Uomo libero amerai per sempre il mare, 2

di Stefany Sanzone – Per quanto concerne il XVIII secolo, esistono dei disegni precisi di diversi tipi di navi e sono stati conservati molti dettagliati modelli di navi dell’epoca che presentano in tutta la loro maestosità ricchi equipaggiamenti, eleganti castelli di poppa e tutta la potenza delle loro bocche da fuoco; esemplari come la Victory (inglese da 106 cannoni) o la Santisima Trinidad (spagnola da 118 cannoni – la più grande al mondo fino al 1805) figureranno sempre nei gloriosi annali della storia della marina militare e dell’architettura navale.

Durante la seconda metà del XVIII secolo e nella prima parte del XIX, gli artisti del tempo hanno mirabilmente illustrato le condizioni di vita dei passeggeri. L’invenzione della fotografia ha permesso di raccogliere una documentazione completa circa le cabine e i saloni dei moderni transatlantici.

Il progresso scientifico e tecnologico portò all’adozione della propulsione a vapore e, con l’utilizzazione del ferro e poi dell’acciaio nella costruzione navale, le dimensioni dei transatlantici aumentarono progressivamente.

La lotta competitiva per la velocità sulle rotte dell’Atlantico del Nord divenne una questione di prestigio nazionale, e i transatlantici dei primi anni del XX secolo giunsero a un livello di comodità che non aveva nulla da invidiare agli alberghi di terraferma.

Con l’avvento dell’aereo, che ha soppiantato la nave nel trasporto di passeggeri attraverso gli oceani, si affermò una nave di nuovo tipo, quella specialmente costruita per essere adibite a viaggi di crociera. E’ così che il 31 marzo del 1948 la prima nave Costa, l’ “Anna C”, partiva dal porto di Genova per il Sud America.

 

            I perfezionamenti scientifici e tecnici realizzati nel corso degli ultimi 50 anni hanno permesso di realizzare enormi progressi nell’architettura navale, nella costruzione, nei motori, nell’attrezzatura e nell’approvvigionamento delle navi da passeggeri. La lamiera saldata per lo scafo, l’alluminio e le leghe leggere per le sovrastrutture, l’installazione di stabilizzatori e di efficaci condizionatori d’aria; l’uso di materie plastiche laminate per le sale comuni e le cabine, di acciaio inossidabile per le cucine; il radar, le comunicazioni radiofoniche facilitate, la televisione: tutte cose che contribuirono non solo alla comodità e alla sicurezza dei passeggeri, ma anche al buon funzionamento delle navi permettendo loro di sostenere la concorrenza degli aerei che attualmente portano via l’83% del traffico atlantico dei viaggiatori.

Il business del mare è cambiato nei secoli, ma il rapporto tra l’uomo e il mare è sempre rimasto forte; “…sentiva il fragore delle onde che si frangevano sulla spiaggia ed era come se il battito del suo sangue giovane fosse sincronizzato col movimento delle grandi maree” (Yukio Mishima).