Copenaghen (Danimarca), 25 settembre 2011 di Fiorenzo Di Costanzo. Sul circuito di Copenaghen, da percorrere 17 volte per un totale di 266 chilometri, si è assegnata la maglia iridata al termine di una corsa con poche emozioni, dovute al percorso troppo facile che presentava solo uno strappeto nella parte iniziale del circuito e il traguardo in ascesa, circa 500 metri al 5% di pendenza.
Pronti-via e si forma subito un gruppetto di 7 atleti: sono Lastras, Poos, Roux, Iglinskiy, Chuzhda, Kiserlovski e Kangert. Il gruppetto a metà gara cambierà volto: Poos non regge il ritmo e ai 6 superstiti della prima ora si aggiungeranno Offredo, Clarke, Van Summeren, Kaisen e Paolini. E’ un gruppetto piuttosto omogeneo e sono rappresentate molte nazionali “top”: la Spagna con Lastras, la Francia con Offredo e Roux, il Belgio con Van Summeren e Kaisen, l’Australia con Clarke e l’Italia con Paolini. Il gruppo è guidato, fin dalle battute iniziali della corsa, dalla Gran Bretagna e grazie alle trainate di Wiggins e di Millar tengono i fuggitivi sempre a distanza di sicurezza, fino a riprenderli nel corso dell’ultima tornata. A gruppo compatto tenta un ultimo attacco la Francia, con il combattivo Voeckler al cui inseguimento si porta l’olandese Hoogerland, ma i due, già protagonisti nell’ultimo Tour de France, non hanno alcuna speranza si fuga e vengono velocemente ripresi. Si giunge così allo sprint finale, con i treni per i velocisti ben definiti: la Gran Bretagna detta il ritmo per Cavendish, la Germania per Greipel e l’Australia per Goss; male gli azzurri, nelle posizioni di testa fino ai -2Km dal traguardo ma poi misteriosamente spariti dalle posizioni di vertice. Lo sprint è ormai lanciato e Cavendish si impone su Goss e Greipel con una progressione muscolare che lascia poco spazio alla reazione dei suoi avversari. Bennati, capitano designato della squadra azzurra, chiude al 14° posto senza neppur affacciarsi nelle posizioni che contano al momento dello sprint.
Per il 26enne britannico è il sigillo più prezioso nella sua giovane carriera che vede all’attivo già ben 79 vittorie da professionista tra cui 20 tappe al Tour, 7 al Giro, una Milano-Sanremo e, da oggi, anche un mondiale.
Podio mondiale: Cavendish (Gran Bretagna), Goss (Australia), Greipel (Germania).
Nelle altre gare del mondiale ricordiamo con immensa gioia l’affermazione della Bronzini, nella categoria elitè femminile, che bissa il risultato dell’anno scorso sulle strade di Geelong. Questi gli atri risultati:
Elite donne: Bronzini (Italia), Vos (Olanda), Teutenberg (Germania).
Junior uomini: Lecuisinier (Francia), Degreve (Belgio), Lammertink (Olanda).
Junior donne: Garner (Gran Bretagna), Druyts (Belgio), Siggaard (Danimarca).
Under 23 uomini: Demare (Francia), Petit (Francia), Fenn (Gran Bretagna).
Under 23 uomini cronometro: Durbridge (Australia), Quaade (Danimarca), Hepburn (Australia).
Junior donne cronometro: Allen (Australia), Barker (Gran Bretagna), Kroger (Germania).
Junior uomini cronometro: Wurtz Schmidt (Danimarca), Oram (Nuova Zelanda), Edwards (Australia).
Elite donne cronometro: Arndt (Germania), Villumsen (Nuova Zelanda), Pooley (Gran Bretagna).
Elite uomini cronometro: Martin (Germania), Wiggins (Gran Bretagna), Cancellara (Svizzera).




