Sorprese ai quarti di Coppa America

quarti di Coppa America

di Fiorenzo Di Costanzo, Fin dalla prima partita si era capito che il torneo era molto più equilibrato di quanto ci si potesse aspettare e tale impressione è stata confermata dai match dei quarti di finale.

 

Colombia – Perù: la formazione giallo-blù si presenta da favorita in questo match in virtù dei zero gol subiti nella fase a gironi. La difesa colombiana infatti è tra le più forti del torneo, con i due colossi centrali Yepes e Perea supportati dagli ottimi Zuniga e Armero. In fase d’attacco il punto fermo è il centravanti Falcao, supportato da Ramos e dal tuttofare Guarin. Il Perù, da parte sua, ha la sua forza sull’organizzazione tattica e su due ottimi giocatori, Vargas e Guerriero.

Il primo tempo è molto combattuto con le due formazioni che faticano a trovare lo specchio della porta, con Falcao che spara alto un paio di volte da buona posizione, mentre il peruviano Vargas scalda le mani al portiere Martinez con un paio dei suoi bolidi. Il portiere colombiano si salva ad inizio secondo tempo con un autentico miracolo sul diagonale di Chiroque. Il rischio corso sembra svegliare i colombiani e soprattutto Moreno che prima sfiora il gol con un buon diagonale, poi al 20esimo minuto si guadagna un calcio di rigore che Falcao però sbaglia malamente. Dopo pochi minuti è ancora Moreno ad essere pericoloso e da posizione defilata colpisce il palo a portiere ormai battuto. La risposta del Perù non tarda ad arrivare ed Balbin impegna Martinez dalla lunga distanza. Negli ultimi secondi del tempo regolamentare Guarin spezza in due la difesa peruviana e lascia partire un missile che il portiere Fernandez riesce a deviarlo contro la traversa.

Nel primo tempo supplementare le squadre continuano a macinare un buon calcio e costruiscono ancora buone occasioni: il Perù ancora con il capitano Vargas, la Colombia con il motorino Armero. All’11esimo minuto ecco la svolta: cross dalla trequarti del Perù che il Martinez non riesce a trattenere e Lobaton tira di prima intenzione mandando la palla sotto la traversa. La Colombia si aggrappa ai suoi giocatori più in forma, Moreno e Guarin, che cercano più volte la via del gol ma Fernandez non si lascia sorprendere. Ad inizio secondo tempo supplementare ancora una volta Martinez è protagonista in negativo: sbaglia un facile appoggio di piede e regala palla a Guerrero che entra in area e regala una palla d’oro a Vargas che ha tutto il tempo di stoppare e sfondare la rete con il suo sinistro.

Risultato finale: Colombia 0 – Perù 2; marcatori: Lobaton e Vargas.

 

Argentina – Uruguay: la madre di tutte le partite, con oltre 170 precedenti, il primo dei quali giocato nel 1901 ed è stata la prima partita tra nazionali tra formazioni non provenienti dal Regno Unito. Le due rappresentative vantano 14 successi a testa in Coppa America e la sfida si presenta come una vera finale anticipata. I due CT scelgono di affidarsi ai moduli classici e nelle due formazioni non ci sono sorprese: l’Uruguay si affida alla coppia Suarez-Forlan, l’Argentina alla inventiva di Messi e alla presenza di Higuain.

Partenza shock per l’Argentina che va subito sotto: punizione dalla trequarti che becca Caceres al centro dell’area di rigore che impegna il portiere Romero che riesce a smanacciare ma il più rapido sulla ribattuta è il bolognese Perez che in scivolata mette la palla oltre la linea di porta. La risposta dell’Argentina non si fa attendere e al 17esimo minuto riporta il punteggio in parità: Messi prende palla sulla fascia, si accentra e mette in area una deliziosa palla che Higuain colpisce di testa e supera Muslera. In questa situazione la difesa uruguaya non è stata perfetta: prima Caceres lascia troppo spazio a Messi, poi i due centrali lasciano Higuain solo nel centro dell’area di rigore. Il proseguo del primo tempo delude un po’ e sono da ricordare l’espulsione di Perez nei minuti finali per doppia ammonizione e la traversa colpita dal centrale dell’Uruguay Lugano. Ad inizio secondo tempo l’Argentina prova il forcing, forte della superiorità numerica, e cerca il gol con numerose conclusioni da lontano, ma Di Maria, Zabaleta e Messi non hanno la mira giusta. Al 32esimo minuto grande occasione per Higuain, che ancora una volta si fa trovare pronto nel centro dell’area dove riceve palla e riesce a girarsi e scaricare una bomba verso la porta, ma Muslera ha un riflesso fenomenale e in qualche modo spinge la palla oltre la traversa. Nel finale del tempo le due formazioni tornano in parità numerica: Mascherano commette fallo su Suarez e per lui scatta la seconda ammonizione. Nei secondi finali incredibile occasione per l’Argentina che ha una punizione dal limite: sul punto di battuta si presenta Tevez che calcia in maniera molto violenta; la palla viene deviata dalla barriera e Muslera prima si salva con i piedi e poi si butta a “pelle d’orso” su Higuain che già pregustava la gioia del gol.

I tempi supplementari partono subito forte, con un bel diagonale diretto all’incrocio alto da parte di  Pereira. Il secondo tempo supplementare è un dominio argentino, ma il fortino eretto da Tabarez non cede e così la gara si conclude ai rigori.

Ai rigori parata decisiva di Muslera su Tevez e realizzazione di Caceres che manda l’Uruguay in semifinale.

