Eletta Miss Italia 2018

Miss Italia 2018
Miss Italia 2018

Carlotta Maggiorana è Miss Italia 2018. La ventiseienne di Cupra Marittima, in provincia di Ascoli Piceno, era arrivata a Jesolo con la fascia di Miss Marche, conquistata a Pieve Torina, uno dei paesi più colpiti dal terremoto del 2016. Una vittoria, quella marchigiana, dedicata al padre scomparso dieci anni fa, “che mi guarda sempre da lassù”, aveva detto Carlotta.

Nata a Montegiorgio (Fermo), capelli e occhi castani, alta 1,73, Carlotta è sposata da un anno con il costruttore Emiliano Pierantoni. Dopo aver conseguito il diploma presso il Liceo Psicopedagogico, ha frequentato i corsi di danza classica dell’Accademia Nazionale di Danza. È stata valletta in “Avanti un altro”, “Paperissima” e nel mondiale superbike 2016.

Ha partecipato a diversi film e fiction di successo e ha recitato una piccola parte nel film “Tree of Life”, diretto da Terrence Malick con Brad Pitt e Sean Penn. Ha inoltre recitato nella commedia “Un fantastico via vai” di Leonardo Pieraccioni e interpretato il ruolo di Sofia nella fiction “L’Onore e il Rispetto”.

Per lei si tratta della seconda volta a Miss Italia: si era già iscritta al Concorso nel 2011, ma dopo aver partecipato alle prime selezioni aveva deciso di ritirarsi. Una storia simile a quella di Miss Italia 1999 Manila Nazzaro, che aveva ottenuto la corona partecipando al Concorso per la seconda volta.

“Non me l’aspettavo, devo ancora metabolizzare ma mi sembra proprio di volare. Spero che oggi inizi una bella carriera e dedico la vittoria al mio papà che non c’è più, alla mia mamma che ha pianto tanto e alla mia regione, le Marche, afflitta dal terremoto”, ha dichiarato ai giornalisti subito dopo l’elezione.

Carlotta Maggiorana ha 26 anni compiuti lo scorso 3 gennaio ed è tra le vincitrici ‘meno giovani’ della storia del Concorso: prima di lei, un’altra ventiseienne conquistò la corona di Miss Italia, Nadia Bengala. Era il 1988 e sono passati 30 anni.

Carlotta ha battuto Fiorenza D’Antonio, la numero 29, eletta Miss Italia Social 2018. Terza classificata Chiara Bordi, la 18enne di Tarquinia con una protesi alla gamba, Miss Ethos Profumerie 2018.

Con Carlotta Maggiorana, le Marche conquistano il titolo per la quarta volta nella storia del Concorso. Ultima prima di lei Patrizia Nanetti, che aveva conquistato la fascia 37 anni fa, nel 1981.

La regione che ha collezionato il maggior numero di titoli in assoluto è la Sicilia, con ben 11 Miss Italia. Seguono il Lazio e la Lombardia con 10, il Veneto con 6, il Friuli e la Calabria con 5, il Piemonte, la Toscana e le Marche con 4, la Campania con 3, l’Emilia Romagna, la Liguria, la Sardegna e l’Umbria con 2, la Puglia e l’Abruzzo con una sola miss.

Carlotta Maggiorana, nei giorni scorsi, aveva conquistato le fasce nazionali di Miss Tv Sorrisi e Canzoni e di Miss Piazza Italia. Mantiene la prima fascia, in quanto cumulabile per regolamento con altri titoli, mentre cede la seconda fascia a Gloria Tonini, 22 anni di Piazza al Serchio (LU), insegnante di clarinetto.

Festival Internazionale Orestiadi di Gibellina

orestiadi
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LE ORESTIADI DI GIBELLINA, 37° edizione
NEI CINQUANT’ANNI DAL TERREMOTO DEL BELICE
1968, niente fu più come prima

7 luglio – 11 agosto 2018
Baglio Di Stefano – Cretto di Burri, Gibellina

Tre eventi prodotti in esclusiva per il Festival, tre prime nazionali, un laboratorio di teatro sensoriale, un premio teatrale e due produzioni rivolte a giovani artisti under 35, un weekend dedicato al decennio 68/78, e ancora incontri, letture, performance.

La 37° edizione del Festival delle Orestiadi di Gibellina, con la direzione artistica di Alfio Scuderi, sarà un’edizione speciale, segnata dal ricordo doloroso quanto “straordinario” del terremoto del 1968, testimoniato da artisti tra i quali Alessandro Haber, Stefano Accorsi, Marco Baliani, Silvia Ajelli, Emilio Isgrò, Francesca Benedetti, Paolo Briguglia, Filippo Luna, Vincenzo Pirrotta, Claudio Gioè e Leo Gullotta.

Attraverso la memoria, la narrazione e la storia, gli artisti ci guideranno idealmente nel ricordo del cinquantesimo anniversario del terribile terremoto che distrusse la città di Gibellina. A testimonianza del fatto che la cultura può stimolare la crescita del territorio, in particolare nei momenti più difficili.

Ricorderemo così il drammatico terremoto del 1968 che rase al suolo la città, ma ricorderemo anche il travaglio politico e sociale di quello stesso anno, un vero e proprio terremoto culturale.
Sarà quindi un’edizione emotiva che vuole rafforzare l’identità delle Orestiadi attraverso l’unicità dei suoi progetti, confermando Gibellina come uno dei poli principali dell’arte contemporanea in Sicilia.

