BECK: il nuovo album “Hyperspace”

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“Hyperspace”, quattordicesimo album in studio di Beck, sarà pubblicato il 22 novembre su etichetta Capitol Records.

La dimensione sonora di “Hyperspace” è il frutto delle continue ricerche e collaborazioni di Beck. Sette delle undici tracce dell’album, tra cui il singolo “Uneventful Days” e “Saw Lightning” vedono la collaborazione di Pharrel Williams, sia nella scrittura sia nella produzione.

Dei brani dell’album, “See Through” è co-scritto e co-prodotto con il collaboratore di sempre, Greg Kurstin, “Star” è co-scritto e co-prodotto da Paul Epworth, “Stratosphere” ha il supporto di Chris Martin, il brano che dà il titolo all’album è interpretato insieme a Terrell Hines, e “Die Waiting” è co-scritto e co-prodotto da Cole M.G.N. con i cori di Sky Ferreira. I membri della band di Beck, Jason Falkner, Smokey Hormel e Roger Manning Jr. hanno suonato gran parte dell’album.

The complete track listing for Hyperspace is:
1. Hyperlife
2. Uneventful Days
3. Saw Lightning
4. Die Waiting
5. Chemical
6. See Through
7. Hyperspace
8. Stratosphere
9. Dark Places
10. Star
11. Everlasting Nothing

Prima prova della maturità 2018

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Tgcom24 ha pubblicato i testi delle tracce della prima prova della maturità. Per la tipologia A, il testo da analizzare è “Il giardino dei Finzi Contini” di Giorgio Bassani.

I quattro argomenti per il saggio breve o per l’articolo di giornale, previsti dalla tipologia B, sono i diversi volti della solitudine nell’arte e nella letteratura (Ambito artistico-letterario), la creatività (Ambito socio-economico), masse e propaganda (Ambito storico-politico), il dibattito bioetico sulla clonazione (Ambito tecnico-scientifico).

Per quanto riguarda invece il tema storico, i maturandi hanno a che fare con la cooperazione internazionale e in special modo De Gasperi e Moro. Infine, per l’ultima tipologia, il tema di ordine generale è il principio dell’uguaglianza formale e sostanziale nella Costituzione.

Cosmotronic : nuovo doppio album di Cosmo

COSMOTRONIC COVER ALBUM - Copia
COSMOTRONIC COVER ALBUM – Copia

Cosmotronic è il nuovo doppio album di Cosmo in uscita il 12 gennaio 2018 per 42 Records/Believe, la cui copertina è appena stata svelata sui canali social ufficiali dell’artista.

Il disco è stato anticipato dall’uscita di Turbo, il singolo attualmente in rotazione radiofonica. Un brano veloce, ritmato, allegro ma al tempo stesso anche politico, accompagnato da uno short movie, girato da Jacopo Farina, che rappresenta un viaggio saltellante in quello che è il cosmo-pensiero.

Al via anche il pre – order su iTunes e il pre – save su Spotify del disco con instant gratification. Chiunque ordinerà o salverà l’album in digitale, riceverà gratuitamente in anteprima Tu non sei tu e Quando ho incontrato te. Due nuovi brani che giocano sulle due anime artistiche del deejay e producer di Ivrea: la canzone d’autore e la musica da club.

Cosmotronic sarà anticipato da una serie di live organizzati da DNA Concerti, che porteranno Cosmo ad esibirsi nelle principali capitali europee e nei più importanti club italiani.

Queste le date della leg europea: il 21 febbraio a Parigi (La Boule Noire), il 22 febbraio a Lussemburgo (Gudde Wellen), il 23 febbraio a Bruxelles (VK), il 25 febbraio a Londra (Birthdays), il 27 febbraio a Berlino (Berghain Kantine), il 1 marzo a Lugano (Studio Foce).

I primi appuntamenti in Italia saranno: il 17 marzo a Bologna (Link), il 23 marzo a Firenze (Tenax), il 24 marzo a Milano (Fabrique), il 30 marzo a Torino (OGR), il 6 aprile a Roma (Atlantico), il 7 aprile a Napoli (Duel Beat), il 14 aprile a Marghera – VE (Rivolta) e il 21 aprile a Bari (Demodè).

Quelli di Cosmotronic non saranno i soliti concerti in cui l’artista presenterà dal vivo le nuove tracce, ma veri e propri party itineranti a cui si aggiungeranno di data in data dj special guest.

I biglietti per le date italiane sono già disponibili online su Ticketone (www.ticketone.it) e in tutti i punti vendita autorizzati.

“They can’t cage the light”, il primo album dei da Black Jezus.

da Black Jezus.
da Black Jezus.

Il 13 novembre esce in digital download e nei negozi di dischi “They can’t cage the light” (etichetta Weapons of love/distribuzione Family Affair) il primo album dei da Black Jezus, duo black/folk che nel 2014 ha catturato l’attenzione degli addetti ai lavori con l’Ep “Don’t mean a thing”, segnalato tra gli esordi più promettenti e interessanti della nuova scena indipendente nazionale. I da Black Jezus presenteranno il disco con un concerto venerdì 17 novembre allo Zo Centro Culture Contemporanee di Catania (Piazzale Chinnini, 6 – ore 21.00 – ingresso 5,00 euro), in occasione della seconda edizione della rassegna musicale Reverb.

