Luisa Mandelli

Luisa 1957
Luisa 1957

Il Teatro alla Scala ricorda con immenso affetto Luisa Mandelli. Luisa ha accompagnato, prima in palcoscenico quindi in loggione e in innumerevoli iniziative anche in collaborazione con Casa Verdi, oltre 60 anni di vita scaligera.

Luisa Mandelli, soprano, nasce a Saronno il 16 ottobre 1922; il padre suonava il clarinetto nella banda. Dopo gli studi di canto negli anni della guerra partecipa a un’audizione alla Scala e nel 1953 debutta come paggio nel Rigoletto diretto da Nino Sanzogno con Leonard Warren, Rosanna Carteri e Giuseppe di Stefano. L’anno seguente l’incontro, in Alceste di Gluck, con due artisti che segneranno la sua esperienza artistica e umana: Maria Callas e Carlo Maria Giulini. Seguono Cirano di Bergerac e I quatro rusteghi con Votto, Giannetta ne L’elisir d’amore con Eugenia Ratti e Nicola Monti diretti da Giulini nello spettacolo di Zeffirelli, la prima assoluta del David di Milhaud diretta da Votto (lo inciderà con Di Stefano), La fiamma di Respighi diretta da Gavazzeni, La santa di Bleeker Street di Menotti con Schippers e la regia di Menotti.

Il 28 maggio 1955 Luisa Mandelli è in scena nella parte per cui sarà sempre ricordata: Annina a fianco di Maria Callas e Giuseppe di Stefano nell’allestimento de La traviata firmato da Luchino Visconti e diretto da Carlo Maria Giulini. Nel complesso sarà accanto a Maria Callas per 22 recite; per tutta la vita Luisa farà celebrare ogni anno per lei una messa in suffragio.

Negli anni seguenti partecipa alle produzioni de La figlia di Jorio di Pizzetti con Gavazzeni, L’angelo di fuoco di Prokof’ev diretto da Sanzogno con la regia di Strehler, Il Signor Bruschino di Rossini alla Piccola Scala ancora con Gavazzeni, Luisa di Charpentier con Cluyrens e Strehler, Madama Butterfly con la Frazzoni e Gavazzeni, La volpe astuta di Janáček diretta da Sanzogno con la regia di Felsenstein e, nel 1958, Il cappello di paglia di Firenze di Rota con Sanzogno e la regia di Strehler. Luisa Mandelli ci ricordava come il valore delle produzioni scaligere sia storicamente legato anche all’eccellenza degli interpreti di ruoli che, ove ben cantati, non si ha diritto di chiamare secondari, e che contribuiscono in maniera determinante alla resa complessiva di un allestimento.

Al ritiro dal palcoscenico seguono gli anni di lavoro per Casa Ricordi e quindi la residenza presso Casa Verdi; e sempre il loggione della Scala, dove era presente ogni sera, testimone dai giudizi severi e inappellabili ma dalle passioni altrettanto incondizionate. Insofferente al ruolo della spettatrice, Luisa era un’infaticabile promotrice e organizzatrice di iniziative legate al mondo musicale. Ha calcato il palcoscenico della Scala per l’ultima volta il 14 settembre 2017, quando ha partecipato alla serata commemorativa organizzata dal Teatro in occasione del quarantennale della scomparsa di Maria Callas.

 

Teatro di Milano: “Magnitudo”

magnitudo teatro
Debutta in prima Nazionale, al Teatro di Milano (Via Fezzan, 11 Milano), MAGNITUDO, uno show indipendente di danza, ideato e portato in scena dalla giovane mente ispirata ed appassionata del danzatore e coreografo Giordano Orchi di Giordano Orchi, che ne cura coreografie e regia coreografica.

La sua creatività, apertura e le sue esperienze internazionali, l’hanno motivato ad auto prodursi e scrivere MAGNITUDO, dove l’ elettrica miscela di diversi generi di danza, come Broadway, Jazz, Lyrical, Contemporary, Jazz-Funk, Breaking e di musica, muove 9 danzatori.

Il pubblico, vivrà fisicamente il racconto massimamente emotivo e dinamico di relazioni.

A volte resistenti come elastici, sottili come fili di luce, in bianco e nero come vecchie foto, labili come solo i sogni o nudi, l’ uno verso l’ altro.

“ Noi nasciamo da una relazione quindi prima di essere uno, siamo due. La nostra identità? Viene creata dalle relazioni, nessuno crea se stesso nell’ isolamento. Le relazioni ci permettono di esplorare territori di noi che altrimenti resterebbero sconosciuti. Siamo essere unici… si, ma nelle nostre moltitudini. “

Abbandonatevi a MAGNITUDO!

Venerdì 27 Maggio 2016

Ore 21.00

TEATRO DI MILANO

Via Fezzan 11

Milano

Diglielo a tutti

CAST DIGLIELO A TUTTI
CAST DIGLIELO A TUTTI

Il Musical contro ogni Guerra

Quasi cinquant’ anni dopo Hair, arriva dal mondo del teatro e del Musical un nuovo e universale messaggio di pace.