Le Orestiadi, “defibrillatore culturale”, per raccontare la contemporaneità come linguaggio vivo e in divenire attraverso performance originali.

Orestiadi 2018 ovvero un mese all’insegna della cultura contemporanea, della narrazione, del teatro. Dal 7 luglio all’ 11 agosto un percorso attraverso quattro temi: #ClassicoContemporaneo, #QuarantaCinquanta, #CittaLaboratorio, #PoeticamenteSicilia.

“Maria Sotterrata”: Teatro Libero – Milano

Maria sotterrata
Maria sotterrata

Da martedì 13 a sabato 17 in scena al teatro Libero il monologo tragicomico
La terra trema, la volontà no, della compagnia Chronos3

La pièce prende spunto dalle vicende del terremoto del 1976 in Friuli e racconta la storia di una giovane ragazza di Gemona, Maria Fantìn, che sogna di diventare un’abile sarta e lavorare in un atelier di moda a Parigi.

Il terremoto sconvolge la sua realtà: Maria rimane imprigionata sotto le macerie, non sa più dove si trova, non riesce ad uscire. Ecco che, nell’infinita attesa, scaturiscono i ricordi.
In uno spazio ed un tempo in continuo mutamento ripercorre la sua vita nel tentativo di ritrovare la propria identità per sfuggire alla cinica Nostra Signora Morte, anch’essa rimasta incastrata sotto il terremoto, suo malgrado.

Le parole di Maria rievocano la sua vita passata: l’infanzia, le amicizie perdute, il primo amore, la prima discoteca, il lavoro in manifattura, la Gemona sconosciuta di prima del terremoto, la sua famiglia.

Maria combatte fra passato e futuro sospesa in un limbo di attesa: oscillando tra vita e morte, le circostanze del crollo e lo scacco con Nostra Signora Morte, la costringeranno a compiere una scelta decisiva.

Il progetto
Il progetto nasce da un lavoro di ricostruzione e indagine preliminare sul territorio friulano, condotto dalla regista e dal drammaturgo, realizzato con video interviste ad abitanti, artigiani e imprenditori gemonesi di diverse età. Ciascuno di loro ha raccontato la propria esperienza legata al terremoto e alla vita prima del 6 maggio 1976.

Da qui la riscoperta dei luoghi tipici in cui si svolgevano le feste locali, i luoghi di culto, le fabbriche e le località naturali sia di Gemona che dei paesi limitrofi. A partire dal materiale raccolto abbiamo costruito la storia della protagonista, Maria Fantìn.
Lo spettacolo, che ha debuttato a Gemona del Friuli il 3 agosto 2016, è stato prodotto in occasione del 40° Anniversario del terremoto del Friuli.

Terremoto: Protezione Civile Lombarda a disposizione

simona-bordonali
simona-bordonali

“La Protezione civile della Lombardia e’a disposizione del Dipartimento nazionale in seguito alle scosse che hanno colpito nuovamente il centro Italia. Il Dicomac di Rieti ha chiesto alle regioni di comunicare eventuali disponibilita’ di moduli di assistenza. Qualora servisse, la Lombardia e’ pronta a inviare un modulo completo di assistenza alla popolazione: tende per 250 persone, cucine, bagni e servizi di prima necessita’. Cinquanta volontari partirebbero entro sei ore dalla richiesta del Dipartimento e il modulo sarebbe installato, completo e funzionante entro 24 ore”.

Lo comunica l’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia Simona Bordonali, in merito alla disponibilita’ di uomini e mezzi della colonna mobile regionale.

Terremoto: in viaggio la colonna mobile della protezione Civile

Comune Milano - Protezione Civile
Comune Milano – Protezione Civile

È partita questo pomeriggio per Amatrice la colonna mobile della Protezione civile del Comune di Milano. Ad attenderla il capomissione Cristiano Cozzi, che già da qualche giorno si trova nel Comune laziale colpito dal sisma ed ora organizzerà l’arrivo dei mezzi e degli uomini e ne coordinerà le attività.

La colonna è composta da venti uomini, sei mezzi pesanti della Protezione civile, uno del NUIR, il Nucleo di Intervento Rapido del Comune di Milano, e da cinque fuoristrada. Della spedizione fa parte anche il delegato della Polizia locale, il commissario capo Maurizio Penatti, responsabile della Centrale Radio Operativa, che ad Amatrice in collaborazione con ANCI nazionale allestirà un presidio di Polizia locale.

I mezzi pesanti trasportano la tensostruttura che sarà montata nel Comune di Amatrice, il materiale necessario per la sua installazione e i gruppi elettrogeni che assicureranno la completa autosufficienza agli uomini della Protezione civile.

Entro domani si concluderà la fase di montaggio della struttura metallica autoportante, mentre nei prossimi giorni verranno individuate le figure professionali e tecniche che collaboreranno al ripristino e al funzionamento delle attività dell’Amministrazione amatriciana.

“Superata la prima emergenza – ha spiegato l’assessore alla Sicurezza Carmela Rozza – parte ora la ‘fase 2’ della ricostruzione che ci vede in prima fila per ridare una casa al Comune di Amatrice, un presidio di Polizia locale e per far partire tutte le attività necessarie per la ricostruzione”.