Spies 110 e lode!

GP Assen

Assen (Olanda), 25 giugno 2011 di Fiorenzo Di Costanzo.

Appuntamento per gli amanti del motomondiale numero 7 che va in scena sul mitico circuito di Assen, presente in calendario sin dalla prima edizione del motomondiale (1949), che mette a dura prova sia la resistenza delle moto che la tecnica dei piloti tanto da essere riconosciuto come “l’università delle due ruote”.

MOTO GP: gran premio ancora orfano dell’infortunato Pedrosa, ma non per questo privo di spunti di discussione, a partire dalla seconda pole position consecutiva di Simoncelli che, con la Honda targata Gresini, beffa per soli 9 millesimi di secondo la Yamaha di Spies; chiude la prima fila la Honda ufficiale di Stoner. Lorenzo apre la seconda fila, inseguito da Dovizioso, mentre Rossi chiude le qualifiche con un deludente dodicesimo posto.

Al via della gara subito esplodono i fuochi d’artificio. Partono come razzi le due Yamaha: Lorenzo dalla quarta posizione si porta subito in testa al gruppo, inseguito dal compagno di scuderia che sopravanza Simoncelli. Ma la gioia dello spagnolo dura poche centinaia di metri. Prima viene infilato da Spies, poi subisce l’attacco di Simoncelli in ingresso curva, ma la Honda Gresini perde l’anteriore e le moto vanno al contatto: SuperSic scivola sull’asfalto portando con se il campione del mondo in carica. Per Simoncelli è il quarto scivolone in sette appuntamenti e nel dopo-gara le critiche nei suoi confronti da parte di Lorenzo non saranno delle più teneri: “dipendesse da me gli toglierei la licenza per le gare per un paio di appuntamenti”. Tuttavia i due piloti  riescono a risalire in sella alle loro moto e a rientrare in gara in 13esima posizione lo spagnolo, e in 14esima il nostro portacolori. Ad approfittare delle cadute sono i due piloti Repsol Honda che tendono di mantenere il ritmo di Spies, ma ben presto devono cedere all’evidenza che la Yamaha ha un ritmo troppo superiore e finiscono per gestire una gara senza grosse pressioni. Ottima la prova della nuova Ducati. Rossi parte molto bene e dopo uno straordinario primo giro si ritrova già in sesta posizione. La progressione del Dottore è continua e al quarto giro si ritrova quinto, alle spalle di Crouthlow, e gli basta pochi minuti per studiare le traiettorie dell’inglese prima di guadagnare un’ottima quarta posizione. Buona la prestazione anche dell’altro ducatista, Hayden, che rimane sempre nel gruppetto degli inseguitori e concluderà la gara con un buon quinto posto. I due litiganti del primo giro si rendono protagonisti di due buone rimonte che aggiungono un po’ di pepe ad un gran premio tutto sommato tranquillo: Lorenzo riesce a recuperare sette posizioni e conclude il GP in sesta, mentre Simoncelli dalla 14esima posizione conclude la gara in nona posizione.

Allo sventolare della bandiera a scacchi fa gran festa Spies che, in occasione del 50° anniversario dalla prima apparizione della Yamaha nel motomondiale, centra la sua prima vittoria in MotoGP; alle sue spalle il duo Honda, Stoner-Dovizioso. Ai piedi del podio una buona Ducati con Rossi e Hayden, anche se il ritmo di gara rispetto al vincitore è risultato più lento di oltre un secondo a giro. Lorenzo con la sesta piazza salva un weekend che poteva regalargli ben altre emozioni e in ottica mondiale ha ancora nel proprio mirino la ruota posteriore di Stoner.

Classifica mondiale: Stoner 136 punti; Lorenzo 108; Dovizioso 99; Rossi 81, Hayden 71.

 

MOTO 2: Marc Marquez conquista la seconda vittoria stagionale al termine di una gara in lenta progressione che lo ha visto sempre nelle primissime posizione fino a quando, al 17esimo giro, prende il commando della gara mettendosi alle spalle Takahashi, Smith e Sofuoglu. Ottima la prova del turco Sofuoglu che, partito dalla settima piazza, è riuscito anche a portarsi in testa per qualche giro, prima di doversi accontentare della seconda posizione finale, così come è brillante la prova di Smith che dalla decima posizione iniziale conclude sul gradino più basso del podio. Sfortunato invece Takahashi che dopo aver lottato a lungo per un posto sul podio a pochi chilometri dal traguardo scivola e dice addio ad una posizione prestigiosa. Da dimenticare la gara di Bradl, leader mondiale, che cade quando mancano quattro giri al termine.

Classifica mondiale: Bradl 127 punti; Marquez 70; Corsi 67; Smith 63; Takahashi 56.

 

CLASSE 125: gara priva del leader mondiale, Nico Terol, assente a causa di un infortunio al mignolo procuratosi nelle qualifiche di venerdì. Il GP vede la vittoria finale di Vinales, alla seconda affermazione stagionale, sancita dallo sventolio delle bandiere rosse da parte dei giudici di gara che interrompono la competizione per l’inizio della pioggia, ed è un vero peccato perché era la classica gara della classe minore, con tanti cambiamenti in testa alla classifica. Lo spagnolo Vinales, partito dalla pole ma poi retrocesso fino alla settima posizione, ha effettuato una gran bella gara, avendo la meglio su Salom, partito quinto, e su Gadea. Buone le prestazioni del teutonico Cortese e del francese Zarco, sempre nelle prime posizioni e che si sono anche affacciati in prima posizione, che chiudono la gara al quarto e quinto posto.

Classifica mondiale: Terol 128 punti; Folger 101; Cortese e Zarco 94; Vinales 90.