Up to you

A Terni torna il Festival Internazionale della Creazione Contemporanea, alla sua 7^ edizione, dal 13 al 23 settembre 2012

Creatività. Innovazione. Comunità. Spazio Pubblico. Indisciplinarietà.  

Sono questi i capisaldi del Festival Internazionale della Creazione Contemporanea che quest’anno torna a Terni dal 13 al 23 settembre 2102.

La città umbra si prepara, dunque, a diventare, per il settimo anno consecutivo, un polo gravitazionale per le più interessanti realtà artistiche contemporanee, nazionali ed internazionali.

UP TO YOU, titolo dell’edizione 2012, è il punto di partenza per una riflessione sul ruolo e sulla responsabilità dell’arte e dell’individuo nella costruzione della scena politica del futuro, tra crollo delle vecchie ideologie e nascita di nuovi sistemi.

UP TO YOU è un invito all’azione, al prendere una posizione.

STA A VOI, abbiamo detto ad  artisti e attivisti che nel loro lavoro ricercano nuove strategie politiche, indagando il ruolo dello spettatore nelle dinamiche di potere della scena, con la ferma convinzione che ci sia sempre più bisogno di “prendere parte”, nel doppio senso di “partecipare” e di “scegliere”.

Il Festival Internazionale della Creazione Contemporanea, dunque, sceglie per la prima volta di ragionare intorno ad un tema specifico e di farlo per un biennio. Per due anni consideriamo il Festival un Atto Politico, la messa in pratica di strategie politiche nell’arte e di strategie artistiche nell’attivismo politico.

Un Festival “politico” nel senso più alto di questa parola, non un festival “civile” o “civico”, ma uno sguardo sul mondo e sul senso di prendere una posizione. In questo senso grande spazio avranno proposte artistiche radicali, che pongono al centro del discorso la responsabilità di una scelta.

E così, l’artista spagnolo Roger Bernat, in Pendiente de voto, trasforma il teatro in un parlamento dando origine una performance interattiva sulla responsabilità della scelta, le dinamiche politiche di mediazione e la nascita dei partiti.

Il regista e drammaturgo cileno Guillermo Calderon, presenta Villa e Discurso, la ricostruzione politica del futuro e lo schiudersi di nuove prospettive filtrate dalle parole di tre donne sul destino di Villa Grimaldi, sede delle torture di Pinochet, e da un utopico Discorso di congedo della presidente Bachelet.

Ana Borralho e Joao Galante con Atlas riscoprono il potere del gruppo di amplificare la voce del singolo.

Fanny & Alexander con Discorso grigio sviluppano un progetto teatrale dedicato ai discorsi di potere attraverso le forme e le retoriche degli interventi ufficiali trasmessi alla radio.

L’Accademia degli artefatti sceglie un testo di Ravenhill Nascita di una nazione e costruisce uno spettacolo che mette in scena la storia contemporanea, la politica e le dinamiche del conflitto, attraverso piccole storie quotidiane.

Gli israeliani Public movement con il progetto per spazi pubblici Positions realizzano una sorta di mutevole coreografia di massa in cui al pubblico di piazza viene chiesto di prendere fisicamente una posizione all’interno di limiti dati dagli artisti.

Accanto al filone prettamente politico, si sviluppa un programma estremamente variegato e multidimensionale dedicato alla creazione contemporanea.

Da performance di teatro e di danza, a lavori che giocano fra realtà e realtà virtuale in un connubio fra corpo e tecnologia, video e movimento. Da spettacoli interattivi, dove il pubblico da spettatore si fa attore talvolta salendo sulla scena e diventando esso stesso protagonista, ad attività dedicate alla creatività di bambini e adulti, con spettacoli, concerti, workshop curati da artisti e creativi che creano opere originali per e con i bambini.

Il Festival, inoltre, è inserito sin dalla propria nascita in alcune delle più importanti reti di operatori internazionali dello spettacolo dal vivo. Quest’anno si amplia e incontra nuove collaborazioni, il Cile ed Israele, che vanno ad aggiungersi alle ormai consolidate collaborazioni con l’Ambasciata del Canada e l’Institute français.

Al Festival Internazionale della Creazione Contemporanea di Terni quest’anno partecipano in tutto 36 compagnie per 12 nazioni.

Ma non è tutto, ad “accendere” le notti festivaliere arriva Terni On, la lunga notte bianca che, per ben tre giorni consecutivi (dal 21 al 23 settembre), ravviverà le vie del centro storico di Terni coniugando spettacolo, musica, natura, cultura e buon cibo.

Accompagnano questo nucleo portante due importanti progetti autonomi:

 Created in Umbria, il bando di produzione nato in collaborazione con il Comune di Terni e il Teatro Stabile dell’Umbria e che ha visto la selezione di tre progetti umbri da presentare nella cornice del Festival.

I progetti scelti sono Fragile frana della perugina Eleonora Chiocchini, X – ray della ternana Luisa Contessa e King del ternano Leonardo Delogu.

Grazie alla creazione del network “Finestate Festival”, rete tra 4 dei più importanti festival italiani che si tengono a settembre, é stato avviato il progetto Transarte, una partnership con l’Institute Francais attraverso la quale una rosa di artisti selezionati attraverso appositi incontri di presentazione, tenutisi nel corso del 2011, verrà presentata in Italia a settembre. Gli artisti selezionati sono Philippe Quesne, Jonathan Capdevielle, Joris Lacoste e Giuseppe Chico, artisti molto diversi tra loro, ma accomunati da una medesima qualità e una spiccata sensibilità verso l’indisciplinarietà e ibridazione delle arti.

CREDITS

 Il Festival è un progetto di INDISCIPLINARTE in collaborazione con:

TSU – Teatro stabile dell’Umbria

ACT – Arte Cultura Terni

Associazione DEMETRA – Centro di Palmetta