Ecco “DIGLIELO A TUTTI” , nuovissimo musical, tratto dal celebre romanzo pacifista di Irwin Shaw “Bury the Dead”.

Si tratta di uno spettacolare show pieno di energia, con 16 artisti che lanciano, cantando, ballando e recitando il loro monito contro ogni guerra.

“Diglielo a tutti… il musical” , scritto da Paolo e Maurizio Barillari con la collaborazione di Guido Valtancoli, con la regia di Paolo Barillari, sarà in scena per tre repliche straordinarie i giorni 2, 3 e 4 ottobre, al Teatro Di Milano (via Fezzan, 11), il “salotto” della danza, che per la prima volta si apre al musical, per volontà di Marco Daverio, Direttore del Teatro.

Un’ altra particolarità di questo spettacolo, oltre alla tematica universale e pacifista che lo contraddistingue, è data dalle composizione ibrida del cast.

Otto performers già affermati nel panorama del musical italiano, ma altrettanti giovani talenti, appena usciti da accademie di musical, o scuole di canto e danza, o che comunque non hanno mai preso parte ad uno spettacolo professionistico su scala Nazionale.

La scelta è avvenuta in ossequio allo statuto del comitato “AMICI DI PAVI” che insieme a Maurizio Barillari ha finanziato il progetto, e che si propone di dare alle nuove leve del teatro e del Musical Italiano una nuova e concreta possibilità di espressione artistica.

Nel cast, quindi, oltre allo stesso Paolo Barillari, che si è ritagliato nel musical il ruolo del narratore, anche Mattia Inverni (Notre Dame de Paris),  Giò Tortorelli (Dracula, Peter Pan, Romeo e Giulietta), Michelangelo Nari (Siddartha), musical ed opere popolari di grandissimo richiamo e successo.

LA GENESI DEL MUSICAL: COME NASCE “DIGLIELO A TUTTI” ?

 “Diglielo a Tutti”, il Musical, nasce da un dramma teatrale dal titolo “Bury the Dead”, scritto dall’autore e drammaturgo americano Irwin Shaw nel lontano 1936.

Erano gli anni terribili tra le due grandi guerre mondiali, in cui tutto il mondo aveva preso coscienza dell’orrore di un conflitto che coinvolgesse tutto il globo, ma non si sentiva affatto sicuro del fatto che un’ esperienza del genere non potesse ripetersi.

Di fronte all’avanzare dei totalitarismi ed al progressivo sgretolarsi di una prospettiva di pace duratura, Shaw, raccontava nella sua opera surreale la tragedia di alcuni soldati, morti in un’ipotetica guerra combattuta dall’esercito americano. I malcapitati, all’improvviso si alzano dalle proprie tombe, ma non è una resurrezione vera e propria. E’ un atto di protesta formale contro la guerra e contro il dolore che la morte causa nelle famiglie, nelle mogli nei figli…insomma in tutta la società.

Il successo del dramma fu immediato e conseguentemente quello di Shaw che divenne uno degli scrittori più amati-odiati del panorama letterario americano.

Il Maccartismo colpirà duro anche su di lui che, anni dopo, sarà costretto a causa delle sue ideologie ad emigrare in Europa e più precisamente tra la Francia e la Svizzera, dove si spegnerà negli anni ottanta al termine di una lunga e brillantissima carriera.

LA RAPPRESENTAZIONE TEATRALE ITALIANA

Il padre di Paolo Barillari, Maurizio, aveva fatto parte di una compagnia teatrale che a livello amatoriale aveva rappresentato l’opera in Italia dal 1976 ai primi anni 80.

In quell’occasione, la regista Anna De Velo, aveva chiesto a Maurizio di scrivere alcune canzoni che descrivessero i protagonisti della vicenda e che accompagnassero il pubblico attraverso il dipanarsi degli eventi. Ne erano nati sette brani che da sempre Paolo ha imparato a conoscere ed amare, sentendoli e risentendoli tra le mura di casa.

“BURY THE DEAD” DIVENTA UN MUSICAL

Crescendo, Paolo Barillari comincia ad interessarsi di musica e a lavorare nel magico mondo del teatro e dello spettacolo. Il testo di Shaw lo colpisce subito per la sua incredibile attualità e per l’importanza sempre maggiore che il suo messaggio globale di pace e di giustizia sociale sta acquistando con l’andare del tempo.

Così, quasi per gioco nasce l’idea di “Completare” il lavoro intrapreso dal padre negli anni Settanta ed aggiungere nuove canzoni al copione. Brano dopo brano, le parti recitate sono scomparse e l’opera si è trasformata progressivamente in un Musical, completamente cantato, composto da 25 brani diversi.

