Scritta nel 1923 “Il paese dei campanelli” è un’operetta in tre atti dall’intreccio molto semplice.
In un villaggio di un’immaginaria isola dell’Olanda, ad ogni porta è appeso un campanello che, narra la leggenda, suonerà se la consorte del padrone di casa dovesse cadere in tentazione e compiere adulterio.
Nessuno ha mai sentito suonare i campanelli, ma la situazione si complicherà quando attraccherà sull’isola una nave di aitanti marinai e, in seguito, anche una con le loro mogli.
I campanelli inizieranno a suonare ininterrottamente, ma poi tutto si concluderà con il meritato lieto fine.
Famose sono le arie di questa operetta, sensuali e romantiche allo stesso tempo: “Nella notte misteriosa” e “Luna tu, non sai dirmi cos’è” (cantate da Bombon), “Quella che egli ama, o bimba innamorata (cantata da Nela) e ancora “Balla la giava, boccuccia di baci” (Bombon in coppia con La Gaffe), conosciute da grandi e piccini.
Il Direttore
Gennaro D’Avanzo




