Teresa Morone, influencer, contro la violenza sulle donne

Teresa Morone
Teresa Morone

Sono ore tese quelle che riguardano il mondo della moda e della bellezza e tutti gli eventi a esso dedicati causa Coronavirus sono stati posticipati o annullati. Il fermo forzato causato dalle misure di contenimento attuate dal presidente del consiglio Giuseppe Conte non hanno avuto solo il beneficio di contenere i contagi ma di ritorno hanno provocato una preoccupante escalation di violenza nei confronti delle donne.
Di questo avviso Teresa Morone, fashion blogger italiana che da un pò di tempo, oltre alla moda e alla bellezza è impegnata nella lotta alla violenza di genere e al bullismo.
La bionda fashion blogger, 29 anni compiuti da poco fondatrice del blog teresamorone.com dove parla di moda e bellezza è spesso impegnata in eventi che riguardano il mondo della moda e della bellezza e che vanta collaborazioni importanti all’estero, giá ambasciatrice in Italia contro la depressione e i disturbi dell’umore per la fondazione americana The Fragile Club e in Italia e agenzie ha intrapreso con entusiasmo un percorso comune di intenti con l’unione sportiva ACLI Benevento. “Questo periodo di fermo forzato ha messo in evidenza quali sono i bisogni di chi vive la violenza domestica” afferma la fashion blogger. “La violenza spesso si annida nella quotidianitá senza distinzioni sociali o di reddito e il Coronavirus ci ha mostrato plasticamente quanto molte donne vittime di violenza siano abbandonate a se stesse. Il presidente USACLI Benevento Alessandro Pepe e la delegata USACLI Immacolata Petrillo sono dei pionieri in questo senso, si battono con un progetto itinerante che include anche le scuole per cambiare alla radice una cultura dell’odio, spesso omertosa. Appena terminata l’emergenza Coronavirus ci sará un evento dedicato alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e il bullismo e che vedrá oltre a me varie figure professionali cooperare.

Per quanto riguarda i miei progetti futuri dopo il Coronavirus mi aspettano giorni frenetici Ci riabbracceremo di nuovo, ritorneranno le sfilate e gli eventi patinati – conclude l’influencer – ma saremo più consapevoli”.

Bollate: 25 novembre 2019: No alla violenza di genere con un film

Bollate_No alla violenza di genere con un film
Bollate_No alla violenza di genere con un film

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, il 25 novembre 2019, alle ore 21, al Cinema Teatro Don Bosco, il Comune di Bollate propone una serata sulla figura di Lucia Annibali, la giovane avvocato pesarese che, nel 2013, fu sfregiata con l’acido da due uomini mandati dall’ex fidanzato.

Si tratta del film per la TV uscito nel 2016 dal titolo Io ci sono, con Cristiana Capotondi nelle vesti della protagonista; tratto dal libro «Io ci sono. La mia storia di non amore», il film racconta la storia di Lucia, una giovane avvocato il cui viso viene deturpato da sostanze acide in seguito a un’aggressione avvenuta sul pianerottolo di casa propria. Mandante e ideatore del turpe e brutale agguato, Luca Varani, l’ex fidanzato, avvocato pure lui, conosciuto un anno prima durante un’udienza.

“Un film duro che mostra a cosa può portare la degenerazione di un rapporto in cui “amore” è solo una parola priva del suo reale e profondo significato – dice l’Assessore alle Pari Opportunità, Lucia Rocca. Come Amministrazione, quest’anno, abbiamo scelto di parlare direttamente di un episodio di violenza contro una donna che è stata ed è un esempio per tante altre che hanno subito, in vari modi, il sopruso degli uomini, fino addirittura a perdere la propria vita”.

Nel corso della mattinata, inoltre, l’ITCS Primo Levi organizza, con il supporto dall’Assessorato alle Pari Opportunità, l’iniziativa « Open Day  – Il Primo Levi dice NO e ci mette la faccia », che prevede la proiezione del film documento «Una su tre «, la mostra fotografica «Io sono una sopravvissuta» e la performance « Io ci metto la faccia ».

BOX

Perché si celebra il 25 NOVEMBRE:

Nel 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e indicato come data per la sua ricorrenza il 25 novembre. Tale giorno era già stato scelto da un gruppo di attiviste sudamericane che si erano riunite nel 1981 a Bogotà per l’Incontro Femminista latinoamericano e dei Caraibi finalizzato a ricordare il brutale assassinio del 1960 delle tre sorelle Mirabal, catturate, torturate e massacrate dai militari della Repubblica Dominicana sotto il regime dittatoriale di Rafael Leonidas Trujillo. Nella giornata del 25 novembre i governi, le organizzazioni internazionali, le ONG e le istituzioni sono invitate a organizzare attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema. Anche nel nostro Paese, dal 2005, si celebra la ricorrenza con iniziative culturali e politiche.

Violenza sessuale a Rozzano/MI

Violenza sessuale a Rozzano
Violenza sessuale a Rozzano

“Solidarieta’ e vicinanza, anche a nome della Giunta regionale, alla vittima di quello che, da donna, prima ancora che da rappresentante delle Istituzioni, non esito a definire il piu’ odioso dei reati”. Cosi’ Silvia Piani, assessore regionale alle Politiche per la famiglia, Genitorialita’ e Pari Opportunita’, commenta la notizia della denuncia, da parte di una 18enne di origini indiane, residente a Manchester, di essere stata violentata ieri notte a Rozzano, alle porte di Milano.

