Alonso vince sul bagnato di Sepang

Alonso ottiene la prima vittoria stagionale

Sepang (Malesia), 25 marzo 2012 di Fiorenzo Di Costanzo. Il secondo appuntamento del Mondiale Formula 1 è stato condizionato dalla pioggia che ha stravolto le gerarchie viste in qualifica. Nella prova contro il tempo, ancora una volta, le vetture più veloci sono state le due McLaren, con Hamilton in pole position e Button, distaccato di poco più di un decimo. Nelle altre posizioni di vertice sorprendono invece le difficoltà di Vettel, piazzatosi solo in sesta posizione, e gli ottimi crono delle due Lotus (Raikkonen quinto e Grosjean settimo) e di Schumacher, che con la sua Mercedes si qualifica con il terzo tempo. Le Ferrari soffrono non poco e si qualificano con il nono tempo (Alonso) e il dodicesimo (Massa).
Allo scattare del semaforo verde subito si vivono emozioni forti: Webber, partito dalla quarta piazzola, riesce a sopravanzare Schumacher, che va in testacoda dopo un contatto con Grosjean, ed ottenere la terza posizione; in testa al gruppo Hamilton riesce a difendere la prima posizione dagli attacchi di Button; Alonso, come la settimana scorsa, parte molto bene e riesce ad issarsi fino alla quinta posizione. Ma la grande protagonista delle fasi iniziali del GP è la pioggia e così già al secondo giro diversi piloti decidono di rientrare ai box: Perez, Di Resta e Senna sono i primi a cambiare la propria strategia di gara e per il messicano della Sauber la scelta sarà azzeccata. Dopo pochi giri è il turno dei big di rientrare ai box, ma passano pochi minuti e i commissari di gara mandano in pista la Safety Car: la pioggia continua ad essere insistente e diventa troppo pericoloso gareggiare in queste condizioni, tant’è che la gara viene sospesa.
Alla ripartenza l’ordine di partenza è questo: Hamilton, Button, Perez, Webber, Alonso, Vettel, Vergne (Toro Rosso), Massa, Rosberg (Mercedes), Karthikeyan (HRT), partito dalla 23esima posizione.
Quando la gara riprende i piloti hanno già rimesso su le gomme intermedie e nella girandola dei pit stop Alonso riesce a superare la Red Bull di Vettel e portarsi in prima posizione; alle spalle dello spagnolo si piazza Perez, inseguito da Hamilton, Rosberg, Vettel e Webber. Male Button, che causa anche un contatto con Karthikeyan, scivola in 21esima posizione. Con la pista libera e con l’asfalto che tende ad asciugarsi Alonso infila una serie di buoni giri e riesce ad incrementare il suo vantaggio sugli inseguitori; Vettel, invece, impiega una decina di giri per superare Rosberg e portarsi all’inseguimento di Hamilton. Passa appena un giro e la Mercedes di Rosberg e sopravanzata anche da Raikkonen e successivamente da Webber; la vettura di bandiera tedesca, come la settimana scorsa, si è dimostrata molto affidabile nelle sessioni di prove, ma in gara soffre ancora un po’ troppo, sopratutto nella seconda parte di gara. L’altra Ferrari, quella di Massa, non riesce ad essere performante come quella di Alonso e il brasiliano perde due posizioni a favore di Di Resta (Force India) e Vergne. A metà gara la situazione vede Alonso in testa e anche se ha un buon margine Perez ed Hamilton iniziano a recuperare decimi su decimi; Vettel e Raikkonen chiudono la top 10, mentre Massa scivola in 16sima posizione.
La parte finale della gara è caratterizzata dalla grande rimonta di Perez, che si avvicina sempre più alla Ferrari di Alonso, sempre più in difficoltà man mano che la pista lentamente si asciuga. Con le condizioni che vanno migliorando le Red Bull sembrano aver ritrovato il ritmo giusto: Webber si avvicina alla terza posizione di Hamilton; Vettel nel sorpassare Karthikeyan buca la ruota posteriore sinistra perdendo così numerose posizioni. In testa, intanto, si accende la sfida Alonso – Perez con il ferrarista che ha un ritmo nettamente più lento rispetto al pilota Sauber, ma quando sembra imminente l’avvicendamento al commando, il messicano sbaglia l’impostazione di una curva dando respiro ad Alonso.
Il GP finisce così con la gioia della Ferrari e di Alonso, autore di una prestazione molto ragionata e intelligente, alle spalle dello spagnolo si piazza un sorprendente Perez (peraltro pilota della Accademy Ferrari) ed Hamilton, al secondo podio stagionale. La top 5 è chiusa da Webber e da Raikkonen, che ripete la buona prestazione del primo appuntamento stagionale. Vanno a punti anche Senna (Williams), Di Resta (Force India), Vergne (Toro Rosso), Hulkenberg (Force India), Schumacher (Mercedes).

Classifica generale: Alonso 35 punti, Hamilton 30 pt, Button 25 pt, Webber 24 pt, Perez 22 pt.