LE PRIME RAPPRESENTAZIONI E LE RISPOSTE DELLA CRITICA

Dopo anni di duro lavoro e di estenuanti prove teatrali, Paolo Barillari con la collaborazione del regista Roberto Coppola e della Compagnia Teatrale “Pochi ma Buoni”, riesce a mettere in scena “Diglielo a Tutti” il Musical, a livello amatoriale.

Le repliche si tennero nella stagione 2005/2006, al “Cafè Teatro Nobel” di Milano e all’”Auditorium Dossena”.

L’evento suscitò ottime reazioni da parte della critica e persino del circuito mediatico.

Il noto critico teatrale Ugo Ronfani, che presenziò alla prima rappresentazione dedicò allo spettacolo un articolo su “Il Giorno”, il collega Piero Lotito, gli fece eco qualche mese dopo in occasione di una delle repliche.

Anche Rai Channel 24 preparò su “Diglielo a Tutti” un servizio a cura di Mimmo Spina nel Febbraio 2006.

Infine, graditissimo ed inatteso ospite, si presentò alla prima rappresentazione anche Adam Shaw, figlio di Irvin Shaw, autore del testo originale, che si disse estasiato dall’opera e dispostissimo a dare tutto il suo appoggio ufficiale al progetto.

L’ ATTUALE PROGETTO

I fondatori del Comitato “AMICI DI PAVI”, Nice e Gianfranco Pavia, che nel 2005 collaboravano con Paolo Barillari alla realizzazione di un concorso a premi per band emergenti, ebbero l’opportunità di assistere ad una delle repliche della versione amatoriale di “DIGLIELO A TUTTI” e ne rimasero profondamente colpiti.

Negli anni l’attività del Comitato nell’ambito della promozione di giovani talenti emergenti nel campo della musica e del teatro, andava progressivamente allargandosi, estendendosi a prestigiose collaborazioni come quella con l’ Associazione Musicale Palestrina.

Nell’Ottobre del 2014, col desiderio di cimentarsi in una nuova ed emozionante esperienza di produzione artistica, il Comitato ha proposto a Paolo Barillari di riprendere le rappresentazioni di “DIGLIELO A TUTTI”, questa volta in una chiave professionistica e con un nuovo apparato scenografico, registico e coreografico.

Paolo ha entusiasticamente accettato di farsi carico dell’organizzazione della nuova produzione, rivestendo il ruolo di Regista e Direttore Artistico dell’opera.

A partire dal mese di Novembre 2014, è quindi cominciato lo studio di una nuovissima regia dell’opera, che sarà arricchita da brillanti coreografie a cura di Michela Ciusani e da una scenografia, originale e del tutto diversa da quella della versione del 2005.

Le prime repliche della nuova versione di “DIGLIELO A TUTTI” si terranno a partire dal 2 Ottobre 2015 presso il “TEATRO DI MILANO”.

LA STORIA CONTINUA….. anche grazie a voi….

COMITATO AMICI DI PAVI

ll “COMITATO AMICI DI PAVI” è stato fondato il 16 giugno 2004 con lo scopo di raccogliere fondi per promuovere presso i Giovani la conoscenza e lo studio della musica attraverso l’istituzione di premi musicali e la realizzazione di altre iniziative da elaborare nel tempo grazie al contributo dei soci e di tutti coloro che vogliono prestare la loro opera per sostenere queste meritorie iniziative.

Questa idea è nata per ricordare la gioiosa passione per la musica del figlio di Cleonice e Gianfranco, Francesco Pavia, detto “il Pavi” dagli amici, venuto a mancare prematuramente nel 2004.

Si leva dunque una voce univoca da tutti i performers italiani, quelli che sono già professionisti, e quelli che presto lo saranno, anche grazie a questa esperienza… “BASTA GUERRA!”

In qualunque luogo e in qualunque forma.

Gridiamolo e cantiamolo dal maggior numero di palcoscenici possibili.

CREDITS:

Regia: Paolo Barillari

Testi e liriche: Paolo Barillari e Maurizio Barillari con la collaborazione di Guido Valtancoli

Regia Associata: Francesco Colosimo

Coreografie: Michela Ciusani

Direzione voci: Paolo Barillari

Scenografie: Massimiliano Merenda

Realizzazione Scenografica: Massimiliano Merenda e Pierfrancesco Martinotti

Costumi: Claudia Frigatti

Light Designer: Mario Longo

Fonico: Salvatore Maganza per “Ms Production”

Realizzazione grafica locandina: Mario Longo e Graphica di Attilio Patania

Consulente In Comunicazione: Silvia Arosio

Webmaster: web-studio.it

Prodotto da Mario Longo per “Live Music Association” In Collaborazione Con Maurizio Barillari e con Il “Comitato Amici Di Pavi”

PREZZI

da 15 a 40 euro.

Biglietteria

Dal mercoledì al sabato

Dalle h. 14:00 alle 18:00

Email – teatrodimilano@outlook.it

Tel. +39 02 42297313

Come raggiungerci

Via Fezzan, 11

20146 Milano

Italia