“Regione Lombardia – aggiunge l’assessore Piani – e’ e continuera’ a essere in prima linea, con progetti concreti di vario tipo, per cercare di contrastare la violenza sulle donne. Nell’auspicare che le Forze dell’ordine assicurino alla Giustizia il colpevole di questo crimine orrendo, ribadiamo la necessita’ che questi reati vengano davvero puniti con pene certe e durissime, senza prevedere sconti o scorciatoie di nessun genere”.

“La Partita Mundial” Italia vs Resto del Mondo

La Partita Mundial-locandina-2018
La Partita Mundial-locandina-2018

Tutto è pronto per il fischio d’inizio della Partita Mundial.
Un successo assicurato, dal momento che in prevendita sono stati già staccati 25.000 tagliandi, una cifra all’altezza degli incontri veri di Serie A, e i biglietti si potranno acquistare anche prima della partita allo stadio Olimpico.

A scendere in campo e ad allenare le due squadre di calcio saranno due donne belle e carismatiche: Margherita Granbassi, campionessa olimpica che allenerà la squadra di calcio italiana mentre l’affascinante Alena Šeredová si occuperà della squadra internazionale.

Tecnico Super Partes sarà il Campione del Mondo Marco Tardelli. Prima della partita la bravissima Anna Tatangelo canterà un brano dedicato alle donne. Nell’intervallo ci saranno le esibizioni di Andrea Febo, autore del brano che ha vinto l’ultimo Festival di Sanremo, Vincenzo Capua e il Trio di soprano “Appassionante”.

Questa volta gli “azzurri” hanno alzato l’asticella e sfideranno il Resto del Mondo, capitanati da Gabriel Batistuta che tornerà all’Olimpico 15 anni, 2 mesi e 7 giorni dopo la sua ultima partita disputata su quel campo con la maglia della Roma.

Tanti i giocatori che si esibiranno per il nobile scopo di combattere la “Violenza sulle Donne”, tra questi Gabriel Omar Batistuta, Aldair, Simone Perrotta, Vincent Candela, Damiano Tommasi, Fabrizio Ravanelli, Gennaro Delvecchio, Marco Amelia, Lucas Castroman, Bruno Giordano, Massimo Oddo, Guglielmo Stendardo, Ledian Memushaj, Sinisa Mihajlovic, Luis Oliveira, Sebastien Frey, Aparecido Rodriguez César, Matuzalem, Marco Amelia, Marco Ballotta, Patrizia Panico, Amantino Mancini, Alessio Wilms, Christian Manfredini, Emilson Cribari, Francisco Lima, Lucas Castroman, Luciléia, Riana Nainggolan (sorella di Radja).

Molto nutrita anche la rappresentanza degli attori come Giorgio Pasotti, Giulio Base, Danilo Brugia, Carlo Verdone, Enrico Montesano, Pino Insegno, Massimo Boldi, Fabio Fulco, Andrea Lo Cicero, Corrado Tedeschi, Franco Oppini, Giuseppe Zeno, Jimmy Ghione, Kaspar Capparoni, Luca Capuano, Massimo Giletti, Matteo Garrone, Maurizio Battista, Ninetto Davoli, Ninni Bruschetta, Raimondo Todaro Hamarz Vasfi e Ludovico Fremont.

Conduttrici dell’evento allo Stadio Olimpico l’attrice e showgirl Flora Canto, che intratterrà il pubblico televisivo con delle divertenti interviste e commenti “a caldo” ai protagonisti della serata e la giornalista di Mediaset Premium Eleonora Boi.

Le Deva cantano per dire no alla violenza sulle donne

Foto Le Deva
Foto Le Deva

Sabato 18 febbraio Le Deva si esibiranno sul palco del Teatro Verdi di Pisa (ore 21.00) per l’evento “Cambiamo Musica! Insieme contro la violenza sulle donne”, uno spettacolo in anteprima nazionale che vedrà impegnati nomi noti che abbracciano più generazioni: dalle attrici Emanuela Grimalda e Paola Minaccioni ai cantanti Paolo Vallesi, Grazia Di Michele, Mariella Mava e Antonino fino al ballerino Kledi Kadiu e Drusilla Foer e con la partecipazione della criminologa Roberta Bruzzone.

L’impegno de LE DEVA per il sociale è sempre stato un tema ricorrente nei loro brani, da L’amore merita, a favore delle unioni civili, a L’origine, per esaltare la bellezza delle donne: “Siamo fiere di partecipare ad un evento che ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema così attuale – sottolinea Laura – siamo assolutamente vicine a questo argomento e a tutte le donne che sono protagoniste di violenza”.

“Siamo molto attente all’argomento – aggiunge Greta – e ci auguriamo che il nostro “Power girl” possa in qualche modo dare forza a tutte quelle donne che vivono situazioni difficili”.

“Sono felice ed entusiasta – prosegue Verdiana – di essere insieme alle mie “DEVA” madrina, con altri artisti, di questo evento, che già dal nome “Cambiamo Musica” ha una precisa connotazione verso una voglia di cambiamento, di rinascita, di abbattere tutte le forme di violenza verso le donne che spesso si chiudono in se stesse per paura di essere giudicate, siamo 4 donne unite nella musica ma soprattutto unite negli ideali, se possiamo essere portavoce di questo argomento per noi è molto importante, bisogna parlarne, sempre”.

“La cronaca degli ultimi anni è l’esempio lampante di quanto il tema sia argomento quotidiano – conclude Roberta – questo tipo di eventi è determinante per tutte quelle donne che non hanno il coraggio di uscire allo scoperto, noi saremo a Pisa anche per loro, per chi non ce l’ha fatta e per chi ha avuto la forza di rinascere…”
Il ricavato della serata andrà a sostenere il Centro Antiviolenza di Pisa.