OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO

Fotsis-Jones

di Stefano Daprile, Assago 31-05-12

Oscar Wilde quando scrisse “L’Importanza di Chiamarsi Ernesto” non aveva di certo visto giocare l’Olimpia targata EA7, altrimenti il titolo sarebbe stato di certo “L’importanza che Giochi Ernesto”, all’anagrafe Ernest JR Bremer.

Già l’arrivo a metà stagione del Play/Guardia ex  Boston,  aveva sbalordito per la facilità e l’impatto con cui il giocatore era entrato nello scacchiere di Coach Scariolo, poi il suo infortunio muscolare aveva interrotto l’incanto, sopperito comunque dalla crescita costante di tutto il gruppo, infine il suo rientro in gara 1 di semifinale scudetto, accelerando i tempi per la concomitanza della scarsa forma di Dentmon, ha ribadito che Ernest è un autentico fuoriclasse, e il suo recupero è assolutamente fondamentale per l’obiettivo finale dell’Olimpia, senza nascondersi, di vincere lo scudetto.

 

Gara 2 si apre con il duello tra Bourousis e Cusin  per la palla a 2. Completano i quintetti Cook, Hairston, Mancinelli e Fotsis per Milano, Hackett, Hickman, White e Jones per Pesaro.

 

Come Gara 1 si apre con una tripla marchigiana, questa volta di Hackett e come in gara 1 sono sempre dei colossi greci le prime giocate positive in attacco per Milano. Si gioca punto a punto, fino a quando Cook  con 2 triple consecutive spezza l’equilibrio e scrive un +8 Ea7 sul 17 a 9. Esce il play e Pesaro piazza un contro parziale di 7 a 0 della ditta White & Jones per il 17 a 16 del primo intervallo.

 

Come spesso è accaduto in Regular Season, Scariolo prova la carta del baby quintetto. Melli è positivo come in Gara 1. Prima interrompe il pericoloso parziale marchigiano e poi si procura un antisportivo fischiato per fallo di Hickman, mal sfruttato per l’ennesima ingenuità di Radosevic. Torna il grande equilibrio ma i giochi rimangono mediocri e si sbaglia moltissimo su entrambi i fronti.  Ci prova Hackett  con 5 punti consecutivi a spezzare gli equilibri, ma i primi punti di Hairston del match, e Cook, il primo uomo ad arrivare in doppia cifra, ristabiliscono un serrato punto a punto che sfocia nel 37 a 35 di fine primo tempo a favore di Pesaro guidata da un Daniel Hackett stellare.

 

Sorpassi e controsorpassi anche in avvio di ripresa. Il clima si accende sul 43 pari in un accenno di rissa tra Hairston e Hackett prontamente sedato sul nascere. Ma il Forum ormai è acceso come uno stereo a tutto volume. Il canestro del neo entrato Rocca, la schiacciata successiva di Hairston e l’appoggio di Mancinelli al tabellone assomigliano a colpi d’ariete sul portone del fortino Pesaro che non vuole cedere.  Anche Coah Dalmonte se né accorge e corre ai ripari con una tregua/timeout sul 54 a 50 EA7. Alla ripresa del gioco altro colpo di capitan Rocca con un gioco da 3 punti. E’ il preludio della fuga, prima +7, poi +8 con la tripla di Ernesto, +9 Mancinelli, +11 Melli, prima del 64 a 55 dell’ultimo intervallo.

 

Il fortino inizia a scricchiolare ma la battaglia non è per nulla vinta. I primi 3 minuti dell’ultima frazione sono degni della bottega di un fabbro per quantità di ferri colpiti. Interrompe l’empasse Lydeka, ma è ancora Ernesto a scrivere la doppia cifra di vantaggio EA7 sul 67 a 57. L’immenso Hackett di capitolare non ne vuole proprio sapere e senza paura si butta con regolarità nel traffico tenendo in vita la Scavolini.  Ma è il solo a provarci. Melli, confermata la fiducia di Scariolo, bissa la bellissima prova difensiva di Gara 1 e mette la museruola a Jones, Hairston è imprendibile anche in una serata non eccelsa e Bourousis è troppa  roba per i lunghi marchigiani. 84 a 68 è il risultato finale e 2 a 0 Olimpia nella serie, che dichiara, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che i ragazzi di Scariolo hanno trovato l’alchimia giusta e una solidità mentale granitica.

La città da domani sarà benedetta. Che lo sia anche la sua squadra di basket?

Pagelle: Giacchetti 5,5 –  Mancinelli 6,5 –  Fotsis 5,5 –  Cook 7,5  –  Rocca 6,5 –  Filloy s.v. –  Melli 7 –  Gentile 5,5 –  Radosevic 5 – Hairston 6 – Bourousis 7 – Bremer 6,5

 

In Conferenza Coach Scariolo: Molto significativo essere riusciti ad andare sul 2 a 0 contro un avversario che anche stasera ha dimostrato di essere molto forte.