Ex.Wave

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Ecco realizzata la fusione tra  musica classica, elettronica. Come è avvenuta questa sperimentazione, da dove nasce ?

Nasce nelle accademie di musica classica, dalla consapevolezza che non potevamo limitarci alla ricerca dell’esecuzione perfetta. Dovevamo riuscire a sfruttare il nostro background di conoscenze musicali per uno scopo creativo e dar vita ad un progetto originale.

Siete riusciti ad unire strumenti del passato più remoto con i mezzi elettronici a disposizione dell’età moderna. Hanno lo stesso valore o, visto il vostro caso, sono diversi e compatibili ?

Sono molto diversi, ma hanno lo stesso valore. Noi consideriamo gli strumenti classici adatti a sperimentare e dialogare con la modernità e riconosciamo l’importante valore degli strumenti elettronici nella fase creativa dell’arrangiamento.

Hanno collaborato e vi hanno apprezzato diversi grandi nomi dello scenario musicale. E’ stato quello che vi ha spinti a portare a termine il progetto ?

Sicuramente le varie collaborazioni ci hanno dato una spinta forte, permettendoci di crescere e di confrontarci con realtà molto importanti diverse tra loro. Il nostro disco “PLAGIARISM” vanta la partecipazione di Astrid Young (sorella di Neil) nel brano “Wonderland” e di Vincent Girault (batterista della band francese “The Electronic Cospiracy”) nel brano “Plastic Glamour”.

Uno dei vostri obiettivi è anche quello di sensibilizzare le persone all’ascolto della musica classica?

Non necessariamente. Siamo cresciuti ascoltando la musica classica e consiglieremmo a chiunque di ascoltarla o di intraprendere gli studi accademici, ma con quell’apertura mentale che ci ha fatto considerare il diploma accademico come un punto di partenza e non uno sterile punto d’arrivo.

Intervista a cura di Davide Falco