Risultato finale: Argentina 1 – Uruguay 1 (4 – 5 d.c.r); marcatori: Perez, Higuain

 

Brasile – Paraguay: rematch della partita disputata nel girone che si è conclusa con il punteggio di 2 pari. Il Brasile si presenta con la formazione tipo, con la conferma di Maicon al posto di Daniel Alves; il Paraguay invece è spuntata in attacco e si affida ai due piccoletti Barrios e Valdez.

Buona partenza del Brasile che riesce a far girare bene palla nonostante la grande aggressività del Paraguay e già nei primissimi minuti calciano due volte verso la porta di Villar con Ramires e Neymar. Al 33esimo minuto miracolo di Villar che respinge con “i gioielli di famiglia” un colpo di testa ravvicinato di Lucio; il portiere si ripete qualche minuto dopo su una conclusione sul primo palo di Andrè Santos. L’inizio della ripresa è sulla falsa riga del primo, con il Brasile che continua nei suoi attacchi e la difesa bianco-rossa che erige il suo muro. Al terzo minuto buona combinazione degli avanti brasiliani che portano Neymar ad una facile conclusione che viene però salvata a pochi metri dalla linea di porta. Il Paraguay tuttavia non cede di un metro e costringono i brasiliani a numerose conclusioni dalla distanza che non preoccupano Villar. Al 21esimo buona conclusione di Ganso che viene respinta dal portierone del Paraguay con l’ausilio del palo che si ripete dopo pochi minuti su una conclusione ravvicinata di Pato: Villar chiude lo specchio della porta senza paura e riesce a deviare il tiro del milanista con i piedi; una parata fenomenale. Il duello Pato-Villar si ripete ancora: il  brasiliano è lanciato verso la porta, ma l’uscita rasoterra del portiere lo costringe ad allargarsi e Pato non trova la porta. Ma l’occasione più grossa capita sulla testa di Fred, subentrato a Neymar: su azione di calcio d’angolo l’ex Lione si fa trovare pronto sul secondo palo ed incrocia sul secondo palo, ma l’atalantino Barreto è posizionato bene e salva un gol già fatto. Nei minuti finali l’unica conclusione verso la porta del Brasile: Valdez approfitta di uno svarione di Lucio e calcia da oltre 20 metri ma la sua conclusione è abbondantemente larga.

Si giunge così ai tempi supplementari: nel primo non c’è molto da raccontare, se non la rissa che vede coinvolti quasi tutti i giocatori in campo e che si conclude con l’espulsione di Alcaraz e Lucas Leiva. Nel secondo tempo supplementare le due squadre sembrano molto stanche e l’unica occasione cade sui piedi di Valdez, che da posizione impossibile cerca un tiro a volo in diagonale. Dopo 120 minuti di gara il punteggio è di 0 a 0, tutto si decide ai rigori.

Dischetto maledetto per i brasiliani che su 4 tentativi solo una volta inquadrano la porta, ma è reattivo Villar che riesce a neutralizzare la conclusione di Thiago Silva, il Paraguay non tira molto meglio, ma con due conclusioni centrali fa quanto basta per aggiudicarsi la semifinale.

Risultato finale: Brasile 0 – Paraguay 0 (0 – 2 d.c.r.)

 

Cile – Venezuela: il quarto di finale dal pronostico più scontato ci riserva la sorpresa più grande del torneo. Il Cile si affida in attacco al duo Sanchez-Suazo, mentre sulla fascia viene spostato Vidal per sostituire il titolare Beausejour. Il Venezuela si affida al sinistro di Arango e alla solidità difensiva. Il Cile scende in campo con l’intenzione di fare la partita e nei primissimi minuti di gara ci riesce, ma pian piano i difensori del Venezuela prendono le misure su Sanchez e riescono a spegnere le fonti di gioco cilene. Alla prima apparizione in attacco il Venezuela fa gol: il sinistro di Arango mette in mezzo una punizione che chiede solo di essere spinta in porta da Vizcarrondo che anticipa tutti sul primo palo. Nel secondo tempo il Cile sembra crederci di più e con Sanchez sfiora il gol di testa, ma è bravo Cicero (ex Lecce) a salvare sulla linea di porta. L’inserimento di Valdivia da nuova vitalità e geometrie al gioco cileno. Il fantasista entra subito in partita e regala un assist a Suazo che è abile a girarsi in area di rigore ma la sua conclusione non è precisa. Nei minuti successivi la pressione cilena continua a crescere mentre i venezuelani si chiudono sempre più in area di rigore: prima Mendel e poi Sanchez cercano la via del gol ma non sono precisi. Il punto del pareggio è segnato da Suazo, che riesce a girarsi splendidamente in area di rigore a scaglia un gran tiro che lascia immobile il portiere Vega. Il Venezuela si riafaccia in avanti con il suo unico schema della serata, la punizione di Arango: il mancino scaglia una palla tesa in area di rigore che nessuno tocca e il portiere Bravo non riesce a bloccarla e sulla ribattuta è Cicero a mettere in porta la rete del 2 a 1. Nel finale sono da ricordare le espulsioni di Mendel e Rincon.

Risultato finale: Cile 1 – Venezuela 2; marcatori Vizcarrondo, Suazo, Cicero.

 

Appuntamento il 20 luglio con la prima semifinale, Perù – Uruguay, mentre Paraguay – Venezuela si giocherà il giorno successivo. A questo punto inutile fare pronostici, il torneo ci ha riservato fin troppe sorprese.