Il nuovo lavoro di Luca Impellizzeri (testi, voce e chitarre) e Ivano Amata (chitarre, synth, xilofono e drum machine) è “un disco che sviluppa un discorso di redenzione, di rinascita, che racconta la resilienza dell’uomo di fronte alla luce, tutto attraverso una costante dialettica dicotomica di opposti: l’arcaico spiritual e l’odierno synth, la legnosa chitarra folk e la ruvida batteria trap, il buio e la luce”.

Nove tracce in cui si condensa l’anima dei da Black Jezus – duo nato nel dicembre 2012 a Troina (Enna) – fatta di campionatore, soul e folk redatti con una punteggiatura elettronica in minuscolo che amplifica la voce, particolare e intensa.

L’album si apre con la titletrack, “They can’t cage the light”, spiritual che annuncia la colonna tematica portante dell’album: la luce oltre il buio. Prosegue con “Ways”, brano in cui la chitarra roots blues si mischia agli arpeggi di synth bass, il momento più “scuro” del disco. “You made the rules” è la terza traccia tra psichedelia, folk e trap. Si passa poi al primo singolo dell’album, “Dry”, un crepuscolo electro-pop prodotto da John Lui (Aretuska). Il trip hop di “Don’t mean a thing” apre la seconda parte del disco che con “Emptiness is you”, brano fatto di basso potente e robusti fraseggi chitarristici, comincia a far intravedere toni più chiari. A seguire una ballad harperiana, “Like holy water”, un ricambio d’aria di solo voce, chitarra acustica e rifiniture di elettrica.

Il disco si avvicina alla fine con “A matter of time”, ispirata al vissuto di Martin Luther King Jr, un dolce carillon dylaniano che racconta di speranza, di come il tempo sia gentile con i buoni e impietoso coi bugiardi. E “Sometimes” è il brano da gran finale e non può che essere un crescendo: rhodes sporco ma onesto, drumming obliquo ed avvolgente, chitarre slide in risposta. Un eloquente falsetto gospel a chiuder battenti: è arrivata la luce.

“Una piccola tregua”: nuovo album di Paolo Cattaneo

Foto paolo cattaneo
Foto paolo cattaneo

Uscito venerdì 11 novembre 2016: ” Una piccola tregua”, il quarto album ufficiale di Paolo Cattaneo.

Dodici brani con cui l’artista bresciano, tra i più stimati e talentuosi interpreti del panorama indipendente nazionale, prosegue la sua visionaria costruzione musicale e autorale di un mondo parallelo popolato di storie da raccontare e da contemplare, alla costante ricerca di una sospirata, salvifica, piccola tregua.

Ci sono spazi indispensabili nella vita di ciascuno di noi, luoghi immaginati e immaginari in cui, all’occorrenza, rintanarsi per respirare tutto l’ossigeno che serve prima di tornare ad immergersi nell’apnea quotidiana.

Quello spazio prediletto, nei pensieri di Paolo Cattaneo, ha i contorni di un bosco incontaminato dove perdersi per ritrovare sé stessi, dove resettare i sentieri battuti del proprio vissuto per tracciarne di nuovi su cui camminare e camminare fino a raggiungere quella radura in cui, esausti, godere di una meravigliosa, sospirata, piccola tregua.

Dodici le tracce contenute al suo interno, con musiche composte interamente da Cattaneo e testi scritti insieme ad alcuni dei migliori autori dell’underground italiano, da Lele Battista ad Ettore Giuradei, da Giovanni Peli a Stefano Diana.

“Una piccola tregua – spiega Paolo Cattaneo a proposito del significato del disco – è quella radura nel bosco intricato e incantato dove il cercatore annusa i chiaroscuri nel sottobosco e si libra tra le foglie, e intreccia i rami a fabbricare scale, passerelle, piattaforme, scivoli e liane con cui lanciarsi attraverso lunghi tratti di semioscurità fitta di secolari tronchi di pietra e riemergere altrove ad annusare chissà altra verdemacchia e fabbricare nuove trame e scalare biforcazioni mai viste. Solo quando è appena compiuta un’intelaiatura abitabile, dove ci si possa fermare in tanti a parlare alla sera, a guidare, a sognare, a ricordare, solo allora ci si può prendere quella piccola tregua. Allora e solo per pochi momenti”.

TRACKLIST

LATO A

1. 2905

2. Trasparente

3. Ho chiuso gli occhi

4. Il miracolo

5. Bandiera

6. Questa vita al volante

LATO B

1. Se io fossi un uomo (feat. Lele Battista)

2. Confessioni per vivere

3. Sottile universo

4. Due età un tempo

5. La strada è tutta libera

6. Fragili miti