Olimpia Emporio Armani Milano – Banco Sardegna Sassari

 

EA7 - Sassari

di Stefano Daprile, Assago 12-02-12

 

Ultimo appuntamento di campionato prima della parentesi di coppa Italia per l’Olimpia Emporio Armani Milano. Le scarpette rosse si presentano alla gara interna con Sassari con il borsino delle azioni in decisa risalita. L’ottimo inserimento di JR Bremer, e lo stretching col gruppo di Hairston nel prepartita, sono elementi che permettono di avere una visione molto più rosea sul futuro della stagione di Milano che sembra uscita definitivamente dal periodo di torpore in cui si era cacciata a inizio 2012.

 

Palla a 2 per Milano con Cook, Bremer, Mancinelli, Fotsis, e il rientrante Bourousis. Lo starting five del Banco Sardegna Sassari, senza l’infortunato Travis Diener,  è composto da Pinton, Drake Diener, Plisnic, Hoesley e Easley.

 

Bourousis è il dominatore delle prime battute di gara ma a metà frazione è costretto a concedere il campo a Rocca perché gravato da 2 falli. Drake Diener e compagni dimostrano ancora una volta di essere uno dei quintetti più interessati dell’intera lega, tenendo sempre la scia di Milano e sorpassandola addirittura con un mini allungo sul 12 a 17 con tutto il quintetto sardo a segno. Rivede il campo Hairston, ma i suoi primi minuti sembrano quelli di un astronauta sbarcato su un pianeta sconosciuto. Sassari ne approfitta e guidata da un ottimo Hosley allunga fino al 19 a 28 del primo mini intervallo.

 

I sardi raggiungono il +11 e Milano sta sempre a guardare. I vari Nicholas, Rocca e Fotsis non incidono, mentre il solo Bremer sembra volerci provare. Gentile con un sussulto tutto rabbia scrive a referto 6 punti che riportano Milano ad altrettante lunghezze di distacco, ma è l’unica scossa della frazione, Sassari controllo senza mai andare in affanno e porta la partita al 33 a 41 dell’intervallo lungo.

 

L’Olimpia riprende con brio, Bourousis e Cook la portano sino al meno 4, ma i sardi hanno ancora la capacità di riallungare a +10. Arrivano anche i primi punti in schiacciata di Hairston ma non sono ancora quelli della scossa definitiva. Sassari è coriacea e tiene il buon margine di vantaggio, aiutata anche da Bourousis che si autoelimina dalla gara col 4° fallo a carico. Coach Scariolo gioca la carta Giacchetti facendolo rientrare nelle rotazione dopo qualche partita passata da spettatore. L’ex Roma conferma il momento no andando a sbagliare prima  un incredibile appoggio al tabellone in contropiede ,e  poi facendosi stoppare modello mini Basket da uno dei protagonisti della serata Tony Easley. Fortuna Olimpia che accanto a lui, JR Bremer è chirurgico dalla media distanza  tenendo in vita Milano. I sardi toccano il massimo vantaggio sul 51 a 63 prima che l’ultimo intervallo scriva sui tabelloni 53 a 63.

 

L’ultima  frazione si apre  con un gioco da 3 punti di Gentile. Sembrano quelli che potrebbero dare il via all’aggancio, Milano si porta infatti a meno 4,  ma Diener e soprattutto Hosley hanno ancora un arsenale di cartucce da sparare per portare Sassari sul nuovo massimo vantaggio sul 61 a 74 con meno di 5 minuti da giocare. L’Olimpia accusa il colpo e si rifugia in forzature a ripetizione. Gentile è l’unico a pescare un Jolly, il resto sono solo avanzi di Cook e Bremer dalla lunetta. Hosley continua la sua serata magica e suoi 31 punti finali sono un macigno insostenibile che sta a significare il nuovo crollo delle azioni EA7 e di Coach Scariolo. 71 a 81 il risultato finale.

 

 

Pagelle: Giacchetti 4 –  Mancinelli 4,5 –  Fotsis 5 –  Cook 5 –  Nicholas 4 –  Rocca 5 –  Filloy s.v. –  Melli 5 –  Gentile 6,5 –  Radosevic s.v. – Hairston 5,5 – Bourousis 5,5 – Bremer 6,5

In Conferenza Coach Scariolo: Sono veramente arrabbiato. Abbiamo commesso un errore di presunzione gravissimo. Abbiamo sottovalutato l’avversario. Le responsabilità sono di tutti. Dobbiamo fare autocritica e resettare in fretta. Il punto di partenza di ogni gruppo di lavoro è che ognuno metta il 100% di se stessi. Non sono sicuro che oggi tutti lo abbiano messo.