Jimi Hendrix  e Van Morrison: perché loro ?

Il primo mi ha svezzato al mondo della musica quando avevo 15 anni e non sono mai più tornato indietro; il secondo è il nero bianco d’Irlanda e ha scritto belle canzoni.

C’è bisogno di tornare alle radici, come se iniziassimo da zero perché in questa epoca virtuale i giovani hanno perso la memoria storica. Era da molto che non suonavo pezzi classici, ora ho sentito la necessità di farlo.”

Intervista a cura di Davide Falco